SonyPlaystation 4 Pro, toccata con mano 

Dopo aver ascoltato per un'ora il sermone di Cerny dal palco del Playstation Theatre, abbiamo potuto osservare da vicino le nuove console Sony

Il Playstation Meeting ci ha straniti. Difficile capire a cosa punti Sony con la presentazione della sua nuova console, a cosa porterà questa "transizione" con macchine da gioco potenziate, e su quali campi si deciderà realmente la sfida con Xbox Scorpio. Dopo aver partecipato a una tavola rotonda con un paio di sviluppatori e aver toccato con mano sia la nuova PlayStation 4 Pro che la PlayStation 4 Slim, crediamo di potervi dire la nostra, precisando magari com'è stare a pochi centimetri da questi nuovi monoliti da salotto.

Com'è la nuova PlayStation dal vivo? E qual è il suo senso di esistere?

Il peso della novità

PlayStation 4 Pro pesa. Davvero, è un mattone di quelli densi e difficili da trasportare, e non sembra essere il risultato della fusione di due Playstation 4 solo quando la si guarda ma anche mentre la si solleva. D'altronde Sony ha voluto creare una console di transizione che fosse il "doppio" della precedente in tutto e per tutto, e a livello di componenti non deve esser poca la roba inserita in quel guscio scuro. Surriscaldamento e rumore però non ci sono sembrati un problema: durante le prove le console test viaggiavano senza fare troppo casino, non abbiamo notato temperature eccessive al tatto, né osservato preoccupanti crash, a dimostrazione che l'hardware è stato sviluppato su basi ormai solide. Playstation 4 Pro, toccata con mano Gli sviluppatori, tuttavia, hanno potuto lavorarci sopra solo da gennaio di quest'anno, non molto tempo per ritoccare i loro progetti in funzione della nuova console, una lampante prova di quanto questa PlayStation sia un'entrata a gamba tesa nella generazione. L'immagine mentale non l'abbiamo peraltro scelta a caso con connotazioni così secche e negative: PlayStation 4 è un'operazione stramba dopotutto, che può aver senso a livello commerciale se si guarda alla vendita hardware, ma il cui arrivo potrebbe in realtà creare problematiche sul lungo termine per il mercato console. Vi sembra un'esagerazione? Be', considerate che stiamo parlando di un hardware che va a diversificare l'ecosistema PlayStation 4, ma rimane saldamente ancorato alla console precedente, costringendo gli sviluppatori a lavorare per due piattaforme a tutti gli effetti. L'HDR a livello prestazionale influisce in modo insignificante sulle due configurazioni, ma lo stesso non vale per il comparto grafico, dove alle software house spetterà la scelta tra il sacrificio del frame rate o della risoluzione e potrebbero apparire per la prima volta opzioni grafiche per i titoli console. Va quindi a spezzettarsi e complicarsi un mondo che fino a questo momento aveva fatto della semplicità la sua forza, e lo fa non solo a livello di comparto tecnico, ma anche di comunicazione.

Che comprare per natale?

Finché si gironzola sui siti specialistici, infatti, viene facile saperne abbastanza da poter capire il funzionamento della PlayStation 4 Pro. Playstation 4 Pro, toccata con mano Playstation 4 Pro, toccata con mano Comunicare però la diversificazione del mondo PlayStation a un utente disinformato sarà tutt'altro che una passeggiata, tanto che si sono visti parecchi dubbi ingiustificati già ora nei commenti online (c'è chi chiede ad esempio se la PlayStation Pro necessita obbligatoriamente di una TV 4K, non comprendendo che la console può anche downscalare la risoluzione su schermi meno moderni). Le cose si complicheranno ulteriormente quando sul mercato apparirà Xbox One Scorpio, mettendo in campo ben sei modelli di console (contando le Slim) che potrebbero confondere un'acquirente inconsapevole del senso dell'una o dell'altra macchina. E, sinceramente, tale inconsapevolezza un po' la comprendiamo, perché il senso di PlayStation Pro sfugge anche a noi: è un potenziamento che spinge chiaramente sulle televisioni 4K (di cui plausibilmente migliorerà le vendite) e sui visori VR a un prezzo piuttosto onesto, ma priva della potenza di calcolo per rappresentare un reale passo avanti generazionale. Gli elementi su cui pertanto punta per le vendite (se si esclude l'HDR, che sarà identico su PlayStation 4 standard) vantano basi installate attuali minuscole, e ci sembra improbabile un'esplosione di base installata capace di creare una nuova "fetta generazionale". Le cose si complicano ulteriormente se si vanno a considerare i possibili piani futuri di Sony (al momento totalmente ignoti, laddove Microsoft sembra puntare al mondo PC): il colosso nipponico sta puntando a un aumento di complessità del mondo console che gli lasci più spazio di manovra, oppure passato qualche anno taglierà i ponti con questa generazione per passare a PlayStation 5? E a quel punto, dovremo aspettarci anche un upgrade di quella console? Ma poi, gli sviluppatori riusciranno davvero a supportare equamente entrambe le piattaforme e a sviluppare con lo stesso impegno per Scorpio, Pro, PlayStation 4 Base e Xbox One con le assurde tempistiche odierne? I dubbi sono davvero tanti, e questo bel sandwich di PlayStation 4 non ha fatto nulla per chiarirli con il suo ronzio soffocato.

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