La Beta di Dragon Ball Fighterz in realtà è l’omega  59

Abbiamo testato la beta dell'attesissimo picchiaduro di Arc System e, nonostante qualche problemino, ci siamo esaltati come bambini al parco giochi

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PlayStation 4
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È ormai da qualche tempo che si attende una rinascita dei picchiaduro simile a quella vista con l'uscita di Street Fighter IV. I lavori di Netherealm sono riusciti in parte a rendere di nuovo appetibile il genere da un punto di vista commerciale, eppure la complessità delle meccaniche di fondo continua a renderlo un regno dedicato a pochi appassionati, che solo raramente riesce ad uscire dal suo durissimo bozzolo (e spesso lo fa per motivazioni che esulano dal puro gameplay). Se proprio di meccaniche si parla, comunque, la software house che di norma viene nominata con più riverenza dagli appassionati è sicuramente Arc System: specializzati ormai da oltre un decennio nella creazione di picchiaduro di altissima qualità, i loro giochi sono tanto apprezzati da critica e giocatori esperti quanto largamente ignorati dal mercato. Eppure sono proprio gli Arc alle redini del progetto Dragon Ball Fighterz, un picchiaduro volutamente più accessibile rispetto alle serie che hanno reso la casa famosa, e potenzialmente in grado di diffondersi a macchia d'olio anche tra coloro che nel genere non hanno mai bazzicato. Abbiamo recentemente testato la closed beta del gioco (furbescamente attivata proprio nel periodo di lancio di Marvel vs Capcom: Infinite) e dopo ore di prova siamo in grado di darvi impressioni ben più dettagliate di quelle che avevamo maturato alle varie fiere.

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Poweeeer!

Iniziamo togliendo il dente marcio, perché la beta in realtà non è stata impeccabile: ok, il netcode si è comportato benissimo, e nelle lobby italiane ed europee non abbiamo mai avuto problemi di latenza, strani scatti o disconnessioni improvvise; lo stesso non si può però dire del matchmaking, perché mentre in alcuni casi siamo riusciti a trovare partite a raffica, in altri abbiamo assistito ad attese di oltre 15 minuti prima di beccare un match, che ci hanno costretto a far ripartire il gioco senza ragioni apparenti. Troppo presto comunque per fasciarsi la testa, anche perché proprio a correggere problematiche simili servono test di questo tipo; vogliamo pertanto concentrarci sulle meccaniche del titolo, che grazie ai tanti match affrontati ora ci appaiono più chiare che mai (e questo nonostante l'assenza di gran parte del roster). Lo avevamo dopotutto già detto anche nelle anteprime precedenti: Dragon Ball FighterZ è praticamente un Marvel vs Capcom fatto da Arc System, ma con la licenza del leggendario manga di Toriyama a dare manforte alla produzione. Eppure provando a fondo il titolo ci si rende conto che c'è qualcosa di più alla base del tutto, una serie di meccaniche e sistemi capaci di dare al gioco di Arc una personalità non indifferente...

Messa nel modo più semplice possibile: Dragon Ball FighterZ è un gioco costruito sulla rapidità di risposta. Tutto è reso volutamente intuitivo: le mosse speciali utilizzano solo i quarti di luna (mezzalune, mosse a carica e "dragon punch" sono spariti), super mosse e combinazioni base sono di facile esecuzione, e l'avvicinamento rapido sfrutta uno scatto in volo a ricerca che rende semplicissimo raggiungere l'avversario anche quando questo si muove in modo inconsulto. Dietro a questa apparente banalità si nasconde però una flessibilità spaventosa, che sfrutta alla perfezione tutte le meccaniche aggiuntive introdotte nel gioco dagli sviluppatori. Ogni personaggio, ad esempio, dispone di una mossa in teletrasporto che consuma una barra di super: utilizzarla permette di schivare all'ultimo momento mosse pericolose, e si tratta di una contromossa naturale a una miriade di attacchi, alle volte utile anche solo per riposizionarsi. Oltre a questa il gioco poi offre una serie di "attacchi ki" (i proiettili, in pratica) modificabili, che se usati normalmente sono evitabili con l'uso dello scatto in volo sopracitato, ma nelle forme alternative possono fermarlo o tenere efficacemente l'avversario a distanza. Iniziate a vedere dove stiamo andando a parare?

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This is not even my final form

Insomma, il sistema è un puro "sasso, carta, forbice", solo che le opzioni disponibili sono molto più complesse di quelle appena descritte. Non ci credete? Allora al banco aggiungiamo anche una sberla che spinge a distanza l'avversario e rimanda i proiettili al mittente, certe mosse che spostano il proprio combattente e rappresentano risposte naturali agli attacchi diretti, un colpo antiaereo a disposizione di ogni singolo guerriero che contrasta a meraviglia scatti e assalti in salto, e le innumerevoli possibilità offerte dai vari assist e dalla semplice chance di far entrare i propri compagni a metà di una combo, dopo un lancio in aria, o addirittura in sicurezza con un'altra super dopo l'esecuzione della prima. È roba che, nelle mani giuste, dà vita a scambi mostruosi, di una velocità e spettacolarità a tratti persino superiori ai migliori capitoli della serie Marvel. Credeteci se vi diciamo che già durante questa beta ci siamo esaltati a livelli improponibili durante alcuni match particolarmente tirati: FighterZ, una volta padroneggiate le basi, è davvero una bomba.

Non è stato solo il sistema di combattimento base a brillare in questa beta, ad ogni modo: i combattenti disponibili erano solo 12 (3 nuovi guerrieri, Tien, Yamcha e l'inedita Androide 21 creata da Toriyama per l'occasione sono appena stati rivelati, ma non erano giocabili) eppure ci sono parsi tutti estremamente diversificati. Se un Freeza dunque risulta devastante dalla media distanza grazie ad efficacissimi attacchi Ki e a una discreta rapidità, Vegeta e Gohan sono invece scelte da scavezzacollo, che mettono una pressione enorme all'avversario in corpo a corpo; a questi si aggiungono combattenti strambi come Krillin - le cui mosse hanno proprietà che variano casualmente - C18 e la sua capacità di chiamare in campo il fratello, e l'imprevedibile Piccolo coi suoi colpi in teletrasporto. Costruire un team adatto al proprio stile di gioco è perciò una vera goduria, ed è davvero difficile non essere soddisfatti già ora dalle scelte messe in campo: basterebbe un raddoppio dei guerrieri presenti nella beta a soddisfarci pienamente.

Stratosferico. Questa è la nostra impressione di Dragon Ball FighterZ dopo la beta, e non sono bastati dei (comunque fastidiosi) problemi nel matchmaking a farci cambiare idea. Il gioco di Arc System è già ora una piccola perla del genere, che può solo migliorare a dismisura con l'aggiunta di nuove modalità, combattenti, e di una modalità storia degna di questo nome. Non vediamo l'ora.

CERTEZZE

  • Artisticamente e graficamente eccezionale
  • Gameplay solidissimo, veloce e dannatamente esaltante
  • Più accessibile rispetto ai tipici picchiaduro Arc

DUBBI

  • Alcune mosse vanno bilanciate a dovere
  • Problemi di matchmaking nella beta, che vanno risolti