[E3 2005] Viewtiful Joe DS  0

Abbiamo messo le mani sulla prima avventura di Joe sul doppio schermo del DS: Denshin a go go, Baby!

Se sotto il profilo visivo dunque non è cambiato molto (e questo è un grandissimo pregio del prodotto Capcom), per quanto riguarda la struttura di gioco Viewtiful Joe DS presenta tutta una serie di meccaniche inedite, studiate appositamente per sfruttare il touchscreen della console. I due schermi inquadrano entrambi l’azione, con quello superiore che offre una visuale più ravvicinata che spesso lascia spazio a righe di testo relative a consigli, statistiche o incitamenti. Ripreso da due punti di vista, Joe si trova a doversi fare strada come sempre a calci e pugni, ma privato dei suoi classici poteri di manipolazione del tempo. Al loro posto, trovano spazio abilità che, come detto, necessitano dell’interazione col touchscreen. E’ possibile dunque dividere lo schermo in due parti tracciando una linea orizzontale con la cosiddetta modalità Split, che serve a muovere degli oggetti per farli interagire con altri. Un rapido movimento verso il basso provoca invece lo Slide, ovvero uno switch tra le due visuali, con quella ravvicinata che passa sul touchscreen permettendo all’utente di provocare maggiori danni ai nemici e di manipolare interruttori et simila grazie al potere del tocco. Infine, la modalità Rub, che si realizza semplicemente sfregando un elemento su schermo, consente di stordire gli avversari e di provocare diverse reazioni con alcuni oggetti, rendendosi utile ad esempio per far cadere delle scatole impilate sopra a sostegni troppo alti. Il tutto è estremamente intuitivo e divertente, oltre a trovare numerose applicazioni all’interno dell’economia di gioco: e soprattutto, lo sfruttamento contemporaneo di D-Pad, tasti e touchscreen appare ben studiato e per nulla macchinoso. Viewtiful Joe DS si prospetta dunque come un ottimo titolo, diverso dai propri fratelli maggiori su console ma non per questo meno interessante. L’unico appunto che per ora si può fare al prodotto Capcom riguarda il minore appeal dei combattimenti, che senza slow motion e fast forward si rivelano decisamente più convenzionali.

Se è vero che Nintendo DS con i suoi due schermi ha creato qualcosa di unico ed originale nel campo dei videogiochi, è altrettanto vero che finora pochi titoli sono stati in grado di sfruttare appieno le potenzialità della console riuscendo ad unire l’utilizzo dei classici tasti a quello del touchscreen. Ora tra questa cerchia ristretta rientra a pieno titolo Capcom, che con questo Viewtiful Joe DS (titolo banale e per questo provvisorio) riesce a coniugare in maniera armoniosa entrambi i sistemi di controllo. Anche se quello che salta prima all’occhio di Viewtiful Joe DS è certamente la sua ottima veste grafica, chiaramente meno definita di quella vista con gli altri episodi su Gamecube ma comunque di eccellente fattura se si considerano le specifiche tecniche dell’hardware su cui gira. Il look cel shaded del gioco è rimasto dunque inalterato, così come gli sfondi “cartonati” e il bizzarro aspetto dei nemici, peraltro dotati di animazioni notevoli che si accompagnano a quelle –davvero buone- di Joe.