Sinking IslandSinking Island - Intervista a Benoit Sokal 

E' in dirittura d'arrivo l'ultimo lavoro dell'artista multimediale Benoit Sokal. Per il lettori di Multiplayer.it in un colpo solo anteprima e intervista!

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L'anteprima

Direttamente ispirata ai gialli letterari del passato e strizzando un occhio alle situazioni tanto care ad autori come David Lynch, Siking Island farà da teatro a una vera e propria indagine poliziesca dove grafica d’atmosfera e nuove soluzioni di gameplay la faranno da padroni. Tra le innovazioni apportate dal team di sviluppo White Birds, fa capolino la possibilità di affrontare l’avventura in due modalità differenti.

promette di ricordarci i fasti di vecchi titoli come quelli della serie Laura Bow (della Sierra) o del mai troppo ricordato The Last Express

L'anteprima

La prima, che sicuramente verrà apprezzata dai veri cultori del genere, vedrà il giocatore correre contro il tempo, in un ambiente di gioco che potrà evolversi indipendentemente dalle azioni del giocatore e, quindi, ne richiederà ulteriori capacità analitiche investigative prima che tutti gli indizi scompaiano - letteralmente - di pari passo con lo scorrere del tempo. La seconda invece, si evolverà nel più classico dei modi e permetterà anche ai novizi di godere appieno del gioco, senza nessuna fretta. Sopratutto la cosiddetta modalità “Race Against Time” promette quindi di ricordarci i fasti di vecchi titoli come quelli della serie Laura Bow (della Sierra) o del mai troppo ricordato The Last Express di Jordan Mechner - si, lui, quello del primo originale Prince of Persia.
Le vicende avranno inizio su una scogliera dell’isola Sagorah, dove un 82enne americano, tanto ricco quanto eccentrico, viene trovato morto ai piedi della sua ultima creazione – una bizzarra torre in stile art deco progettata per divenire un esclusivo Hotel, luogo di ritrovo per milionari – e lontano dalla sua sedie a rotelle, con una serie di strani graffi sul viso, almeno uno sembrerebbe opera di una donna.
In pieno stile Agata Christie, solo 10 persone erano presenti sull’isola al momento della morte e sarà quindi compito del nostro alter ego digitale scoprire le cause della morte e l’eventuale assassino.

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L'anteprima

I giocatori saranno chiamati a vestire i panni di Jack Norm, un ex agente federale ora possessore di una licenza di detective privato. Jack avrà solo 3 giorni per concludere i 10 atti che porteranno quindi alla risoluzione del caso. Ad aiutarci nel difficile compito avremo a disposizione uno specialissimo palmare chiamato PPA - acronimo di Personal Police Assistant – che, proprio come siamo abituati a vedere in serie televisive come CSI, ci permetterà di spostare l’attenzione dalla semplice osservazione del luogo del delitto verso gli indizi veri e propri, con tanto di analisi tecniche e scientifiche. Tutto questo dovrebbe assicurare una più che buona varietà di gioco assieme all’opportunità di presentare enigmi innovativi e in grado di destare l’attenzione di un'ampia fetta di pubblico, dal neofita all’espertone.
Prima di lasciarvi a un resoconto dell’intervista con Benoit Sokal posta dai nostri stessi lettori sul forum, concludiamo con un sintetico primo commento riguardo la veste grafica di questo titolo: come da tradizione Sokal, parliamo di atmosfere uniche e surreali unite a una cura del dettaglio quasi maniacale. Il tutto in un contesto 2.5D – ovvero con scenari tridimensionali pre-renderizzati e movimento libero in terza persona all’interno degli stessi – che e’ una vera e propria delizia per gli occhi. Ma se è vero che un’immagine vale più di mille parole, lasciamo giudicare a voi con gli screenshots di queste pagine.
Il titolo è ormai concluso e in dirittura d’arrivo per piattaforma PC e DS. Ad attenderci, a seconda della modalità di gioco prescelta, tra le 15 e le 20 ore di gioco. I presupposti per un ottimo titolo ci sono davvero tutti.

Sokal sul nostro forum!

A pochi giorni dall'uscita del suo titolo, Benoit Sokal si è reso disponibile per un'inedita intervista pubblica dove qualsiasi utente di Multiplayer.it ha potuto porgergli le proprie domande.
Per sapere qualcosa di più su Benoit Sokal e la sua particolare visione del videogioco come nuovo metodo per raccontare storie, potete trovare l'intervista completa a questo indirizzo.

L'intervista

Secondo le parole di Sokal, Sinking Island nasce per evolvere una struttura in continua evoluzione da diversi anni, tramite alcune introduzioni originali, come gli enigmi a tempo. L’introduzione del tempo infatti serve proprio per "creare una certa tensione". Sinking Island vuole essere una produzione più vicina al cinema o alla narrativa che non ai videogiochi stessi, poiché è la storia il fondamento del gioco, del resto Sokal non nasconde certo il fatto di non essere un grande appassionato di videogiochi tout-court: “Non sono un grosso videogiocatore, per fortuna i miei due figli di 14 e 19 anni e il team di sviluppo White Birds mi tengono aggiornati sulle ultime novità videoludiche”.
Sinking Island è caratterizzato inoltre da “personaggi piuttosto complessi. Ognuno di loro avrà una sua personalità", afferma. Essendo, come detto, la storia il punto cardine del gioco, la sua accuratezza ha impedito l'inserimento di variazioni come finali multipli o diverse evoluzioni della trama, che invece segue l'idea originale, come nelle opere ad impianto narrativo dominante”.

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L'intervista

Sokal si scopre a sorpresa un estimatore di Nintendo, affermando che la cosa che lo ha impressionato ultimamente di più, per quanto riguarda la capacità di rompere gli schemi classici, è il Wii, in maniera simile a quanto fatto in precedenza da Nintendo DS, che può permettere nuove soluzioni creative come dinamiche di gioco anche per quanto riguarda le avventure. Inoltre, ecco cosa risponde alla domanda su quale consideri il gioco perfetto: "penso che debba essere un gioco che sia ricco come un film o un racconto, qualcosa che possa lasciare un vasto spazio alle emozioni. Ma anche qualcosa che rimanga un piacere, e che non sia da prendere troppo seriamente. Per i bambini, il gioco perfetto è uno qualsiasi degli Zelda. Mi piacerebbe molto creare qualcosa in stile Zelda per adulti, magari con meno azione e caratterizzazione più profonda". Con questo non intende dire, poi, che il gioco di Miyamoto sia bambinesco, ma che il suo sogno è uno Zelda adattato un po' alla sua visione di gioco, con una maggiore attenzione sulla narrazione interattiva e sulla complessità dello scenario, pur mantenendo l'alta qualità del gameplay puro.
Arriva anche qualche anticipazione sui progetti in corso, con un non meglio precisato "action platform" dal nome in codice "Birdy", che dovrebbe rappresentare dunque un punto di rottura rispetto alla visione di Sokal sui videogiochi (anche se "sempre fondamentalmente basato sulla narrazione", afferma), e un gioco "poliziesco" che vedrà "l'azione prendere avvio in un teatro, durante uno spettacolo. Un attore morirà sul palco", secondo quanto affermato da Sokal, che aggiunge: "Stiamo lavorando contemporaneamente su PC, Wii e Nintendo DS".

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L'intervista

Ringraziando nuovamente Sokal per la sua disponibilità, non ci rimane che attendere trepidamente le nuove opere di questo vero e proprio artista multimediale.

Nonostante un lungo periodo avaro di uscite degne di nota, il genere delle avventure punta e clicca sembra non voler morire. Anzi...
Dopo l’uscita di Runaway 2 e il recente ritorno degli improbabili detective Sam & Max sarà per mano di un altro vero e proprio fautore del genere, il disegnatore Benoit Sokal (Amerzone e Syberia fra i suoi titoli più famosi), che i monitor dei nostri PC (ed anche quelli dei nostri Nintendo DS) potranno dar vita a una nuova lunga e appassionante trilogia tutta omicidi, enigmi e rompicapo che inizierà proprio con Sinking Island.

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