Resident Evil 5Xbox 360 chiama Giappone 

Ninety-Nine Nights, Final Fantasy XI, Blue Dragon e Lost Odissey sono solo alcuni dei titoli di prossima uscita in Giappone in esclusiva su Xbox 360, venite con noi se volete saperne di più e scoprirete come Microsoft pensa di poter conquistare il suolo nipponico.

N3

Iniziamo la nostra carrellata sui titoli in uscita prossimamente in terra nipponica, ma non solo, con Ninety-Nine Nights (d’ora in avanti N3) sviluppato da Phantagram sotto l’attento sguardo di quel genio che risponde al nome di Tetsuya Mizuguchi, già autore di Sega Rally, Rez, Space Channel Five, Lumines e Meteos. Giochi nei quali la componente della musica e del ritmo hanno una valenza fondamentale e anche in questo N3 il ritmo sarà importante, anche se riferito alla successione dei nostri colpi. N3 è il discente diretto di titoli come Dinasty Warriors e Kingdom Under Fire, un picchiaduro “a scorrimento” che in realtà rispetto all’ultimo titolo Phantagram è più incentrato sull’azione immediata che sulla parte strategica. Dalle notizie circolate in rete e dalla nostra prova su strada al TGS possiamo affermare, senza timore di smentite, che N3 è sicuramente uno dei titoli più impressionanti dal punto di vista tecnico di questi primi mesi di Xbox 360, con centinaia di nemici su schermo contemporaneamente, senza mai un’incertezza del motore grafico e con una cura maniacale per i dettagli.

N3 è il discendente diretto di titoli come Dinasty Warriors e Kingdom Under Fire

N3

Il sistema di combattimento è ottimo e guidare la prode Inphyy, una guerriera in armatura con tanto di ali dorate, è semplicissimo e con due tasti potremo sferrare colpi micidiali, eseguendo “ritmicamente” delle combo letteralmente esplosive. Le combinazioni di attacchi arriveranno fino a 500 colpi consecutivi, generando effetti devastanti nelle folte schiere nemiche. Potremo, inoltre, nel corso dell’avventura guidare le nostre truppe sulla base di semplici input nel vivo dell’azione. I personaggi da utilizzare saranno sei, più un settimo ancora non confermato, ognuno con le sue caratteristiche peculiari, che cresceranno di livello e di potenza lungo il corso della storia.

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Final Fantasy XI

Una delle iniziative migliori portate avanti da Microsoft è stata sicuramente il riavvicinamento ad un colosso della programmazione molto amato nel Sol Levante, Square Enix. Il prodotto che più si avvicinava alle esigenze di Microsoft per rilanciare anche Xbox Live in Giappone era di sicuro un bel MMORPG e allora la scelta, facendo uno più uno, non poteva che ricadere su Final Fantasy XI. La versione ormai utilizzabile da tutti, grazie al demo della versione beta distribuito di recente dalla rivista ufficiale, è praticamente la stessa che gira su PlayStation 2 e Pc, comprendente le espansioni Rise of the Zilart e Chains of Promathia, solo che adesso sfrutta Xbox Live.

Final Fantasy XI vi catapulterà nel mondo di Vana’diel per vivere avventure mozzafiato

Final Fantasy XI

Final Fantasy XI vi catapulterà nel mondo di Vana’diel che poco alla volta, mano a mano che svilupperete il vostro personaggio, si aprirà davanti ai vostri occhi, regalandovi momenti particolarmente emozionanti che solo un gioco di ruolo online sa regalare. Il gioco, che per funzionare necessita obbligatoriamente dell’hard disc per la sua installazione, dal punto di vista tecnico risente un po’ degli anni, i tanti menu a tratti ora risultano un po’ obsoleti, ed inoltre Square Enix dovrà lavorare un po’ sull’ottimizzazione del gioco vista qualche incertezza di troppo del motore grafico. Siamo comunque certi che nella versione finale il tanto atteso primo MMORPG su Xbox Live sarà pronto in ogni suo aspetto, senza scordare che è possibile giocare su Xbox 360 usando una qualsiasi tastiera USB per aiutarsi nella digitazione dei tanti comandi. I server della beta sono stati letteralmente presi d'assalto dai giocatori di tutto il globo, rendendo la demo pressochè introvabile e tanto che SE ha già fatto sapere che un altro MMO è in sviluppo nei prossimi mesi.

Lost Planet

Il primo progetto di Capcom in esclusiva per Xbox 360 è Lost Planet, uno sparatutto in terza persona ambientato in un futuro lontano e in un pianeta misterioso, glaciale e pericolosissimo, infestato da orde di alieni chiamati Akrid e sconvolto da continue tempeste di neve. Giocheremo nei panni di uno straniero senza memoria, che viene soccorso da un gruppo di ribelli, gli Snow Pirates, in perenne lotta contro gli Akrid. Ci uniremo in breve tempo alla lotta, per seguire il nostro desiderio di vendetta e per cercare di ricostruire il nostro passato, visto che l’unico ricordo rimastoci è la morte di nostro padre causata proprio dagli alieni. Sono previsti dodici livelli ed il gioco online via Xbox Live fino a sedici giocatori. Il protagonista combatterà sia a piedi sia a bordo dei mech, esoscheletri potenziati capaci di farci lottare alla pari contro gli enormi insettoni che popolano il pianeta. I mech disponibili saranno otto e tutti con caratteristiche molto diverse, fondamentali per colpire il nemico con strategie e colpi differenziati. I combattimenti saranno di certo il punto focale del titolo, ma molti colpi di scena ci riserverà anche la trama, che ci porterà a scoprire gli intrighi all’interno degli Snow Pirates.

I combattimenti sui mech saranno di certo il punto focale del titolo, ma la trama ci riserverà molti colpi di scena

Lost Planet

Il progetto è stato affidato a programmatori di esperienza, con alle spalle molti titoli importanti, Keiji Inafune già in passato impegnato con Onimusha e Mega Man Battle Network e ora alle prese anche con Dead Rising, Jun Takeuchi che ha già seguito lo sviluppo di Onimusha 3 e seguirà Resident Evil 5, senza dimenticare Kenji Ohguro già designer di Onimusha e Onimusha 3. Il volto del nostro personaggio è stato, come da tradizione per Onimusha, riprodotto fedelmente seguendo le fattezze di Byung Hun Lee, attore coreano ora all’apice del successo in terra nipponica. Se volete comunque farvi un’idea di questo importante titolo sviluppato da Capcom, non vi serve altro che collegarvi al Market Place di Xbox Live e scaricare il bellissimo trailer, già disponibile da circa un mese.

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Dead Rising

Il secondo progetto Capcom farà contenti gli amanti dei film di Romero, morti viventi a volontà per un gioco d’azione d’altri tempi. Giocheremo nei panni di Frank, un fotografo chiamato per uno scoop in un grande centro commerciale, ma che purtroppo si ritroverà invischiato in qualcosa di terribile. Un’orda di zombie ha infestato la zona e nessuna potrà venire in suo soccorso prima di settantadue ore. Dovremo quindi decidere cosa fare, buttarci a capofitto nell’azione e devastare qualche centinaio di non morti, interagire con i personaggi non giocanti cercando di salvarli da morte certa, oppure cercare di scoprire chi ci ha chiamati in quel posto infernale e perché. A noi la scelta ma attenzione, tutto ciò che faremo e non faremo avrà ripercussioni non solo sulla trama ma anche sull’evoluzione di Frank. Il tempo sarà fondamentale, vedremo passare le ore, calare la notte e spuntare il giorno, ma per settantadue ore saremo soli contro tutti, ogni evento accadrà in tempo reale, potremo perdere questi “eventi” oppure potremo parteciparvi, di certo le ripercussioni sulla trama si faranno sentire.

Il secondo progetto Capcom farà contenti gli amanti dei film di Romero, morti viventi a volontà per un gioco d’azione d’altri tempi
Il grande centro commerciale, composto da più di cento negozi, sarà il nostro campo di battaglia e saremo noi a decidere cosa fare e con chi interagire, certo parlando con i sopravvissuti riusciremo a conoscere ogni dettaglio della trama, ma ogni personaggio non giocante vorrà qualcosa in cambio e ci chiederà di partecipare a delle piccole missioni, come sempre la scelta spetterà a noi. Tecnicamente gli screenshot parlano da soli, centinaia e centinaia di personaggi contemporaneamente su schermo sono uno spettacolo per gli occhi; rispetto alle prime immagini rilasciate ora il gioco appare meglio definito, con molti più dettagli ed una grafica più pulita. Lo sviluppo del gioco, come per Lost Planet, è stato affidato a Keiji Inafune, una garanzia di qualità.

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Blue Dragon

Ma veniamo agli RPG, tanto desiderati dai videogiocatori giapponesi da costituire delle vere e proprie Killer Application. Il primo dei due progetti sviluppati per Microsoft, in esclusiva, dai Mistwalker di Hironobu Sakaguchi è Blue Dragon, che vanta il character design di Akira Toriyama, famoso in tutto il mondo per aver creato Dragonball e prestato le sue matite al design di Dragon Quest e di decine di altri titoli. Per chi non conoscesse Sakaguchi vi basti sapere che è il papà di una delle saghe più amate di sempre, quel Final Fantasy che è spesso considerato sinonimo di “gioco di ruolo alla giapponese”. Blue Dragon è un RPG incentrato su di un gruppo di cinque personaggi e sulle loro ombre, che incredibilmente assumono forme animalesche, e sono fondamentali nell’economia del gioco visto che combattono al posto dei personaggi. Il titolo del gioco lo dobbiamo proprio all’ombra di Shu, il protagonista, un simpatico Drago Blu. Nel corso delle loro esplorazioni il gruppo dei cinque ragazzi si troverà ad affrontare innumerevoli pericoli, ma la sete di avventura e la voglia di scoprire l’origine di queste ombre avrà il sopravvento portandoci ad esplorare il fantasioso mondo creato dal maestro Toriyama. Se tutto questo lo uniamo al fatto che il cattivo di turno si vuole impadronire di antichi macchinari, ultimi segni di una vecchia civiltà preesistente, per dominare il mondo, non possiamo che affermare che gli ingredienti per lo sviluppo di un interessantissima trama ci sono tutti.

Blue Dragon è un RPG incentrato su di un gruppo di cinque personaggi e sulle loro ombre, che incredibilmente assumono forme animalesche!

Blue Dragon

L’universo in cui è ambientato Blue Dragon è evidentemente frutto del grande mangaka giapponese, molto colorato e luminoso, sembra un vero e proprio cartone animato. Il level design presenta un livello di dettaglio assolutamente impensabile per un titolo della precedente generazione, si possono notare infatti i più piccoli particolari: le singole foglie degli alberi, l’acqua più simile alla realtà che si sia mai vista, texture in alta definizione sopra ogni superficie, per non parlare degli incredibili effetti di luce. Addirittura gli sviluppatori sono in grado, agendo su alcune variabili, di influenzare la corrente del mare e la velocità delle sue onde. I personaggi non sono di certo da meno, con le animazioni che promettono di assottigliare la differenza tra film d'animazione e videogioco. Grazie ad un nuovo sistema di algoritmi, che mette in relazione le animazioni al “come viene mosso” il personaggio, tutto sembra molto più naturale, ad esempio un istante prima di girare il corpo del protagonista in una direzione la testa e gli occhi del personaggio seguiranno la stessa rotazione, anticipandola. Inoltre un perfetto effetto blur che “colpisce” il personaggio quando si muove più velocemente dà una sensazione di estrema accelerazione. Dal punto di vista del gameplay vero e proprio le informazioni circolate sono veramente scarne, di sicuro sarà presente una specie di job system, che permetterà di scegliere il tipo di attacchi da effettuare in combattimento, come anche un sistema per gestire l’evoluzione dei personaggi. Per concludere questa veloce anteprima vi annunciamo che le musiche saranno affidate al genio di Nobuo Uematsu, non c’è che dire, una vera e proprio parata di star per questo primo RPG giapponese di Microsoft.

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Lost Odissey

Il secondo titolo in sviluppo presso i Mistwalker è Lost Odissey, un altro gioco di ruolo che può vantare un grande fumettista come designer, Takehiko Inoue, famoso per Slam Dunk e per il più recente Vagabond. Giocheremo nei panni di Kaim, un individuo la cui condanna è quella di dover vivere per mille anni, la trama del gioco ci porterà ad esplorare la vita di Kaim, attraverso molte generazioni, passando attraverso amori, tradimenti, vite interrotte e conflitti tremendi.

il gioco “dell’uomo condannato a non morire”

Lost Odissey

Tutto questo in un mondo che sembra aver subito una specie di rivoluzione industriale mistica, nella quale l’umanità ha ottenuto strani poteri oscuri. La lotta contro il male sarà presente in ogni giorno della vita di Kaim, e proprio il corretto “sviluppo” di ogni giornata sarà fondamentale per procedere nel gioco. La trama ovviamente ha una importanza fondamentale e per curarla al meglio è stata affidata ad un famoso scrittore giapponese, Kiyoshi Shigematsu, personalmente chiamato da Sakaguchi per affidargli tale decisivo impegno. Gli sviluppatori hanno garantito che ci sarà spazio per tutte le vicende umane di Kaim, quindi non solo guerra e sofferenza, ma anche amore e dolcezza. Essendo un progetto a lunga scadenza i dettagli rivelati sono ancora molto pochi, di certo la componente emotiva sarà fortissima. Anche in questo caso la colonna sonora sarà affidata al maestro Nobuo Ueatsu, assoluta garanzia di qualità per il gioco “dell’uomo condannato a non morire”.

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Resident Evil 5 e Winning Eleven

In questo paragrafo conclusivo vi vogliamo parlare di due colpi grossi, due probabili million seller che potrebbero creare un decisivo incremento delle vendite di Xbox 360 in terra non solo nipponica, ma nel mondo. Per ora sono stati solo annunciati, molto probabilmente non si tratterà di versioni esclusive, ma, almeno per quanto riguarda il calcio di Konami, le probabilità di vederlo in anteprima sulla console Microsoft sono tante, soprattutto in Europa. Di entrambi i titoli si sa molto poco, del survival horror di Capcom è stato mostrato solo un breve trailer che mostra il nostro personaggio in una città deserta e diroccata, quasi post atomica, inseguito da un gruppo di zombie (forse non proprio zombie?). Gli sviluppatori hanno affermato che il gameplay continuerà sulla scia di Resident Evil 4, ma che questa volta la trama sarà uno sviluppo di quella principale lasciata in sospeso con Code Veronica. Il protagonista potrebbe essere Chris Redfield ma anche in questo caso non ci sono né conferme né smentite, di sicuro il livello grafico raggiungerà vette altissime, soprattutto per quanto riguarda la modellazione dei personaggi. Per quanto riguarda il nuovo Winning Eleven, da noi la serie è nota con il nome di Pro Evolution Soccer, il producer Shingo “Seabass” Takatsuka ha affermato che non solo sarà pienamente confermato il supporto alle partite via Xbox Live, ma che spera di poter includere una modalità online per giocare undici contro undici. I lavori sono iniziati già nell'Agosto del 2005 e ci sono ottime probabilità di poter giocare al primo PES next generation già da questo autunno. Non c’è che dire, di carne al fuoco ce n’è davvero tanta e siamo sicuri che tutti questi titoli faranno aumentare esponenzialmente la base di installato di Xbox 360 in terra nipponica. Si sa comunque, come abbiamo detto all’inizio del nostro articolo, che il Giappone è difficile da conquistare, ma, a quanto pare, questa volta Microsoft ha i giochi per tentare l’impresa. Forte anche della base installata sugli altri mercati, a cui di sicuro gli sviluppatori nipponici non vorranno rinunciare, continuando a supportare Xbox 360 negli anni.

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Il Giappone è difficile da conquistare, lo sanno bene in Microsoft. Xbox ha, infatti, da subito avuto molte difficoltà nel ritagliarsi uno spazio nell’importante mercato giapponese, pagando di sicuro la propria inesperienza nell’ambito dell’home entertainment, e soprattutto la mancanza di giochi studiati appositamente per i videogiocatori con gli occhi a mandorla. Con il nuovo Xbox 360, dopo l’esperienza maturata, le mosse per potersi affermare in Giappone sono state studiate in maniera diversa, prima fra tutte la commercializzazione di un’unica versione della console, comprensiva di hard disc integrato necessario per i giochi di ruolo online, ad un prezzo decisamente inferiore alle versioni americane ed europee della stessa. In secondo luogo, sono venuti gli accordi commerciali con alcuni dei più importanti sviluppatori in terra nipponica, per avvicinare i videogiocatori orientali alla nuova console americana. Dal punto di vista strategico-commerciale la presenza di alcuni forti brand è fondamentale per catturare una parte di questo importantissimo mercato, consci comunque di dover affrontare una lotta impari giocata in casa da Nintendo e Sony. Confermata da subito la presenza di Tecmo e del suo Dead or Alive 4 e di Namco con Ridge Racer 6, titoli da sempre molto graditi ai videogiocatori sollevantini, in Microsoft si sono mossi per poter fornire il più alto numero di titoli vicini ai gusti orientali: giochi di ruolo, MMORPG, picchiaduro a scorrimento, cercando tra questi prodotti quelli sviluppati da gente d'esperienza o da astri nascenti del mondo della programmazione: i nomi di Hironobu Sakaguchi e Tetsuya Mizuguchi, affiancati nel character design da vere star dell’universo manga quali Toriyama e Inoue. Con l’eccezione dei due titoli che abbiamo citato in questo paragrafo introduttivo, tutti i giochi di cui vi parleremo sono in sviluppo e usciranno in un futuro più o meno prossimo, e siamo pronti a scommettere che riusciranno ad invertire il trend negativo di Xbox 360, la cui situazione in terra d’oriente è ancora preoccupante.

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