Manhunt 2Nessun legame fra giochi e violenza, dice la BBFC 

Nessun legame fra giochi e violenza, dice la BBFC

La questione, naturalmente, è legata a Manhunt 2, uno dei titoli diventato quasi simbolo della più recente diatriba relativa al connubio (o presunto tale) violenza e videogiochi. Il motivo dell'alto grado di coinvolgimento del titolo Rockstar nella vicenda risiede nella violenza in esso evidente e nel rating (o nel rifiuto dello stesso) che ne avevano inizialmente impedito la commercializzazione. In America, poi, grazie ad una serie di ritocchi effettuati al gioco, l'ESRB ne ha ammesso un rating accettabile per il mercato, mentre in Europa tutto tace ed in Inghilterra il titolo resta bloccato.
Oggi arriva quella che potrebbe essere una svolta decisiva per la vicenda: la BBFC ha infatti ammesso che non ci siano collegamenti comprovabili fra comportamenti antisociali ed i videogiochi violenti. Ulteriori ricerche verranno tuttavia svolte, ma la posizione attuale dell'organismo di rating inglese è quella di ammettere ufficialmente l'assenza di prove che colleghino le due cose. Questo, tuttavia, non risolve in maniera definitiva la questione Manhunt che, naturalmente, non per questo può essere considerato adatto ad un pubblico minorenne. Una decisione a riguardo verrà presa il più presto possibile, nel frattempo potete leggere l'intero articolo di Games Industry, in inglese, ma di sicuro interesse.

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