James Bond: Quantum of Solace007: Quantum of Solace - Recensione 

In contemporanea all'uscita del film nelle sale cinematografiche, è disponibile il tie-in videoludico ispirato alla seconda avventura di Daniel Craig nei panni di 007.

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Chiamata al dovere per 007

In realtà Quantum of Solace è composto da un'accozzaglia di livelli che attraversano sopratutto Casino Royale, tant'è che non si capisce bene perchè il gioco non si intitoli in qualche altro modo: i livelli dedicati al film Quantum of Solace sono ben pochi. Il gioco è un tipico First Person Shooter basato spudoratamente sulle meccaniche del top-seller Call of Duty 4: naturalmente si impersona James Bond e ci si deve far largo tra dozzine di nemici in frenetiche sparatorie all'ultimo sangue. Niente di nuovo sotto il sole in effetti, ma Treyarch ha pensato di aggiungere una feature per rendere più imprevedibile l'azione, un sistema di copertura simile a quello visto per esempio in Gears of War o Uncharted. L'idea sarebbe, ovviamente, di sfruttare l'ambiente per ripararsi dai colpi dei nemici per ricaricare l'arma o aspettare il momento adatto a saltar fuori scaricando il caricatore sui malcapitati. Non tutto funziona come dovrebbe, però: il meccanismo soffre di fastidiosi bug e imperfezioni. Il problema è che gli stage sembrano disegnati appositamente attorno a questa feature, con molteplici punti da sfruttare per nascondersi e ripararsi... ma in realtà con molti di questi non è possibile interagire affatto. Spesso capita infatti di voler sfruttare quello che apparentemente è un esplicito riparo per poi morire crivellati di colpi perchè 007 non reagisce completamente al nostro input. A confondere è sopratutto l'eccessiva presenza di elementi simili, e di conseguenza si aggiunge il problema del ritmo dell'azione, altalenante e spesso rallentato dalla necessità di sfruttare questi ripari, presenti in quantità industriale e non sempre efficaci. La libertà di azione e scelta è minata quindi anche in questo senso, e contribuisce alla staticità del gameplay anche l'intelligenza artificiale dei nemici, lacunosa e ripetitiva: non solo i nemici sono tutti uguali, ma si comportano tutti allo stesso modo, tant'è che fin dalla prima ora di gioco si impara a prevederne le mosse con una facilità disarmante. Per fortuna le sessioni FPS sono a volte interrotte da semplici mini-game o Quick Time Event, ma la quantità è sporadica. Sul fronte multiplayer, Quantum of Solace offre varie modalità di gioco, alcune anche decisamente interessanti, nulla di particolarmente rivoluzionario ma la loro originalità è certamente un pregio.

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Commento

Come nella stragrande maggioranza dei tie-in, nessuno aveva aspettative particolarmente alte per Quantum of Solace: il gioco è appena sufficiente, ma non pessimo come succede spesso quando si sfruttano licenze famose per facili guadagni. Apprezzabile il tentativo di Treyarch di aggiungere a una meccanica tanto consolidata qualche feature particolare come il sistema di copertura, ma l'intero level design è posticcio e la meccanica non funziona come dovrebbe. Il vero problema di Quantum of Solace è comunque la sua longevità: il gioco dura poco meno di cinque ore, senza offrire incentivi a rigiocarlo. La modalità multiplayer, per quanto interessante, non propone nulla di veramente nuovo e si dimentica presto: c'è decisamente di meglio in giro. Rivolto ai fan sfegatati di James Bond o a chi è disperatamente in cerca di un FPS.

Pro Gameplay accattivante Modalità multiplayer interessante E' pur sempre James Bond... Contro Sistema di copertura da rivedere IA e varietà dei nemici insufficienti Cortissimo

James Bond: Quantum of Solace è disponibile per PC, PlayStation 3 E Xbox 360. La versione testata è quella PlayStation 3.

Mi chiamo Bond... ehm, lasciamo stare

Tecnicamente Quantum of Solace si presenta come un FPS senza infamia nè lode. Il gioco per certi versi sembra un mod di Call of Duty, e non è certamente un difetto. I modelli poligonali sono ben realizzati e fedeli alle controparti cinematografiche, la texturizzazione di qualità più che buona, le animazioni altalenanti. La varietà dei nemici però è veramente minima sia come estetica che animazioni, si combattono praticamente gli stessi criminali dall'inizio alla fine. Le varie location godono di un discreto livello di dettaglio e l'apparente complessità offerta dai molteplici punti di riparo e dalle numerose esplosioni che è possibile causare e concatenare fa sembrare quasi che il gioco offra più libertà di quanta sia davvero a portata di mano. Il problema principale è il frame-rate, tendente a frequenti rallentamenti nelle situazioni più caotiche e praticamente sempre in occasione di esplosioni multiple ed effetti come nuvole di fumo e polvere. Tutto sommato il lavoro svolto è stato discreto, ma nella media della miriade di produzioni simili, senza apportare nessuna novità, nè tecnica nè quantomeno ludica, di rilievo al genere.