Little King's StoryPiccolo grande Re 

L'ottimo strategico Little King's Story arriva finalmente anche su personal computer

Little King's Story è stato certamente uno dei grandi successi di qualche anno fa su console, alla voce strategici e gestionali in tempo reale. Pubblicato inizialmente su Nintendo Wii, dove ha conquistato recensioni entusiaste, e poi riproposto in una nuova veste senza molta fortuna su PlayStation Vita una volta rimasto orfano dei suoi autori originali, il prodotto arriva finalmente anche su PC. Little King's Story per personal computer è però il porting della versione Wii, con grafica in alta definizione, supporto per varie lingue europee tra cui anche l'italiano, e tutta la freschezza, a dispetto degli anni, di un impianto di gioco divertente e appagante dove l'esplorazione progressiva delle zone ed il potenziamento delle proprie possibilità sono il fulcro dell'avventura e elementi sapientemente dosati.

L'ottimo Little King's Story arriva finalmente su PC con alcune piccole ma interessanti novità

Un Re e i suoi sudditi

Little King's Story racconta la storia del piccolo Corobo, un ragazzino timido e impacciato che scopre una corona magica che ha il potere di trasformare in Re chiunque la indossi. Grazie a essa il piccolo si ritrova quindi a dover guidare improvvisamente il suo popolo nelle attività quotidiane e in quelle militari fino alla conquista del mondo. Ma l'ascesa non sarà facile visto che il videogiocatore inizia la sua storia da un capanno, con a fianco tre consiglieri e un manipolo di abitanti piuttosto pigri e poco inclini alle attività lavorative. Piccolo grande Re Piccolo grande Re Bisogna quindi rimboccarsi le maniche fin da subito e dare il via a una serie di attività espandibili man mano che si prosegue nell'avventura e che portano poi ad ampliare il proprio regno a livello di edifici, abitanti e quant'altro. Il concetto di progressione proprio il cuore pulsante delle meccaniche che muovono Little King's Story. Ogni fase dell'avventura è scandita da un orologio che segna le ore dalla mattina alla sera: Corobo comincia quindi ogni giornata alzandosi e radunando un certo numero di cittadini per condurli a esplorare una porzione di scenario per racimolare provviste, beni di prima necessità, tesori e liberare per quanto possibile l'area dalla presenza di creature minacciose. Il videogiocatore controlla direttamente il piccolo Re, attraverso il quale però può attribuire di base degli ordini ai sudditi selezionandoli con un apposito tasto (della tastiera o del pad) e indirizzandoli successivamente verso l'obiettivo. Questi possono essere, a seconda del caso, un pezzo di terra da disboscare, un punto dove costruire una casa, un dirupo dove creare un ponte, o un gruppo di nemici da attaccare. In tal senso bisogna ovviamente selezionare la squadra più adatta all'azione in base alle loro caratteristiche, tra carpentieri, contadini, soldati, e così via. Nota di demerito al fatto che nel gioco manchi la possibilità di usare il mouse (grave pecca in un titolo simile) e che i controlli tramite la tastiera siano stati male ottimizzati. In tal senso non risultano sempre molto comodi da utilizzare, soprattutto per quanto concerne quelle azioni che richiedono dei movimenti diagonali, al punto da spingere l'utente a optare per l'uso del pad, se possibile. Comunque sia, tornando al gioco, quando inizia a far buio, il gruppo ritorna a casa e lì fa i conti sostanzialmente sui "profitti" della giornata appena trascorsa. Quindi si spende il denaro raccolto per ampliare il proprio regno con nuove infrastrutture o per potenziare quelle già esistenti. Fattore non solo estetico, visto che edificare nuove case può anche significare un incremento della popolazione del proprio regno, con tutti i vantaggi del caso, così come sviluppare nuove botteghe permette di addestrare i sudditi verso nuove professioni inizialmente mancanti o svolte da un solo individuo, quali per esempio arciere, taglialegna, cuoco, cacciatore e via discorrendo per un totale di circa venti specializzazioni.

Un sovrano a 360 gradi

È proprio grazie allo "sblocco" di nuove professioni che il videogiocatore può progredire ulteriormente, visto che grazie a loro che si possono superare aree precedentemente bloccate proprio dalla mancanza di unità addestrate a un certo compito, come magari eliminare pesanti macigni che bloccavano un passaggio. Questa sorta di routine quotidiana, che poi tale non è visto che la voglia di esplorare nuove locazioni, di scoprire zone nascoste o la soddisfazione di vedere crescere il proprio reame sono elementi che costituiscono una bella spinta motivazionale ad andare avanti per il giocatore, viene rotta da originali e divertenti scontri con boss o cutscene che evidenziano eventi di particolare importanza, come le feste di piazza organizzate proprio dopo aver eliminato mostri e custodi che sorvegliano determinate aree, che da quel momento in poi, liberate, entrano a far parte dei confini del reame. Piccolo grande Re Piccolo grande Re Non mancano poi momenti di vita quotidiana, a sottolineare una certa profondità di gioco che potrebbe non trasparire di primo acchito, e che invece non solo ci sono ma impreziosiscono ulteriormente la produzione. Matrimoni da celebrare in chiesa, festeggiamenti per una nascita o per un compleanno, ma anche il dolore per la perdita di qualche fedele suddito al quale pagare il funerale. Ciascun membro della comunità ha infatti un nome, una sua vita e dei sentimenti che possono sfociare nell'amore verso un altro membro della comunità, in simpatia o odio verso lo stesso Re, e così via. "Persone" quasi vere, a cui il giocatore finisce per affezionarsi. A rendere ancora più piacevole il gioco c'è poi un comparto tecnico forse non eccezionale, visto che in fondo si tratta di un porting da Nintendo Wii, ma certamente affascinante e piacevole, soprattutto grazie a uno stile visivo originale che restituisce una grafica particolarmente "fiabesca". Va però evidenziato il fatto che i grafici hanno comunque svolto un discreto lavoro (niente di sconvolgente, sia chiaro!), implementando con la risoluzione fissata a 1080p una nuova serie di texture che vanno a migliorare la visione d'insieme degli scenari, ripresi a volo d'uccello, e i modelli poligonali dei personaggi, valorizzando ulteriormente un character design già di per sé valido. Le animazioni, poi, sono varie e piacevoli a vedersi, nonostante nel passaggio dall'eventuale settaggio da 30 a 60 frame al secondo, anche se di default il gioco sconsiglia di usare quest'ultima opzione, si può assistere a qualche sporadico glitch oppure a brevi momenti in cui l'immagine scatta leggermente, ma niente di veramente fastidioso o continuo. Allo stesso modo un migliorato sistema di illuminazione restituisce alla vista colori più brillanti e un buon gioco di ombre. Il tutto viene accompagnato da una bella colonna sonora composta da una serie di ottime rielaborazioni in chiave favolistica di celebri brani di musica classica, arrangiante e mescolate con sapienza insieme a brani originali, e capaci di sottolineare a dovere ogni momento della storia. Allo stesso modo riuscitissimi gli effetti audio e il farfugliare dei personaggi, con un loro divertente quanto incomprensibile linguaggio.

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Processore Intel Core i7 2600
  • 8 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 560 Ti
  • DirectX 9.0
  • Sistema operativo Windows 7
  • Requisiti Minimi
  • Processore Intel Core i3-530 @ 2.93 GHz
  • 2 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA Geforce 450
  • DirectX 9.0
  • Sistema operativo Windows 7
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8.0

Redazione

S.V.

Lettori

Little King's Story su personal computer è la trasposizione diretta della versione per Nintendo Wii, da molti appassionati ritenuta la migliore tra quelle esistenti. Il gioco, riproposto in un'edizione un po' migliorata tecnicamente, offre un'esperienza di gioco originale ed ottimamente costruita con un perfetto equilibrio tra immediatezza e profondità. A dispetto degli anni e nonostante qualche limite, come una certa ripetitività di fondo nei combattimenti, Little King's Story continua a essere un prodotto decisamente valido, di quelli che nessun videogiocatore amante del genere dovrebbe lasciarsi sfuggire.

Massimo Reina

Pro

  • Giocabilità semplice nel concept, ma profonda nella struttura
  • Grande longevità
  • Comparto audiovisivo sensibilmente migliorato

Contro

  • La configurazione della tastiera lascia a desiderare
  • Nessuna novità di rilievo rispetto all'originale

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