F1 2016Ritorno in pista 

L'ottava edizione della Formula 1 secondo Codemasters riporta con sé l'agognata Carriera: ecco la recensione di F1 2016

Nel mondo videoludico i momenti di transizione sono estremamente delicati. Gli equilibri stabiliti nel corso di una generazione possono essere stravolti col passaggio alle nuove piattaforme, costringendo gli sviluppatori a compiere scelte talvolta drastiche. Il problema viene accusato soprattutto dai team impegnati con franchise che propongono uscite annuali, come i tanti sportivi che popolano il mercato: tra questi troviamo anche F1 2016, su cui finalmente tiriamo le somme oggi con la nostra recensione. Un anno fa, la simulazione targata Codemasters arrivò infatti sul mercato orfana della modalità Carriera, la più amata dai fan, deludendo così in modo amaro chi aspettava con ansia di vedere il primo capitolo della serie F1 ad arrivare su PlayStation 4 e Xbox One. Raccogliendo i feedback dei tanti appassionati di Formula 1 e approfittando di un'annata abbastanza calma nell'evoluzione del regolamento del campionato reale, gli sviluppatori di Codemasters hanno potuto dedicarsi a riportare la loro creatura ai vecchi fasti: dopo le buone impressioni raccolte negli ultimi mesi, è finalmente arrivato il momento del verdetto finale.

Dopo la sbandata di un anno fa, F1 2016 riporta il franchise di Codemasters in traiettoria!

Trofei PlayStation 4

I Trofei di F1 2016 sono in totale 50, divisi in 1 platino, 2 oro, 10 argento e 37 bronzo. Tra questi ultimi ne troviamo immancabilmente uno legato al nuovo circuito di Baku, dove portare a compimento 10 giri, insieme ad altri legati ai vari aspetti del gioco. Particolare attenzione va alla modalità Carriera, dove per esempio scegliere un team tra Force India, Toro Rosso, McLaren e Haas garantisce un altro trofeo. Nella categoria argento rientrano l'ottenimento di una pole position e altri risultati prestigiosi, mentre i due di tipo oro sono dedicati alla vittoria del campionato piloti e di quello costruttori. Il trofeo di platino è invece subordinato alla vittoria di tutti gli altri trofei.

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Attacco alla vetta

La grande protagonista di F1 2016 è dunque la modalità Carriera, tornata con alcune novità che rendono ancora più coinvolgente e appagante l'esperienza del giocatore rispetto al passato. Ritorno in pista Ritorno in pista L'intervallo di tempo in cui il nostro pilota potrà provare a entrare nella leggenda della Formula 1 è ora pari a dieci stagioni, partendo da quella che è una libera scelta tra le varie scuderie che popolano il campionato di quest'anno. I limiti del passato in tal senso sono quindi stati definitivamente superati, permettendo al giocatore di scegliere sin da subito di sedere in una Mercedes o una Ferrari. Selezionare una scuderia di vertice vuol dire però avere a che fare con delle pretese più severe da parte del team, intenzionato a vincere il campionato in tempi brevi. Al contrario, chi decide di popolare le retrovie può permettersi un approccio più rilassato, anche se in un mondo in cui la velocità è tutto, adagiarsi sugli allori è decisamente l'ultima cosa da fare. Non a caso, anche nelle scuderie minori sin dalle prime battute vivremo sempre una rivalità con il nostro compagno di squadra, destinata a influenzare le scelta del team sulla prima guida e il modo in cui il nostro pilota viene visto all'esterno. Tornando alla partenza, una volta scelti tutti i dettagli del nostro alter ego virtuale ci ritroviamo all'interno del paddock, luogo in cui nella Carriera si svolgono tutte le attività esterne alla corsa. Sotto l'aspetto "ruolistico", bisogna dire che la modalità proposta da F1 2016 non è paragonabile a quella di NBA 2K: visti gli standard ai quali proprio la serie cestistica ci ha abituato, la cosa potrà forse far storcere il naso a qualcuno. Il tempo in cui entreremo in conferenza stampa per rispondere alle domande dopo aver vinto un Gran Premio è quindi rimandato, sperando che l'anno prossimo F1 2016 si evolva in tal senso. Quanto presente ora al di fuori della corsa è legato a due figure con cui interagire: l'agente e l'ingegnere capo. Il primo è destinato a guidarci nel corso della carriera per destreggiarci tra le eventuali offerte di contratto che arriveranno, mentre il secondo ci accompagna attraverso le migliorie della divisione di ricerca e sviluppo della scuderia attuale. Dalla stessa schermata, accedendo al PC portatile del pilota è possibile consultare tutti i dati sulla stagione in corso e sugli obiettivi conseguiti in carriera, insieme a dei tutorial che Codemasters ha messo a punto a beneficio dei neofiti. Come vedremo anche più avanti, l'obiettivo di F1 2016 resta quello di attirare a sé quante più persone possibile, dai meno esperti fino a chi del weekend di gara non vuole perdere neanche un attimo. Proprio per soddisfare la sete di vivere tutto ciò che compone il Gran Premio risulta particolarmente interessante la scelta d'inserire una serie di obiettivi per le prove libere, rese quindi una parte integrante della crescita del giocatore insieme alla sua scuderia. Tramite una serie di prove d'abilità, concentrate su conoscenza del circuito, consumo delle gomme e giro veloce, si possono raggiungere i traguardi proposti dal team; in questo modo, si accumulano accumulare punti risorse da spendere quando ci si trova davanti al suddetto PC per far progredire la monoposto. Si ha così l'impressione di lavorare davvero insieme al proprio team d'ingegneri, scegliendo insieme a loro gli aspetti da sviluppare. Dopo la doverosa descrizione della Carriera, elenchiamo brevemente le altre modalità di F1 2016: si tratta di una lista classica per un titolo di guida, in cui non compare lo schermo condiviso locale. È dunque possibile decidere se disputare una prova a tempo, un singolo Gran Premio o una stagione, oppure buttarsi nella mischia via Internet. A causa della scarsa popolazione dei server nei giorni precedenti all'uscita del gioco non ci è stato possibile provare quanto avremmo voluto la modalità online, che quest'anno permette di disputare partite composte da un massimo di 22 giocatori. Le sessioni multiplayer che abbiamo giocato, in compagnia di un numero di giocatori inferiore, non hanno comunque dato problemi di sorta, confermando la solidità di questo comparto. Segnaliamo anche la possibilità di dare vita a un campionato intero online, con lo stesso numero massimo di giocatori riportato sopra.

A tutta velocità

Come dicevamo nell'introduzione, rispetto alle novità degli ultimi anni in questo 2016 la Formula 1 ha introdotto elementi minori all'interno del regolamento, permettendo a Codemasters di riguadagnare terreno. Torna così la Safety Car, altra grande assente dell'anno scorso insieme alla sua omologa virtuale, ormai entrata pienamente tra le regole: in regime di VSC, i piloti devono rispettare un limite di velocità stabilito da un delta, senza incolonnarsi dietro alla famosa vettura grigia. Tra le novità di F1 2016, segnaliamo la presenza del giro di formazione e quella della cosiddetta partenza manuale, in cui il pilota è chiamato a sfoggiare tutto il suo tempismo per ottenere il giusto spunto allo spegnersi delle cinque luci rosse, stando attento allo stesso tempo a non effettuare una partenza anticipata. Ritorno in pista Ritorno in pista Le dinamiche del gioco sono di sicuro semplificate rispetto a quelle reali, ma questo comunque non va a inficiare la soddisfazione che è possibile ottenere con uno scatto indovinato sulla griglia. Una volta effettuato il via, F1 2016 dimostra di avere ormai ampiamente digerito il passaggio di due anni fa al motore V6 delle monoposto, presentando un modello di guida simile a quello del 2015 in attesa delle modifiche sensibili che verranno invece effettuate nel 2017. Sotto questo aspetto si continua quindi sulla scia tracciata l'anno scorso, quando abbiamo avuto modo di apprezzare le qualità del gioco in termini di scalabilità. Come già accennato, F1 2016 propone una serie di parametri in grado di soddisfare tutti i tipi di giocatori, da chi col joypad in mano ha necessariamente bisogno di qualche aiuto per non ritrovarsi fuori a ogni curva a chi invece con un volante vuole sperimentare tutto il brivido della velocità senza che la CPU ci metta il suo, o comunque limiti al minimo il proprio intervento. Per andare alla ricerca del millisecondo si ha la possibilità di scegliere vari parametri tecnici, come il set di gomme più adatte alla pista e alla situazione atmosferica, analizzando poi le proprie prestazioni su una serie di dati telemetrici semplici da consultare. Ai cinque assetti base proposti da F1 2016 è possibile affiancare anche alcune soluzioni definite in proprio, accentuando così l'aspetto simulativo di un titolo che fa della versatilità uno dei propri pregi. Così come DiRT Rally, anche F1 2016 dimostra che Codemasters sembra aver finalmente trovato la strada giusta con la sua filosofia "simcade", riuscendo a divertire tutti quanti con qualche necessario compromesso. In quest'ottica sono perennemente sotto osservazione i danni, rivisti dagli sviluppatori per essere più realistici: nonostante gli evidenti passi in avanti, resta ancora qualche dubbio dovuto a un'eccessiva resistenza delle sospensioni, anche al livello più simulativo. L'intelligenza artificiale ci è sembrata abbastanza adeguata sia nel comportamento degli altri piloti, sia nel gestire le situazioni di taglio in curva e altre "furbate", prontamente rilevate tramite avvertimenti e sanzioni. Per fortuna anche stavolta l'uso del DualShock 4 non toglie divertimento al gioco, anche se l'uso di un volante può sicuramente garantire immedesimazione e miglior controllo dando modo di raggiungere un livello di sensibilità non ottenibile col controller.

Benvenuti a Baku

La costosa licenza della Formula 1 permette naturalmente a F1 2016 di essere aggiornato sotto ogni aspetto al campionato in corso, contraddistinto dalla presenza di 11 diverse scuderie e 22 piloti. In aumento anche il numero di circuiti, arrivati a 21 grazie all'introduzione del nuovo Gran Premio d'Europa disputato a Baku, in Azerbaijan. Il circuito cittadino aggiunge ulteriore suggestione al vasto insieme di piste già presenti all'interno del campionato, già impreziosito da diverso tempo dalla gara notturna di Singapore.Il motore grafico usato è lo stesso dell'anno scorso, l'EGO 3.0, sul quale Codemasters ha svolto un lavoro di ottimizzazione che consolida la tenuta del frame rate ai 60 fotogrammi al secondo già raggiunti con F1 2015. Ritorno in pista In termini d'impatto visivo, pur ottenendo progressi F1 2016 non colma il gap della serie con altri titoli di guida come Project Cars, ma riesce comunque a ottenere un risultato discreto facendo ancora una volta buon uso di antialiasing e blur. Capita ancora di avvistare del tearing, ma si tratta di un evento piuttosto sporadico. Al contrario, è costantemente apprezzabile la maggior rifinitura degli elementi che fanno da contorno alla pista, come il pubblico e gli edifici. I modelli dei piloti sono purtroppo al di sotto di quelli a cui ci hanno abituati altri titoli sportivi coi loro protagonisti, ma il risultato è comunque accettabile a differenza di quello delle animazioni, a nostro avviso interamente da rivedere. Sia i movimenti dei personaggi nelle scene d'intermezzo, sia la varietà di queste ultime lascia abbastanza a desiderare: alla fine di ogni Gran Premio si assiste quasi sempre alla stessa sequenza animata, compreso l'evento della premiazione. Un qualcosa ai limiti del fastidioso, che fortunatamente viene bilanciato da un'ottima presentazione dei vari circuiti. A questo proposito, chiudiamo con una nota riguardante la traduzione nella nostra lingua, supportata in tutti gli aspetti del gioco: al commento troviamo l'accoppiata televisiva composta da Carlo Vanzini e Luca Filippi, che dimostra di cavarsela bene anche nel videogioco.

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8.5

Redazione

8.1

Lettori (37)

Dopo l'ottimo DiRT Rally, Codemasters rimette in pista pure F1 2016. Anche se alcuni dei vecchi contenuti non sono ritornati, l'incidente di percorso di un anno fa sembra ormai una cosa completamente dimenticata, col ritorno della modalità Carriera e l'introduzione di qualche altro elemento nelle meccaniche di gioco. F1 2016 è senza dubbio il miglior titolo dedicato alla Formula 1 da un bel po' di tempo a questa parte, ed è quindi da prendere a occhi chiusi se non perdete neanche una gara di Hamilton e colleghi. Se invece questa categoria automobilistica non vi fa impazzire, il genere di guida vi propone altre alternative.

Rosario Salatiello

Pro

  • Adatto ai novizi come ai più esperti
  • Consolidato in ogni aspetto
  • Carriera lunga e coinvolgente...

Contro

  • ...ma oltre alle corse c'è poco
  • Tecnicamente ancora migliorabile
  • Mancano alcuni dei vecchi contenuti

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