Un'invasione di Toad  21

Con Mario Party: Star Rush la serie torna su 3DS con un nuovo, interessante spin-off

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Dopo un decimo capitolo per Wii U non certo indimenticabile, Mario Party torna a calcare il palcoscenico delle console della famiglia 3DS con uno spin-off un po' particolare. Star Rush rappresenta infatti un tentativo di dare freschezza alla serie, che negli ultimi anni sembra aver perso un po' di smalto. I ragazzi di NDcube hanno così apportato alcune novità strutturali piuttosto importanti, che puntano a rendere il sistema di gioco più immediato e veloce. Scopriamo insieme con quali risultati.

Mario Party: Star Rush è uno spin-off particolare che dà una boccata d'aria fresca alla serie

Una pioggia di stelle

Mario Party: Star Rush non va troppo per il sottile e abbandona con successo ogni velleità narrativa, facendo capire subito al giocatore che, qualora fosse in cerca di una profonda esperienza in singolo, dovrebbe rivolgersi altrove: non che questa sia una novità per la serie, sia chiaro, ma almeno si esce dall'ambigua mediocrità della torre di Browser vista nella precedente iterazione portatile, Island Tour.

Con la maggior parte delle modalità ancora da sboccare, fin dall'inizio viene così dato grande risalto a "Lotta tra Toad", l'attrazione principale del nuovo parco giochi. Dopo anni la serie ha infatti abbandonato la sua classica struttura da "Gioco dell'Oca", per proporre dei tabelloni caratterizzati da una grande libertà di movimento e dalla presenza di un unico personaggio: Toad appunto. Gli altri eroi della "famiglia" Mario hanno invece un ruolo secondario e possono essere reclutati come aiutanti sia nel corso della partita, sia utilizzando le apposite statuette amiibo. Altra caratteristica di questa modalità è poi la presenza di un ristretto numero di caselle bonus, che spingono i giocatori a sfruttare ogni passo per decidere se dare priorità al reclutamento di aiutanti, alla raccolta di monete o al raggiungimento di uno dei boss per provare a conquistare le stelle. Nonostante l'attivazione dei minigiochi non sia automatica dopo ogni lancio del dado, l'interattività è così comunque garantita: i giocatori si muovono infatti contemporaneamente a ogni turno e possono attivare percorsi alternativi sul tabellone, oppure sfruttare l'abilità di uno degli aiutanti per ottenere dei vantaggi. Se si esclude qualche caricamento un po' più lento del previsto, i tempi morti tra un turno e l'altro sono quindi ridotti al minimo. Grazie poi alla presenza di scenari con un level design tutt'altro che scontato, le partite in compagnia sono sempre divertenti e non troppo soggette ai capricci della sorte (che non perde comunque il suo ruolo di arbitro della contesa).

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L'effetto 3D

Stavolta NDcube ha optato per minigiochi più classici rispetto a quelli visti in Island Tour. Senza azioni basate sul movimento della console, l'effetto 3D risulta così una piacevole aggiunta a un comparto tecnico senza evidenti sbavature. In più viene anche ben sfruttato in alcune situazioni specifiche, come per esempio nelle sfide a "Foglia da surf".

Non si vive di solo Toad

"Lotta tra Toad" non è l'unica attrazione di Mario Party: Star Rush e, dopo qualche ora di gioco, si ha finalmente accesso al pacchetto completo. Quella di non rendere le modalità accessibili fin da subito è in realtà una scelta che facciamo fatica a condividere in un prodotto di questo tipo, a maggior ragione in un capitolo che, sulla carta, offre poco o nulla ai giocatori solitari.

In assenza di veri e propri contenuti extra a quanto pare gli sviluppatori non hanno però trovato nulla di meglio per restituire un vago senso di progressione: così ci si ritrova a dover guadagnare un discreto quantitativo di punti party non solo per avere una manciata di personaggi in più, ma anche per accedere all'unica modalità pensata esclusivamente per il single-player, ovvero Fulmina-torre, una sorta di campo minato in verticale. Anche sul fronte personaggi si rischia di essere ingannati dalla sezione dedicata: delle cinquantasette voci dell'enciclopedia di eroi e cattivi, sono infatti solo dodici quelli effettivamente giocabili, ai quali vanno aggiunte le quattro varianti cromatiche di Toad. La carenza di contenuti non si limita però solo ai collezionabili: anche i minigiochi non sono molti, pur risultando generalmente meglio congegnati e diversificati rispetto a quanto abbiamo visto negli ultimi anni. Una dozzina di questi trova poi la propria massima espressione nel Monetathlon, una serie di dieci corse a suon di monete, senza dadi e collegata esclusivamente all'abilità del giocatore di prevalere in una quindicina di prove diverse. C'è anche spazio per gli appassionati di rhythmn game ma, insieme a una modalità rompicapo e a una rivisitazione lineare del classico serpenti e scale, "Tipi da concerto" è più una mini galleria musicale che non un vero e proprio gioco nel gioco. Chiudiamo infine con una breve considerazione sull'assenza di qualsiasi modalità online, che si sarebbe sposata discretamente con la nuova struttura dei tabelloni e avrebbe dato sicuramente un valore aggiunto anche alle sfide del Monetathlon. Un vero peccato, perché la barriera del possesso di una console è ben più limitante di avere qualche controller in più, nonostante la conferma della modalità download e l'arrivo al day one della versione "guest" per giocare in locale con una sola cartuccia.

Multiplayer.it

7.5

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Mario Party: Star Rush rappresenta forse uno dei primi passi avanti della serie, che negli ultimi anni sembrava decisa a riproporre solo delle minime variazioni sul tema. Certo, questo spin-off non sarà un enorme rivoluzione e non offrirà una grandissima quantità di contenuti, tuttavia ce n'è abbastanza per passare qualche serata spensierata in compagnia degli amici. L'assenza del multiplayer online rimane comunque una limitazione pesante, che rende difficile compensare la possibilità di giocare in famiglia offerta invece dai capitoli principali.

PRO

  • Una nuova struttura di gioco
  • Tabelloni ben strutturati
  • Tempi morti quasi azzerati

CONTRO

  • Ancora niente l'online
  • Extra poco appetibili e modalità da sbloccare
  • Qualche caricamento di troppo