Kung Fu Panda - Recensione  10

L'ultimo film d'animazione della DreamWorks è in uscita in queste settimane in tutte le sale cinematografiche. Poteva mancare un tie-in?

Nei panni di un panda

Il videogame di Kung Fu Panda segue da vicino la trama del film, che si sviluppa attraverso tredici stage, anche grazie alle numerose sequenze animate. Vedremo dunque la "crescita" di Po, che dalle prime scorribande "immaginarie" passerà all'azione vera e propria, allenandosi sul serio per diventare il guerriero che tutti aspettavano. Ci troviamo di fronte a un action game in terza persona dall'impostazione classica, che su Wii dispone di un sistema di controllo basato anche sulla rilevazione di movimento: spostiamo il personaggio con lo stick analogico del Nunchuck, mentre dobbiamo inclinare il controller a destra o sinistra quando Po si trova a camminare in bilico su qualcosa (un muro, una corda tesa, ecc.), per gestirne l'equilibrio. Lo stesso espediente viene utilizzato in alcune sequenze che esulano dal normale gameplay, ad esempio quando veniamo inseguiti da un coccodrillo gigante e dobbiamo controllare il nostro movimento solo inclinando il Nunchuck nelle varie direzioni. Il pulsante Z ci permette di attivare una sorta di "barriera invisibile" per parare gli attacchi, mentre il pulsante C centra la visuale, liberamente ruotabile tramite il d-pad del Wii-mote. Passando proprio al Wii-mote, abbiamo il grilletto B che ci permette di eseguire l'attacco veloce, mentre per l'attacco forte dovremo necessariamente agitare il controller di lato. La rilevazione di movimento viene richiamata anche in alcuni altri casi, ad esempio durante gli attacchi volanti "in picchiata" o nell'esecuzione del colpo speciale, che si "carica" mettendo Wii-mote e Nunchuck in verticale per poi farli tornare alla posizione di partenza, rilasciando un pugno fortissimo. Durante lo scontro con alcuni boss, infine, il gioco richiede l'esecuzione di determinati movimenti per portare i nostri attacchi: su Wii, questo si traduce nel muovere il controller come indicato sullo schermo, al momento giusto e nella sequenza corretta.

Tutte le abilità di Po possono essere potenziate su più livelli, spendendo le monete raccolte all'interno di ogni location.

Kung Fu Plagio?

Benché l'immagine di un panda che pratica arti marziali sia affascinante, di certo non si tratta di un'idea originale. I fan di Rumiko Takahashi, infatti, ricorderanno bene la serie Ranma 1/2, in cui sia il protagonista che suo padre Genma, esperti di arti marziali, sono vittime di una maledizione che li porta a trasformarsi, a contatto con l'acqua fredda, rispettivamente in una ragazza e in un enorme panda...

Elementi di contorno

Tutte le abilità di Po possono essere potenziate su più livelli, spendendo le monete raccolte all'interno di ogni location, e con lo stesso sistema si possono acquistare nuove tecniche di combattimento. Le possibilità in tal senso sono numerose, anche se il modo in cui sono state implementate appare confusionario: sarebbe stato meglio proporre solo alcuni elementi per volta, valorizzandoli, piuttosto che mettere in lista tutto e subito: il giocatore si trova spaesato e spesso finisce per concentrarsi sulle abilità più "basilari", ignorando altri elementi magari ugualmente importanti, o che potrebbero aggiungere un pizzico di varietà all'azione. Alternare colpi veloci e pesanti dà vita a tutta una serie di combo, che nel gioco potremo sperimentare sia contro avversari animati che contro i pupazzi utilizzati per gli allenamenti. In alcuni casi, negli stage troveremo delle armi (il bastone in primis) che possono aiutarci a fare piazza pulita dei nemici, aumentando di molto il nostro range offensivo. È anche possibile raccogliere determinati oggetti (vasi, soprattutto) e scagliarli contro un avversario, cosa che su Wii viene effettuata "dal vivo": bisogna premere il pulsante "-" sul Wii-mote per afferrare l'oggetto, quindi agitare il controller verso il basso per effettuare il lancio.

Realizzazione tecnica

La grafica di Kung Fu Panda fa uso di modelli poligonali molto ben fatti, fedeli a quelli che si vedono nel film, con buone animazioni. Po, in particolare, dispone di un set di movimenti davvero vasto, visto il gran numero di tecniche a cui può fare ricorso. Gli scenari non sono mai molto estesi, perché bene o male ogni stage si risolve nel giro di alcuni minuti, ma vantano un certo numero di oggetti interagibili (soprattutto vasi e casse, che il personaggio può distruggere per trovare preziose monete o altro) e non danno mai l'impressione di essere "vuoti": la disposizione dei vari elementi è fatta con criterio, e si finisce per chiudere un occhio sulla cronica mancanza di dettaglio. Le versioni del gioco per Wii e PS2, purtroppo, soffrono talvolta di cali nel frame rate e incertezze varie, che si manifestano soprattutto mentre si regola velocemente la visuale, mentre su Xbox 360 e PlayStation 3 tutto fila liscio e si può godere di texture certamente migliori. Il comparto sonoro è comune a tutte le versioni: ha il grande merito di contare sulle voci ufficiali del film (che negli USA vanta un cast di tutto rispetto: Jack Black, Dustin Hoffman, Angelina Jolie, ecc.), ma oltre a quello c'è poco altro di cui essere entusiasti, visto che sia le musiche che gli effetti appaiono sottotono e non convincono. Il sistema di controllo su Wii si rivela quello meno preciso, con una rilevazione dei movimenti tutt'altro che affidabile, che spesso rende difficile eseguire determinate manovre e, in combinazione con alcune mancanze tecniche del gioco, può produrre episodi di frustrazione (nello stage dello stagno, ad esempio, in cui un salto troppo corto si traduce nell'affondare ed è difficile capire quale sia l'esatta posizione del personaggio...).

Commento

Kung Fu Panda è un tie-in discreto, che si lascia giocare ma non riesce a coinvolgere più di tanto. Gli sviluppatori hanno provato a variare l'azione di gioco il più possibile, inserendo sezioni alternative e quant'altro, ma nella maggior parte dei casi si tratta di momenti poco brillanti, che nulla aggiungono all'esperienza globale. Bisogna anche dire che i tredici stage disponibili possono essere completati nel giro di poche ore, e che la calibrazione della difficoltà fa pensare a un prodotto creato solo per un pubblico di giovani e giovanissimi, che galvanizzati dalla visione del film al cinema proveranno a impersonare Po anche nel videogame. Di fronte a una longevità così ridotta (e quasi per nulla supportata da una modalità multiplayer che si produce in qualche applicazione in stile "party game" per quattro giocatori, ma senza mai brillare), appare chiaro che la gestione dei potenziamenti non poteva risultare meno confusionaria o "affrettata" di quanto non sia. Insomma, ci troviamo di fronte al classico tie-in che i giovani fan del film apprezzeranno senz'altro, ma che difficilmente consiglieremmo a chi cerca un prodotto dotato di spessore.

    Pro
  • Grafica ben fatta
  • Molto fedele al film
  • Po dispone di un sacco di tecniche...
    Contro
  • ...che non useremo mai
  • Troppo corto e facile
  • Sistema di controllo non sempre brillante

E su Nintendo DS?

Come spesso accade per i titoli multipiattaforma, Kung Fu Panda su Nintendo DS risulta essere un gioco molto diverso: non più un action game in terza persona, bensì qualcosa di più simile a un platform bidimensionale. Una definizione forse riduttiva, visto che per la console portatile dal doppio schermo gli sviluppatori hanno pensato a meccaniche davvero interessanti e innovative: Po si muove e salta utilizzando il d-pad, ma combatte ed esegue le proprie tecniche speciali contando solo sulla stilo e sul touch screen. In pratica bisogna "disegnare" sullo schermo delle linee che determinano la direzione degli attacchi o la loro tipologia. In presenza di un avversario, se tracciamo più linee il personaggio si produce nella classica combo, mentre se ci sono degli oggetti in giro (botti, casse, ecc.) possiamo afferrarli effettuando un "tap" su di essi e poi lanciarli contro nemici più resistenti del normale. Il gioco è anche caratterizzato da una trama differente, che si basa sul ritrovamento delle Cinque Furie, imprigionate dal malvagio Tai Lung, e sull'apprendimento delle loro singole tecniche. Grazie a queste, infatti, Po avrà la possibilità di eseguire azioni altrimenti impossibili: saltare da un appiglio all'altro, imprimere maggior potenza nel lancio di oggetti, ecc. Le animazioni e lo scrolling sono fluidissimi, e i personaggi vantano un ottimo design, mentre il sonoro lascia un po' a desiderare così come la longevità tutt'altro che eccelsa.

Voto: 7.2