Rocky  0

Rivivete tutti i mitici match della serie cinematografica di Rocky grazie alla simulazione pugilistica dedicata allo Stallone Italiano.

THERE’S NO EASY WAY OUT

Proprio per la difficoltà nel riprodurre tale “magia”, l’annuncio dello sviluppo di un tie-in basato sullo stallone italiano ha generato tanto entusiasmo quanta perplessità nella comunità dei Rocky-fan: inoltre il team responsabile, l’inglese Rage, non rappresentava di certo sinonimo di qualità. Ciò nonostante, il risultato finale è riuscito ad andare ben oltre le aspettative derivanti da queste premesse, tanto da risultare a conti fatti un acquisto seriamente da considerare non solo per gli appassionati di boxe o del film, ma anche per i casual gamers in cerca di un buon picchiaduro ad incontri ricco di fascino. A differenza della maggior parte dei videogiochi tratti da pellicole di successo, il vero punto di forza della fatica Rage sta nel fatto che, per fortuna dei consumatori, la programmazione è stata affidata ad un gruppo di veri fan di Rocky, in grado quindi di conoscere ciò che ha reso grande la saga per poterlo quindi riprodurre nella maniera più fedele possibile su console. La modalità di gioco principale, denominata “film”, mette il giocatore nei panni del giovane Stallone ai tempi del primo episodio, quando cioè non era altro che un perfetto sconosciuto con un grande talento per la boxe. Partendo quindi dai primissimi incontri, la fatica del team britannico riproduce le tappe principali della serie e gli incontri di maggior peso: Apollo Creed, Clubber Lang, Ivan Drago sono tutti presenti, assieme ad un buon numero di atleti creati da zero da Rage. La presenza di una manciata di sequenze in CG che riproducono i passaggi clou dei film è la ciliegina sulla torta; malgrado la qualità tecnica di queste ultima sia discutibile e il doppiaggio pessimo (non è quello originale), svolgono più che sufficientemente il loro scopo di immedesimare quanto più possibile il giocatore nel ruolo dello stallone italiano. Decisamente azzeccata inoltre l’idea di inserire degli allenamenti tra un incontro e l’altro, fondamentali per potenziare il proprio pugile sotto tutta una serie di caratteristiche come forza, velocità, resistenza, movimento ecc. La possibilità quindi di vedere il proprio Rocky digitale crescere ed evolversi non solo esteticamente, ma anche a livello tecnico, non fa altro che cementare ulteriormente la sensazione di identità tra player e alter-ego digitale. Il che, in un videogioco basato su un personaggio tanto carismatico, è un enorme punto a favore.

NON FA MALE, NON FA MALE!

Ovviamente, tanta fedeltà all’originale sarebbe inutile se la struttura prettamente ludica fosse di cattiva qualità: fortunatamente, Rocky oltre ad essere una buona riproduzione del film è anche un buon picchiaduro, estremamente ricco di mosse effettuabili e molto giocabile. L’ottima modalità di allenamento, fondamentale per iniziare, palesa immediatamente la cura riposta dai programmatori inglesi per quanto riguarda la mole di attacchi eseguibili: c’è tutto, dal semplice diretto o gancio per arrivare alle articolate combo viso-corpo-viso. Purtroppo però, tale varietà di colpi viene messa in secondo piano da una intelligenza artificiale soggetta a numerose critiche, che di fatto rende i pugili avversari piuttosto vulnerabili ad alcuni colpi, verso i quali spesso e volentieri non oppongono alcuna resistenza rendendo possibili vittorie senza fatica. Fortunatamente tali bachi si verificano abbastanza raramente, ed in ogni caso non rappresentano un difetto tale da ridimensionare pesantemente la qualità della produzione Rage. Dal punto di vista grafico, Rocky si attesta su livelli discreti, ma ben lontani dalle potenzialità di Ps2; probabilmente per la sua natura multi-piattaforma, la creatura dei programmatori britannici è esteticamente appena sopra la media, con una buona modellazione poligonale, apprezzabili effetti di luce ma anche difetti evidenti soprattutto nella realizzazione del pubblico, sgraziato e mal animato. Da rivedere anche le proporzioni dei corpi di alcuni pugili, tra i quali Rocky II, dotati di un capo enorme rispetto al corpo. Sottotono il sonoro, e non solo per il già citato scarso doppiaggio: dei brani che hanno contribuito a creare l’atmosfera dei Rocky cinematografici ne sono rimasti solo un paio, coi più famosi esclusi probabilmente per motivi di copyright.

Commento

Rocky, come già detto, è un prodotto la cui qualità finale si è attestata ben oltre le previsioni. Rage è riuscita infatti nell’arduo compito di riprodurre in maniera apprezzabile l’atmosfera unica del film, anche grazie ad una modalità principale che cala il giocatore nei panni dello stallone italiano permettendo di rivivere in prima persona l’ascesa del pugile più famoso della storia del cinema. Tali ottimi risultati vengono esaltati da una struttura di gioco godibile, non priva di difetti ma decisamente azzeccata.

    Pro:
  • un must per i fan di Rocky
  • buona fedeltà al film
  • decisamente valido sul piano ludico
    Contro:
  • alcuni bug nella AI degli avversari
  • graficamente migliorabile
  • mancano i brani musicali più importanti

Rocky Balboa, lo stallone italiano. Un nome che è stato, ed è tuttora in grado di risvegliare grandi emozioni in un enorme numero di persone rimaste affascinate dalle vicende del pugile italo-americano più famoso del mondo del cinema. L’alchimia perfetta ideata da Sylvester Stallone, unita ad una facile identificabilità negli ideali del protagonista e all’ottimo ritmo narrativo sono solo alcuni degli aspetti che hanno fatto di Rocky il fenomeno che è stato; il realtà, malgrado un quinto capitolo decisamente deludente ed alcune inevitabili cadute di stile, il fatto che a distanza di molti anni goda ancor oggi di una indiscutibile popolarità è il segno più chiaro ed incontrovertibile della “magia” racchiusa nella saga.