The Gladiators - Day Two  0

Siamo arrivati al secondo capitolo del nostro coverage dedicato a The Gladiators, l'originale strategico in tempo reale con forti componenti Action che potrebbe rivelarsi una delle sorprese videoludiche di questo fine anno.
Ieri vi abbiamo introddotto il gioco, oggi Matteo Caccialanza entra nei particolari descrivendo gli aspetti più prettamente tecnici di questo interessate RTS.

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Grafica: solo per i nostri occhi

The Gladiators ha il pregio di presentarsi piuttosto bene anche su sistemi relativamente poco potenti.
L'engine open space appare solido e ben programmato, privo di bug vistosi e incongruenze grafiche.
A dispetto di quanto sarebbe lecito aspettarsi, i combattimenti fra "gladiatori" non avvengono certo al centro della piccola arena sabbiosa di cesariana memoria, ma viceversa, il teatro delle nostre battaglia sarà una sorta di immenco "circus" ipertecnologico, dove per ogni scontro viene riprodotta la conformazione di un diverso pianeta, comprensiva di montagne, fiumi, foreste e canyon.
Uno scenario particolarmente realistico quindi, ma circondato dai titanici spalti occupati dal pubblico. L'effetto grafico degli stanti che si agitano e si sbracciano, gridando la loro approvazione ad ogni scontro sanguinoso è decisamente suggestivo e ben realizzato, per quanto difficilmente avrete il tempo di badarci mentre combatterete per la vostra pelle.
Di fatto la grafica pecca di scarsa varietà in merito agli scenari, che per quanto passino dal palustre al desertico e dalla jungla al gelo dei poli, sfruttano texture monotone e ridondanti.
Ma qualità della grafica di Gladiators si manifesta soprattutto nella bontà dei modelli 3D, dotati non solo di un buon dettaglio, ma anche di un ottimo design e una caratterizzazione azzeccata e accattivante.

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Grafica: solo per i nostri occhi


Anche le animazioni sono realizzate con discreta cura, specie quelle di interazione fra diverse unità: ad esempio un soldato con Bazooka che affronta un Dorkin alieno in corpo a corpo, parerà gli artigli dell'avversario con la sua arma sprigionando scintille, Mentre si comporterà diversamente affrontando nemici di altra natura.
L'unica cosa forse deludente è la scarsità di frame di molte delle animazioni "stazionarie" (ovvero quelle in cui i personaggi sono fermi in attesa), difetto che si ripercuote gravemente sulla qualità dei filmati di intermezzo, realizzati con lo stesso motore del gioco.
Degno di nota il sistema particellare, che consente una buona riproduzione di fumo, polvere e agenti atmosferici e un'eccellente resa delle esplosioni e dellefiammate delle armi.
Concludiamo citando le ombre calcolate in tempo reale, del tutto accessorie in un RTS, ma forse per la prima volta fanno la loro comparsa in questo genere di giochi e, a patto di prestarvi attenzione, danno il loro contributo per una qualità grafica nel complesso positiva, sebbene sensibile di consistenti miglioramenti.

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Il suono della battaglia

Luci e ombre sulla colonna sonora di Gladiators. La melodia delle tracce audio, pur essendo appropriata risulta un po' deboluccia se accostata alla caratterizzazione forte ed aggressiva del gioco e dei personaggi che lo popolano, passando quasi inosservata.
Viceversa gli effetti sonori sono di prima qualità, di una roboante "cattiveria" che ben si sposa con l'azione rapida e frenetica in cui siamo coinvolti.
Il ruggito delle mitragliatrici è tale da sovrastare qualsiasi altra cosa, mentre il vibrante stridere dei cingolati trasmette una impressione tangibile della "concretezza" di carri armati e APC. Questo vale anche per le rimanenti due fazioni interpretabili che hanno naturalmente i loro personali set di suoni personali.
Meno apprezzabile il risultato del doppiaggio italiano, adeguato nell'adattamento (e di questi tempi è già un bel passo avanti) ma carente dal punto di vista dell'interpretazione dei doppiatori medesimi, con l'eccezione di Callahan e del folle commentatore del DeathBowl. In conclusione, un comparto audio sicuramente all'altezza, poco omogeneo nella qualità, ma che si attesta comunque su un buon livello.
Da notare la presenza di alcuni ester eggs in onore a grandi RTS del passato, fra cui alcuni inconfondibili samples sonori presi direttamente da Starcraft, che non sfuggiranno di certo all'orecchio degli appassionati.

A domani per la puntata conclusiva del nostro Coverage!

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Di uomini e gladiatori...

Proseguiamo oggi il nostro speciale su Gladiators, approfondendone gli aspetti tecnici e rimandando a domani ogni conclusivo giudizio sulla bontà del gameplay, tanto in singleplayer che in modalità multigiocatore.
Vediamo dunque se c'è da rifarsi gli occhi giocando a questo atipico titolo strategico o se troverete di meglio su cui sfogare la fame di framerate delle vostre GeForce.