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Microsoft pare stia offrendo compensazioni a 60.000 dipendenti per dimissioni volontarie

Microsoft propone compensazioni per dimissioni volontarie a circa un quarto del suo attuale organico, facendo pensare alla volontà di ridurre pesantemente il personale dell'azienda.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   26/10/2026
Satya Nadella, CEO di Microsoft

In quella che potrebbe essere una manovra di riduzione di personale veramente enorme a giudicare dalle persone potenzialmente coinvolte, Microsoft sta offrendo compensazioni a circa 60.000 dipendenti per dimissioni volontarie, comprendendo praticamente un quarto dell'organico totale della compagnia.

Questo è quanto pare abbia riferito il Chief People Officer, Amy Coleman, in una recente comunicazione interna ai dipendenti, inviata nelle ore scorse: "L'offerta di dimissioni volontarie riflette un aspetto importante dell'evoluzione del nostro approccio al cambiamento: garantire maggiore flessibilità e, ove possibile, offrire ai dipendenti più opportunità di plasmare il loro futuro", ha scritto Coleman.

È chiaramente un modo per tagliare i costi dell'azienda, in questo caso attraverso un pacchetto che possa invogliare alle dimissioni volontarie invece di ricorrere al licenziamento diretto, ma sembra presagire ulteriori tagli di personale come quelli che sembra siano già in programma per la divisione Xbox nei prossimi mesi.

Procedura standard ma numeri fuori dal comune

È una procedura piuttosto standard soprattutto nelle compagnie del Nord America, ma quello che colpisce in questo caso è la quantità di persone coinvolte: l'offerta è destinata a tutti i dipendenti appartenenti al livello dei vice-presidenti e subordinati in USA, Canada, India e Regno Unito, all'interno di alcune sezioni specifiche.

Il quartier generale di Microsoft
Il quartier generale di Microsoft

Si parla di un pool potenziale di 60.000 persone, ovvero circa un quarto dell'intera forza lavoro di Microsoft, cosa che dimostra una manovra estremamente ampia, sebbene ci siano da chiarire alcuni aspetti della procedura.

Si tratta di un'offerta facoltativa, che consente ai dipendenti di scegliere di ottenere alcuni bonus monetari immediati per lasciare il posto di lavoro, ovvero una certa quantità di settimane di stipendio e probabilmente altri bonus per consegnare dimissioni volontarie.

Solo una parte dei coinvolti accetta la proposta

Normalmente, l'azienda che fa una proposta del genere si aspetta che solo una parte dei dipendenti accetti, ma estendere il range a 60.000 persone è una cosa che non si vede decisamente tutti i giorni, in questo caso andando a intaccare circa un quarto dell'organico totale.

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In un recente caso, Microsoft aveva offerto compensazioni per dimissioni volontarie a poco meno di 10.000 dipendenti, ricevendo risposta positiva dal 30% dei soggetti coinvolti, risultato che la compagnia aveva valutato "maggiore del previsto", dunque è chiaro che anche in questo caso non si aspetti una riduzione drastica di personale al livello della quantità di persone a cui l'offerta è indirizzata, ma si tratterebbe comunque di un episodio significativo e comunque potrebbe portare a quasi 20.000 dimissioni volontarie, seguendo una percentuale simile.

In ogni caso, attendiamo ulteriori sviluppi sulla questione, che al momento viene riportata da Business Insider e Bloomberg ma non è ancora stata commentata in via ufficiale da Microsoft.

Dopo una vertiginosa crescita di organico avvenuta nel periodo del COVID, l'azienda di Redmond sta evidentemente ri-bilanciando il proprio personale su una quantità di dipendenti più bassa con quest'ultime manovre, in corrispondenza della grande spinta verso il business dell'IA.

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