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PlayPi è il progetto open source che trasforma Raspberry in una console

Niente account né connessione a Internet: con PlayPi basterà una semplice scheda SD per scoprire nuovi videogiochi in modo semplice e intuitivo.

NOTIZIA di Stefania Netti   —   09/10/2026
PlayPi

I dispositivi Raspberry Pi si trasformano in vere e proprie console da gioco, grazie a PlayPi. Si tratta di un nuovo progetto open source che non richiede né un account utente né una connessione a Internet. L'obiettivo è quello di offrire un'esperienza di gioco che ricordi lo spirito degli anni '70, '80 e '90, eliminando quindi ricompense giornaliere, notifiche continue o le meccaniche di fidelizzazione odierne. Vediamo meglio come funziona.

Semplice, offline e intuitivo

Prima di tutto, PlayPi è compatibile con dispositivi Raspberry Pi Zero, 1, 2 e 3. Esiste anche Super PlayPi, disponibile però su Raspberry Pi 4 e 5, per offrire un'esperienza ancora più potente, con miglioramenti visivi e prestazioni avanzate. Come anticipato, con PlayPi il vostro dispositivo Raspberry Pi si trasforma in una vera e propria console di gioco, oltre a supportare controller USB e Bluetooth.

Non servono account né connessione a Internet: PlayPi punta a proteggere la privacy degli utenti, evitando la raccolta di dati personali e riducendo l'esposizione ai servizi online. Il progetto è stato ideato e sviluppato nel Béarn, promosso dall'Associazione Drisckiou, e consente di trasformare una semplicissima scheda SD in una vera e propria cartuccia. Basterà scaricare un gioco dal sito ufficiale.

PlayPi e la libreria di giochi
PlayPi e la libreria di giochi

Tutti i titoli sviluppati dall'associazione sono open source e hanno il codice sorgente pubblicato su Codeberg. Questo significa che chiunque può consultare il codice di giochi come Ping, capirne il funzionamento, modificarlo e usarlo per imparare a sviluppare videogiochi. L'obiettivo di PlayPi è proprio questo: non limitarsi a offrire giochi da provare, ma dare a tutti gli strumenti per comprenderli e crearne di nuovi.

Se siete curiosi e possedete un dispositivo Raspberry Pi, basterà andare sul sito ufficiale, dove troverete le immagini PlayPi da scrivere su una scheda SD, i diversi giochi (incluso Ping), immagini e modelli delle copertine da stampare per realizzare una vera e propria cartuccia personalizzata e altro ancora. I contenuti sono disponibili anche in italiano.

Il retrogaming in modo legale

PlayPi vuole permettere di riscoprire l'atmosfera e il fascino dei videogiochi retrò senza dover ricorrere a copie non autorizzate dei giochi originali. L'obiettivo è, invece, incentivare a creare nuovi videogiochi.

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Ping, come abbiamo visto, si ispira direttamente a Pong senza però esserne una copia. Ciò significa che, grazie ai vari strumenti di sviluppo e all'open source, anche i principianti potranno creare i propri giochi e distribuirli in modo legale.

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