In occasione della Triple-I Initiative, Amanita Design ha annunciato Machinarium 2, seguito dell'affascinante avventura uscita vari anni fa, che torna con nuovi enigmi e scenari da scoprire ancora senza una data di uscita ma con un primo trailer di presentazione.
Marhinarium 2 è il seguito diretto del primo Machinarium, uscito ben 17 anni fa, nell'ottobre del 2009. Ritroviamo in questo la coppia protagonista del capitolo precedente, Josef e Berta, che finalmente riuniti sono alla ricerca di una nuova casa e in questa scoprono una valle nascosta abitata da due tribù di robot alquanto particolari.
Come si evince dal trailer di annuncio, anche questa sembra essere un'avventura grafica nel tipico stile di Amanita Design, disegnata a mano e tutta incentrata su una bizzarra comunicazione non verbale che comunque riesce a costruire una narrazione profonda e interessante, all'interno di mondi fantastici.
Nuovi enigmi da risolvere insieme
Nel loro vagare alla ricerca di una nuova casa, Josef e Berta scoprono una lussureggiante vallata nella quale abitano due tribù di robot molto diverse tra loro, ma accomunate da un problema di approvvigionamento energetico che coinvolgerà i due protagonisti in una nuova avventura.
Una tribù vive in un monastero tra le rocce ad alta quota, mentre l'altra abita in una grande città verso il fondo della valle, ma entrambe si ritrovano a corto di energia.
Il giocatore è chiamato a controllare sia Josef che Berta, potendo passare da uno all'altra in qualsiasi momento, alle prese ognuno con vari puzzle da risolvere facendo ricorso alla collaborazione, introducendo dunque ulteriori elementi di ragionamento.
Machinarium 2 è stato annunciato al momento solo per PC, con data di uscita ancora da definire, ma sembra sia già pronto all'arrivo anche su console visto che il sistema di controllo non prevede il mouse bensì l'uso diretto del controller per muovere i personaggi.
Anche in questo caso la grafica è interamente creata a mano dagli esperti grafici di Amanita Design, seguendo lo stile classico che abbiamo visto anche nel primo capitolo, in grado di costruire paesaggi a metà tra la fantascienza e l'onirico, presentandosi come una sorta di libro illustrato per bambini, pur mettendo in scena anche argomenti piuttosto profondi e densi di significato, senza usare parole.
Tomas Dvorak torna inoltre a firmare la colonna sonora originale, con il suo tipico stile sinfonico dai toni decisamente originali, pur richiamando qualcosa di rinascimentale. Considerando la qualità tipica dei giochi Amanita Design, non possiamo fare a meno di seguire con enorme interesse anche questo Machinarium 2.