Le videocassette VHS appartengono ormai a un'altra epoca dell'intrattenimento domestico, che molti di voi non avranno neanche vissuto perché troppo giovani per ricordarle, ma un progetto del modder Throaty Mumbo le ha portate nella modernità, quantomeno per il tempo di un post sui social. L'esperimento parte dalla storia dei cosiddetti VHS game, che facevano interagire giochi da tavolo e videogiochi usando proprio delle videocassette.
Ritorno al passato
Tra i vari esempi vengono citati Clue VCR Mystery Game del 1985 e la console Action Max, progettata specificamente per utilizzare videocassette VHS. Il sistema prevedeva un sensore da applicare al televisore e una pistola con cui interagire con le immagini sullo schermo.
Dopo aver testato personalmente l'Action Max, Throaty Mumbo ha deciso di provare a lavorare su quell'idea. Il risultato è una sorta di console VHS realizzata utilizzando una scheda FPGA DE1-SoC e un microcontrollore RP2350. L'obiettivo non è semplicemente registrare un videogioco su una videocassetta e riprodurlo sempre nello stesso modo, ma creare un sistema nel quale il giocatore possa effettivamente interagire con ciò che vede sullo schermo.
Per farlo, ha pensato subito a due classici tra i classici: Super Mario Bros. e DOOM adattati al formato VHS. Nel caso di Super Mario Bros., il sistema utilizza anche uno sfondo preregistrato che viene riprodotto in loop, creando una particolare combinazione tra materiale video memorizzato sul nastro e gli elementi interattivi generati dal sistema.
Ancora più curioso è l'esperimento dedicato a DOOM, nel quale il giocatore utilizza un controller Nintendo 64 per eseguire attacchi attraverso una serie di eventi a tempo. Il risultato ricorda in parte un gioco di quick-time event, con le immagini preregistrate che si combinano con gli input del giocatore.
La tecnologia alla base del progetto è forse l'aspetto più interessante dell'esperimento. Throaty Mumbo mostra infatti nel dettaglio come vengono trasformati e interpretati i segnali audio e video, spiegando il processo necessario per far convivere il materiale registrato sulla VHS con gli elementi interattivi. Alcune delle prime dimostrazioni possono sembrare quasi una versione accelerata di WarioWare, mentre gli esempi con sfondi e sequenze preregistrate rendono più comprensibile il funzionamento del sistema.
Chiaramente l'idea non punta tanto a trasformare le VHS in un nuovo supporto per i videogiochi quanto a dimostrare cosa sia possibile ottenere combinando hardware moderno e tecnologie del passato. È stato realizzato come sfida personale.
Throaty Mumbo ha già realizzato altri esperimenti simili, compreso un progetto dedicato all'esecuzione di un videogioco partendo da un disco in vinile. Quindi non è la prima volta che tenta accostamenti tecnologici apparentemente distantissimi tra loro. Facile anche immaginare che non abbia alcuna intenzione di farli arrivare al pubblico, se non tramite video e, magari, qualche prova diretta. Niente che abbia ambizioni commerciali, quindi.