Gamescom 2017: chi non ci sarà  6

Facciamo la conta degli assenti illustri alla Gamescom 2017

Fin dalla sua nascita, la Gamescom ha vissuto sempre in uno stato di subalternità rispetto all'E3, e con la crisi delle fiere tradizionali emersa in seguito ai cambiamenti in ambito comunicativo e strategico attuati da publisher e produttori, questa situazione è diventata sempre più evidente. D'altra parte, piazzare un evento di questa portata a distanza di due mesi dal precedente non sembra essere una scelta particolarmente felice, costringendo le compagnie a organizzare tour e presentazioni a breve distanza le une dalle altre e sostanzialmente sugli stessi prodotti. Sono già molti i titoli confermati per questa edizione della fiera ma il rischio è di trovarsi di fronte a una mera replica di annunci e introduzioni già viste poco tempo prima, a meno che i publisher non decidano per tempo di suddividere i materiali da mostrare tra le due ferie in modo da avere prodotti freschi e inediti anche per la convention europea.

Resta comunque il momento di maggior rilievo dedicato al settore videoludico in ambito europeo, e la presenza della Cancelliera Angela Merkel a inaugurarne questa edizione è un segno evidente dell'importanza che ricopre per la Germania e l'intera area geografica collegata, risultando quantomeno utile a far acquisire visibilità a questa industria all'interno del Vecchio Continente e magari far emergere team e titoli europei. Al di là di questi indubbi vantaggi offerti, tuttavia, per le grandi compagnie internazionali la Gamescom resta spesso un palco di importanza minore rispetto all'E3, cosa che in molti casi ha spinto a ridimensionare la presenza, diminuire la quantità di novità da annunciare e presentare in favore della fiera americana o, nei casi più estremi, a evitare completamente l'evento. L'importanza del mercato europeo porta comunque la maggior parte delle compagnie ad assicurare una presenza in qualche forma alla fiera tedesca, ma le modalità sono spesso diverse, con keynote più brevi e meno spettacolari o a volte del tutto assenti. Ci sono poi le sorprese che emergono specificamente in questa sede, ma in questo caso ci concentriamo sulle assenze illustri, ufficiali o potenziali, della Gamescom 2017.

Sony e la conferenza fantasma

Il rapporto fra Sony e la Gamescom è piuttosto travagliato in questi ultimi anni, con la presenza della compagnia sempre assicurata ma spesso limitata alla presentazione al pubblico dei propri prodotti senza una vera e propria conferenza sullo stile dell'E3. Questo perché il produttore nipponico ha intrapreso da tempo una strategia diversa per la comunicazione, basata su eventi esclusivi o comunque più liberi da eventuale concorrenza, come la PlayStation Experience e la Paris Game Week che insieme all'E3 rappresentano già abbastanza vetrine utili per la presentazione dei propri titoli. Quest'anno ha tentennato fino all'ultimo, ma ormai è praticamente certo che anche per questa volta non terrà una conferenza con tutti i classici crismi, preferendo dunque mettere in piedi il solito stand con le postazioni e varie dimostrazioni sui titoli di punta in arrivo.

Non si può dunque parlare di assenza vera e propria, ma possiamo escludere grandi novità da parte di Sony, stando così le cose: per gli annunci e le presentazioni di grande profilo un keynote con palcoscenico e tutti gli annessi è ormai fondamentale, dunque al di là di nuovi materiali e possibili precisazioni su date di lancio di prodotti noti è difficile che emergano informazioni inedite di spessore da parte della casa produttrice di PlayStation. Di conseguenza è improbabile che vengano annunciati nuovi giochi o seguiti di serie di particolare spessore, ma non del tutto escluso: la Gamescom potrebbe essere una buona occasione per comunicare qualche data di lancio, come quella di Days Gone, ma è difficile pensare che con un'organizzazione di questo tipo possano emergere novità riguardanti titoli come The Last of Us Part II, già assente all'E3 e probabilmente destinato alla PlayStation Experience, che nel frattempo è stata già fissata per il 9 e 10 dicembre 2017.

2K Games e Rockstar

La decisione di abbandonare la Gamescom 2017 da parte di 2K Games è arrivata attraverso un portavoce, che ha comunicato la questione al sito tedesco Gameswirtschaft, ma l'etichetta è in effetti scomparsa dal palinsesto della fiera. Questo si porta dietro diverse conseguenze, visto che la galassia Take-Two comprende i numerosi titoli pubblicati da 2K Games e 2K Sports ma anche la ben nota Rockstar con i suoi million seller planetari. L'assenza di quest'ultima non è certo una novità, visto che l'etichetta di Grand Theft Auto tende a seguire strategie tutte sue per la comunicazione dei propri progetti e rifugge spesso e volentieri i palcoscenici più tradizionali, essendosi vista poco anche nelle varie edizioni dell'E3.

Non giunge dunque come una grande sorpresa l'idea che dalla Gamescom 2017 non arriveranno nuove informazioni su Red Dead Redemption 2, attesissimo seguito della serie western che è stato recentemente posticipato al 2018, o sul misterioso Midnight Club di cui sono emerse recentemente tracce online. Più sorprendente l'assenza totale del catalogo 2K, sia dallo showfloor dedicato al pubblico che dall'area business per gli addetti ai lavori, considerando i numerosi titoli in arrivo da parte del publisher. Tra questi ci sono WWE 2K18 e NBA 2K18 in uscita nei prossimi mesi, l'espansione stand-alone di XCOM, War of the Chosen che ovviamente non saranno presenti a Colonia la prossima settimana, oltre alle possibili - sebbene poco probabili, per certi versi - novità sulle serie nel catalogo dell'etichetta, tra cui BioShock, Borderlands e Mafia. Sulle motivazioni che hanno spinto il publisher a disertare la fiera tedesca, dopo una conferma iniziale sulla presenza, non c'è ancora chiarezza, ma è probabile che si sia trattato semplicemente di una scelta strategica per contenere i costi della compagnia.

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Le assenze illustri, in ordine sparso

Nintendo e Microsoft, da parte loro, hanno assicurato la propria presenza secondo i crismi più tradizionali, ovvero con una conferenza per quanto riguarda la casa di Redmond e una sorta di Direct con ulteriori presentazioni in presenza trasmesse in streaming per i titoli Nintendo. Allo stesso modo, anche i grandi publisher come Electronic Arts e Ubisoft saranno presenti con i propri prodotti, dunque la copertura dovrebbe essere assicurata per un'ampia gamma di titoli, tuttavia siamo a conoscenza di alcune defezioni importanti per quanto riguarda la Gamescom 2017. 343 Industries, ad esempio, ha già detto chiaro e tondo che non si parlerà assolutamente di Halo 6 nel corso della fiera, cosa piuttosto scontata considerando l'assenza di voci al riguardo e il fatto che non sia stato menzionato nemmeno nel corso dell'E3 2017. In dubbio la presenza di Anthem, dopo la spettacolare presentazione a più riprese nel corso della conferenza di Los Angeles, con Electronic Arts e BioWare che sembravano inizialmente intenzionate a evitare un'altra esposizione dopo i materiali mostrati all'E3 salvo poi ritrattare, aprendo alla possibilità di nuovi video sul gioco. D'altra parte l'attesa per l'arrivo del nuovo action RPG ad ambientazione fantascientifica si prospetta ancora lunga e ci sarà modo di tornare a parlarne nei prossimi mesi.

Poco da vedere anche su Shenmue III, la cui presenza all'evento tedesco, dapprima pubblicizzata come occasione per ottenere nuove informazioni e materiali, è stata poi ritrattata da YsNet come esclusivamente legata all'ambito business della fiera, dunque senza presentazioni al pubblico né materiali nuovi da diffondere. Poco probabile anche la presenza di Kingdom Hearts III, che dopo l'estesa presentazione nel corso dell'evento D23 Expo dovrà probabilmente tornare ben chiuso tra le mura di Square Enix per poter arrivare in fondo alla sua lunghissima gestazione. Per rimanere in tema, è difficile anche una presentazione di Final Fantasy VII Remake, trattandosi di un titolo più probabilmente destinato al Tokyo Game Show ma comunque ancora in stato piuttosto acerbo, presumibilmente. Possiamo andare piuttosto sul sicuro dicendo che anche Death Stranding probabilmente non sarà alla Gamescom 2017: il nuovo progetto di Hideo Kojima ha saltato anche l'E3 presentandosi solo in forma molto parziale nel corso del Siggraph 2017, un evento strettamente dedicato a sviluppatori e grafici durante il quale del gioco non si è visto praticamente nulla al di là di una dimostrazione sul sistema di illuminazione e nebbia adottato sulla base del Decima Engine.