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Il secondo anno di Switch - La Bustina di Lakitu

Come si prospetta il 2018 di Nintendo Switch?

RUBRICA di Alessandro Bacchetta   —   10/03/2018

Il 2017 è stato un anno eccezionale per Nintendo, uno dei migliori della sua storia, se non il migliore in assoluto. Non si può dire tuttavia che sia giunto inaspettato: per preparare al meglio il lancio della sua prima console ibrida, l'azienda kyotese ha sostanzialmente ucciso Wii U prima del previsto, nonché limitato il suo impegno su 3DS. Ha lanciato due pesi massimi come Super Mario e The Legend of Zelda nel giro di pochi mesi, e con due episodi storici: Breath of the Wild è stato eletto gioco dell'anno da tutte le testate più importanti del mondo, ed è senza dubbio il miglior titolo che Nintendo abbia pubblicato nell'ultimo decennio (almeno). Il 2017 quindi è passato alle cronache come un periodo fantastico, prevedibile nella sua eccezionalità, ma che sarà difficilmente ripetibile sia nel vicino che nel lontano futuro: un anno del genere, dopo una lunga fase turbolenta, a Kyoto serviva proprio. Il 3 marzo 2018 Nintendo Switch ha spento la sua prima candelina e, nonostante la partenza a razzo, ha ancora tantissimo da dimostrare. Perché, come abbiamo detto, questo fondamentale 2017 appena trascorso, viste le rinunce passate, sarebbe stato possibile - almeno dal lato software - anche con una home console tradizionale; i presunti vantaggi dovuti alla piattaforma ibrida si dovranno vedere da qui in avanti. Nintendo da marzo a dicembre 2017 ha pubblicato circa un gioco al mese, mantenendo elevata sia la quantità che la qualità dell'offerta: tentiamo di capire se sarà possibile tenere ancora questi ritmi.

Azzardo sicuro

Kirby: Star Allies uscirà tra pochi giorni, e sarà l'ultima pubblicazione Nintendo prima della chiusura dell'anno fiscale, che avverrà a fine marzo. Dal primo aprile inizierà il successivo, per il quale a Kyoto nutrono grandi aspettative, e attraverso l'ultima Direct hanno palesato quale sarà il loro atteggiamento durante il primo quarto (aprile-luglio). Non potendo più contare, naturalmente, su un'opera del calibro di Breath of the Wild, Nintendo ha comunque deciso di non rallentare il flusso delle uscite, al contempo rimanendo abbottonata sui piani futuri; da aprile in poi saranno pubblicati (terze parti escluse, naturalmente) addirittura due titoli al mese, operazione resa possibile principalmente dai vari remaster e dalle edizioni Deluxe di giochi Wii U. Dello strano rapporto che intercorre tra le ultime due console Nintendo, e dell'opportunità o meno di ripubblicare tutti questi "vecchi" giochi, avevamo già ampiamente parlato in questo articolo, perciò qui non ci dilunghiamo oltre sull'argomento. Per certo, senza troppi sforzi creativi, Nintendo punta a cementificare la posizione sul mercato di Switch: il tutto proponendo titoli Wii U che in passato non hanno trovato il giusto palcoscenico, e offrendo un generale incremento dell'offerta.

Il secondo anno di Switch - La Bustina di Lakitu

Questo sia per evidenti vantaggi individuali, sia per lasciare spazio alle terze parti: Dark Souls: Remastered è molto più importante di quanto sembri (molti utenti Nintendo non hanno mai avuto la possibilità di giocarlo), e soprattutto Octopath Traveler sarà il primo, fondamentale esperimento di Square-Enix in quella fascia di giochi a medio/alto budget che dovrebbe fiorire su Switch. Lo stesso Mario Tennis Aces, che arriverà a giugno - tra il Roland Garros e Wimbledon - e un mesetto dopo World Tour Tennis, sembra più strutturato del previsto, e soprattutto più curato di Mario Tennis: Ultra Smash anche nelle meccaniche di gioco basilari. Non sarà quindi un primo quarto ricco di sorprese, sarà un periodo solido e con tante uscite, privo di particolari vette; in tutto questo però bisogna segnalare il "gioco" più importante, che a volte viene tenuto in scarsa considerazione dalla stampa specializzata. Switch ha avuto un grande successo puntando sul pubblico tradizionale, un mercato che, a Kyoto l'hanno capito bene (tardi), è ben più affidabile di quello occasionale; eppure non si sono nemmeno scordati di quanto possa essere importante un casual game ben fatto. L'idea è proprio quella di creare una base stabile, e tentare una o due volte all'anno di lanciare qualcosa di atipico, dal quale però non dipenda il successo stesso della piattaforma. Avete capito che stiamo parlando di Nintendo Labo, che nelle sue declinazioni arriverà ad aprile, e che rappresenta l'unica grande scommessa di questa prima metà del 2018.

Aspettando i fuochi d'artficio

Se da un punto di vista commerciale l'atteggiamento Nintendo è lecito e comprensibile, come appassionati - e possessori Wii U - non possiamo dirci esaltati da quanto mostrato finora per il 2018. Allo stesso momento è bene essere lucidi e ricordare una cosa: se è perfettamente chiaro cosa succederà fino a luglio, è altrettanto ignoto ciò che accadrà dopo, nel periodo più importante (come uscite e vendite) dell'anno. Ne sapremo di più solamente all'E3 2018, perché non c'è alcuna logica ragione - nonostante i fan sperino il contrario - per cui Nintendo debba sbottonarsi prima di quella data, magari rischiando di distogliere l'attenzione dai prodotti d'imminente uscita. In sostanza la qualità dell'anno di Nintendo Switch dipenderà molto da ciò che sarà pubblicato tra settembre e dicembre 2018, e per ora non ci resta che fare alcune ipotesi. Abbiamo una sola, autentica certezza: il quinto (o sesto, fate voi) Super Smash Bros. arriverà entro la fine dell'anno. Nintendo è famosa per rimandare i propri giochi, ma in questo caso sarebbe davvero atipico, perché i ritardi di solito coinvolgono le opere annunciate da lungo tempo: Super Smash Bros. è stato presentato a inizio marzo, quindi è naturale non aspettarsi spostamenti. Non è scontato che il prossimo bimbo di Sakurai sia il "gioco di Natale"; più probabilmente rivestirà un ruolo chiave nel lancio del servizio online, che presumibilmente avverrà prima di dicembre. A fargli compagnia ci sarà il DLC di Splatoon 2, e almeno un altro grande gioco in arrivo entro fine 2018. E ripetiamo, almeno uno; perché la cosa più probabile è che tra agosto e dicembre escano Super Smash Bros. e altre due produzioni di alto livello.

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La più quotata tra queste è Fire Emblem Switch, che è ormai in sviluppo da diverso tempo, dal quale dobbiamo aspettarci grandi cose: mesi fa Nintendo ha dichiarato di trattare questo brand alla pari di quelli più prestigiosi, quindi è lecito attendersi un grande balzo tecnologico rispetto agli ultimi episodi per 3DS. Gli altri giochi candidati ad uscire entro il 2018 sono i già annunciati Metroid Prime 4 e Pokémon Switch; tenendo a mente le abituali tempistiche di lavorazione e facendo due conti, a questi sarebbe giusto aggiungere l'ignoto gioco in sviluppo presso EPD4, che si occupa di Pikmin e dei capitoli bidimensionali di Super Mario Bros, e anche il prossimo progetto di Retro Studios. Nel complesso quindi avremo un primo quadrimestre dell'anno relativamente tranquillo (questo pezzo somiglia sempre di più a una previsione meteorologica...), con la possibile deflagrazione di Nintendo Labo, e una restante parte del 2018 dalla quale attendersi, oltre il servizio online e il DLC di Splatoon 2, tre grandi giochi interni. Uno sarà Super Smash Bros. Gli altri saranno - presumibilmente - due tra questi: Fire Emblem, Metroid Prime 4, Pokémon Switch, Super Mario Bros 2D, Pikmin 4 o il prossimo gioco Retro Studios. Siamo sicuri insomma, e fidatevi di noi, che le grandi uscite non mancheranno; siamo altrettanto certi però che il modo in cui verrà giudicato il 2018 dipenderà non tanto dalle pubblicazioni, quanto dalla qualità delle stesse. Perché c'è una grande differenza tra un gioco bello e uno ottimo, e ce n'è una ancora più grande tra uno ottimo e uno eccellente.