Mario Kart arriva su Switch!  149

Dopo tre anni torna Mario Kart 8, in edizione Deluxe

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Questa volta dobbiamo forzatamente partire dalla fine, anche perché la valutazione numerica del gioco è in apparente contraddizione con quanto leggerete tra poco. Sì, Mario Kart 8 Deluxe è il miglior episodio della serie, e lo è per una vasta serie di circostanze favorevoli. Il capitolo originale, uscito tre anni fa su Wii U, che noi abbiamo ampiamente lodato, rappresentava già un eccellente punto di partenza; a quella base sono stati poi aggiunti due aggiornamenti altrettanto validi (1 e 2). Naturale che, mettendo tutto assieme in una piccola cartuccia, il risultato finale non potesse essere che di valore assoluto.

Non siamo qui a sminuire questa che, a conti fatti, è una verità difficilmente contestabile; quello che vogliamo sottolineare però, abbassando leggermente la valutazione finale rispetto all'edizione Wii U, è quanto l'impatto possa contare con una produzione del genere. Mario Kart 8 è stato il primo capitolo della saga ad avere un finanziamento e un trattamento da primo della classe, dopo aver passato anni in coda sia ai soliti Super Mario e The Legend of Zelda, sia a Super Smash Bros. Il suo arrivo è stato dirompente: è stato l'unico titolo ad evitare il totale insuccesso commerciale di Wii U (lo hanno comprato più di tre utenti su cinque), ed ha segnato un netto distacco dai recenti predecessori in termini qualitativi. Inoltre non è stato affatto superato, ma solamente posticipato, il "problema" che avevamo sollevato alla fine di quella recensione: Mario Kart 8 era - ed è - talmente bello da mettere un grosso punto di domanda sul futuro della serie. È un armonioso amalgama di tutto ciò che è venuto prima, ed è talmente ricco da non poter "aggiungere" ancora altri elementi. O meglio, magari in futuro arriverà su Switch qualche pista nuova, ma restiamo sempre lì: Mario Kart 9 dovrà confrontarsi con questo scoglio, o diventare effettivamente un semplice aggiornamento episodico come avviene per certi titoli sportivi. A riprova di quanto abbiamo detto vi segnaliamo che, seguendo le canoniche tempistiche della serie, quest'anno sarebbe dovuto uscire il nuovo capitolo, non una "semplice" riedizione: Mario Kart DS è stato pubblicato nel 2005, Mario Kart Wii nel 2008, Mario Kart 7 nel 2011, Mario Kart 8 nel 2014.

Mario Kart 8 arriva su Switch in edizione Deluxe, ricco di contenuti e bello come non mai

Corsa

Nonostante la modalità battaglia, di cui parleremo tra poco, sia amata da molti giocatori, non c'è dubbio che il DNA di Mario Kart si esprima al meglio nelle corse tradizionali. Mario Kart 8 Deluxe in questo è simile al precedessore: derapate molto modulabili e facilmente controllabili, saltello pre-sbandata sempre con R, aliante ed elica per - rispettivamente - sezioni aeree ed acquatiche. Ovviamente è presente anche l'antigravità, che consente di correre in porzioni di terreno morfologicamente ribaltate, o più semplicemente su delle pareti verticali; nonostante possa sembrare eccessivamente complicato, chiunque abbia già giocato Mario Kart 8 sa benissimo quanto la sensazione di correre non venga mai alterata da queste variabili.

Nel gioco si pensa ad arrivare prima degli altri, senza soffermarsi se si è sottosopra: l'unico ingrediente che davvero cambia in questo contesto è la possibilità di scontrarsi con gli altri piloti e, essendo in antigravità, ottenere un'accelerazione piuttosto che una decelerazione. Ecco, una novità che interesserà a pochi fan, ma che è molto gradita, è la guida assistita: Nintendo ha puntato molto su questa caratteristica, tanto che a inizio gioco, e solo in certe modalità, va disattivata perché costituisce lo standard. Cosa fa di preciso? Be', impedisce di andare fuori pista. Il personaggio non può uscire dai limiti del circuito, quindi non cade e non subisce urti particolarmente gravi dalle barriere. Naturalmente una simile impostazione non consente di passare rasenti ad alcuni ostacoli, nonché di imboccare certe scorciatoie, ma questa modalità di guida, limitatamente ai neofiti, riesce davvero nel suo intento: in questo modo un corridore inesperto si diverte molto di più (e non vi è alcun dubbio che, nonostante Mario Kart possa essere affrontato "seriamente", sia anche, se non soprattutto, un gioco per neofiti). Per i motivi precedentemente detti vi assicuriamo anche che nessun giocatore "pro" otterrà mai risultati migliori utilizzando questo aiuto, e nelle prove a tempo non è nemmeno accessibile. Riguardo alla guida, la seconda grande novità di Mario Kart 8 Deluxe è il depotenziamento del fire hopping, una tecnica utilizzata per prolungare l'accelerazione post-derapata attraverso una serie di piccoli salti a destra e sinistra: non era facile da utilizzare, e richiedeva molto tempo per essere padroneggiata, ma evidentemente non era stata prevista da Nintendo, che ha preferito rimuoverla.

Al momento non è emersa nessuna tecnica "avanzata" sostitutiva a questa, ma è ancora troppo presto per scartare la possibilità che venga scoperta. Di sicuro questa scelta rimette di nuovo in gioco le moto, i cui vantaggi e svantaggi rispetto ai kart adesso dipendono solamente dalla morfologia del tracciato. La terza notevole aggiunta da segnalare riguarda l'introduzione di un'ulteriore accelerazione in uscita dalla curva: tenendo caricata la derapata, dopo qualche secondo si ottiene il primo miniturbo, a cui segue il superminiturbo, e adesso, lasciando passare altro tempo, giunge l'ultra miniturbo. È una manovra utile ma farà la differenza più nelle prove a tempo che nelle gare: basandoci sulle statistiche di gioco possiamo dirvi che abbiamo ottenuto l'ultra miniturbo 300 volte su circa 5000 derapate, al contrario del primo e del secondo che abbiamo rilasciato 2500 e 1200 volte. Per quanto concerne la qualità dei tracciati, se volete un'analisi dettagliata leggete le precedenti recensioni di Mario Kart 8 e relativi DLC: qui ci limitiamo a ribadire come siano - per distacco - le piste più belle e numerose della serie (ben 48). Stesso ragionamento per i kart, i personaggi (alcuni esclusivi per questa edizione, come Re Boo e gli Inkling da Splatoon) e gli accessori: fino a prova contraria, in questo gioco non esiste una combinazione "eletta" per andare più veloci ovunque, elemento che può far sorridere ma che aveva parzialmente rovinato quasi tutti i Mario Kart precedenti.

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Oggetti e battaglie

Iniziamo il paragrafo trattando l'argomento che unisce corse e battaglie, e che è inalienabile dallo spirito della serie: le armi. Mario Kart 8 in questo ambito non era perfetto come l'episodio per Nintendo 64, ma era comunque discretamente bilanciato, lontano dalle esagerazioni viste in passato (in particolare nel capitolo per GameCube e in quello per Wii). Proprio per questo ha sorpreso, e non poco, non tanto il ritorno del fantasma (che ruba le armi altrui), quanto la pesante aggiunta del doppio oggetto: adesso i piloti possono portare con sé non solo un'arma, ma due. Nintendo ha rischiato, Mario Kart 8 come detto non rappresentava l'eccellenza in questo ambito, ma era comunque valido: una mossa del genere rischia di pregiudicare l'intero bilanciamento del gioco.

Il tutto andrà valutato nel corso delle settimane e guidando online con piloti di pari valore, al momento quelle che possiamo darvi non sono altro che impressioni e previsioni. Prima di tutto il modo più "semplice" per puntare alla vittoria, ovvero partire veloci e stare in testa per tutta la gara, esce fortificato da questa scelta: adesso ci sono ben due armi con cui proteggersi (da usare obbligatoriamente in ordine di raccolta), e non è stupido aprire box su box in cerca del clacson che distrugge i gusci blu (quelli che colpiscono il corridore in testa al momento dell'utilizzo). A proposito di questi ultimi, sempre ricordandoci che la controprova l'avremo solamente giocando a lungo online, ci è sembrato che non siano raddoppiati: è probabile che Nintendo ne abbia alterato solo in piccola parte la presenza. In una singola gara (stando in testa) ne abbiamo incassati tre, alcune volte nessuno, rare volte due, nella maggior parte dei casi abbiamo ricevuto una testuggine a partita. La nostra sensazione è che il doppio oggetto poco aiuterà i piloti in fondo, abituati a utilizzare quasi subito l'arma ottenuta, ma è probabile che possa alterare sensibilmente la zona calda della corsa, quella cioè tra i piloti in testa e quelli in coda. Il rischio che queste fasi diventino più caotiche è reale, ma davvero ce ne accorgeremo solo in rete, modalità che abbiamo potuto testare solo con pochi corridori.

Per quanto concerne le battaglie, presenti solo ufficialmente su Wii U, sono qui esperibili in otto piste e cinque modalità. Oltre a Boo è stata aggiunta anche la foglia (che permette di saltare sopra gli altri corridori, e di derubarne il bottino). Ve lo diciamo subito: questa modalità non è tattica e ragionata come su Mario Kart 64. Ci sono tanti piloti (forse troppi), e l'azione è piuttosto anarchica, ma comunque divertente se affrontata col giusto spirito (ovvero senza eccessiva competizione). Le cinque modalità possono essere giocate quasi tutte sia individualmente che a squadre, e la più celebre rimane quella in cui bisogna distruggere i palloncini - appesi ai kart - degli altri corridori. Tuttavia più divertenti e adrenaliniche ci sono sembrate "guardie e ladri" (in cui due squadre alternativamente ricoprono i diversi ruoli) e "ruba il sole custode", in cui un singolo pilota deve catturare questo oggetto e, possibilmente, tenerlo lontano dagli avversari fino allo scadere del tempo. "Bob-omba a tappeto" è una versione più caotica e pirotecnica della classica battaglia coi palloncini, mentre "acchiappamonete" è probabilmente la parte che richiede maggior ragionamento, con una strategia di gioco sempre incerta tra racimolare più danari possibile o evitare la rissa per tenersi i propri. Per chiudere segnaliamo che durante le battaglie è possibile effettuare un'inversione a 180 gradi, utile e modulabile, assente nelle gare.

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Switch!

L'online di Switch, in attesa dei miglioramenti al servizio che verranno apportati tra qualche mese, è paragonabile a quello di Wii U. Mario Kart 8 Deluxe ha la stessa impostazione del capitolo originario, ma con qualche differenza: ora è possibile giocare online ad ogni modalità della battaglia, ma non è permesso effettuare ricerche specifiche nelle gare che non siano tornei. In poche parole non si possono cercare utenti in "mondiale" e "regionale" che vogliano correre a 200cc o senza armi: tutte queste opzioni sono state relegate ai tornei.

Una scelta comprensibile, perché in precedenza le ramificazioni erano troppe e ostacolavano il rintracciamento degli avversari, ma che Nintendo avrebbe potuto gestire diversamente (ad esempio, come nelle prove a tempo, adibendo un semplice pulsante per alternare tra 150cc e 200cc). A proposito della cilindrata più veloce, confermiamo il nostro precedente giudizio: è stata eccessivamente criticata dalla maggior parte degli appassionati. È vero, alcuni circuiti evidentemente non si adattano bene a questa velocità, ed è altrettanto chiaro che la necessità di premere il freno alteri radicalmente il classico approccio a Mario Kart: tuttavia questa cilindrata regala belle sensazioni, propone la guida più adrenalinica e le corse più veloci, e soprattutto nelle prove a tempo troverà i suoi fan. Oltre a queste lievi differenze inerenti alla rete, Switch presenta un Mario Kart 8 per nulla scalfito dal tempo, tuttora piacevolissimo da vedere, arrogantemente kitsch e zuccheroso, con delle animazioni ancora lodevoli. Quest'opera come la precedente viaggia a 60 frame al secondo (a meno che non ci siano tre o quattro utenti in split screen, in quel caso cala a 30 frame), ma stavolta, almeno con la console inserita nel dock, la risoluzione sale a 1080p: l'immagine quindi risulta più pulita e nitida che in precedenza.

Ma il reale valore aggiunto che Nintendo Switch conferisce alla saga è proprio la sua versatilità: multiplayer online e locale, portatile o da tavolo, sul televisore o tra più console, tra più console con vari utenti ciascuna. Le possibilità sono davvero tantissime (ma per ogni Switch serve una copia di Mario Kart, sappiatelo) e ciò non potrà che giovare alla natura del gioco, che è nato per il multiplayer e sublimato da esso. In questo senso ci ha colpito la qualità dei controlli con un solo Joy-Con: una soluzione lontanissima dall'essere ottimale, ma comunque efficace e poco limitante. Per quanto riguarda i motion control, voleste affrontare il titolo in questo modo, l'unica variante accettabile è connettere i Joy-Con al loro supporto in plastica: un buon compromesso, ma comunque lontano dalla qualità del volante di Mario Kart Wii. Purtroppo non abbiamo potuto testare l'opera con i minuti sterzi da applicare ai Joy-Con, che probabilmente, per gli amanti dei motion control, rappresenteranno un acquisto obbligato.

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Multiplayer.it

9.3

Lettori (79)

8.5

Il tuo voto

C'è solo un tipo di utente a cui sconsigliamo questo Mario Kart, e cioè quello che soddisfi contemporaneamente tutte queste condizioni: che abbia già giocato a sufficienza con Mario Kart 8 e tutti i suoi DLC, che non sia interessato alle battaglie, che non tragga vantaggi dalla portabilità del titolo. Viceversa, non possiamo che consigliarlo a tutti gli altri: è il miglior Mario Kart mai realizzato e Switch ne esalta sensibilmente la vocazione al multiplayer. Rimangono dei dubbi sui futuri sviluppi della saga, che non potrà ancora a lungo espandersi coi DLC, tuttavia Mario Kart 8 Deluxe, qui ed ora, ne rappresenta l'incontestabile apogeo.

PRO

  • Adatto a tutti, anche grazie alla guida assistita
  • Multiplayer versatile
  • Graficamente è ancora bello, e ora a 1080p
  • Design delle piste eccellente
  • Le battaglie rappresentano un gradito ritorno
  • Buon bilanciamento di veicoli e oggetti...

CONTRO

  • ...anche se questi ultimi andranno valutati nel tempo
  • Non ha lo stesso impatto di Mario Kart 8 nel 2014