City of Villains - Recensione  0

Dopo aver atteso a lungo, è finalmente arrivato il momento di vestire i panni dei cattivoni e dare filo da torcere ai protagonisti di City of Heroes.

Questioni economiche

A conferma di quanto dicevamo poco fa, sta anche la scelta del team di sviluppo di comprendere all’interno di un’unica quota mensile sia l’accesso a CoH sia quello a CoV: con 12.99€ al mese (nel caso in cui si voglia rinnovare ogni 30 giorni) è quindi possibile prendere parte ad uno dei due schieramenti o avendone voglia ad entrambi, senza costi aggiuntivi. Come spesso accade nel mondo degli MMORPG, è possibile anche pagare 3 o 6 mesi insieme, ottenendo una quota mensile pari rispettivamente a 11.66€ e 10.83€, andando quindi a risparmiare qualche euro, il che non fa mai male. A tale cifra va solo sommata la una tantum di acquisto di CoV, pari ai 39.99€ dell’edizione base ed ai 64.99€ di quella comunemente chiamata collector’s edition.
All’interno della confezione normale troviamo il DVD con il client del gioco, la card con codice di attivazione comprensiva di un periodo gratis di 30 giorni, una mappa delle Rogue Isles (l’arcipelago che fa da sfondo al gioco) con poster sul retro ed un interessante codice di prova per CoH, attraverso il quale prenderne parte per 14 giorni. Oltre a questo, ciò che è degno di nota all’interno dell’edizione da 64.99€ è costituito da un codice speciale di attivazione con il quale ottenere uno speciale emblema di Arachnos da utilizzare sui propri indumenti, un artbook del gioco ed un ulteriore codice di prova di CoH da passare ad un amico: a voi valutare se il tutto valga o meno i circa 25€ di differenza, soprattutto in base alla vostra passione per la serie “City of”.
Ultima considerazione da fare infine, confezione e manuale sono completamente localizzati nella nostra lingua ma purtroppo per quanto riguarda il gioco siamo ancora costretti ad affidarci agli idiomi stranieri.

La via del malvagio

Diventare un supereroe rispettato, così come un supercattivone temuto, non è una cosa semplice si sa, soprattutto in un mondo in cui il resto degli abitanti sono dotati di abilità sovrannaturali uguali o comunque importanti come le nostre. Per intraprendere la via della criminalità, siamo inizialmente di fronte ad un tutorial interno al gioco stesso, il quale oltre a fornirci i primi elementi della trama che sta dietro CoV ci offre anche la possibilità di familiarizzare con i comandi ed il sistema di gioco in generale: una volta creato il personaggio ci troviamo infatti all’interno della Ziggurat, la prigione di Paragon City, sulla quale è stato portato un attacco da parte della potente organizzazione Arachnos al fine di far evadere tutti i potenziali adepti alla corte di Lord Recluse e dei suoi scagnozzi. Questa prima parte comprenderà anche una serie di semplici missioni attraverso le quali iniziare a prendere la mano sull’uso del proprio personaggio, per poi prendere il volo verso Mercy Island, la prima delle isole componenti le Rogue Isles, un arcipelago posto in acque internazionali di cui Lord Recluse si è autonominato capo assoluto, stabilendovi il quartier generale della propria organizzazione criminale.

diventare “qualcuno” all’interno del gioco non sarà una vera e propria passeggiata, soprattutto nei primi tempi dove ci si potrebbe ritrovare colpiti dal classico smarrimento all’interno degli MMORPG

La via del malvagio

Come potete capire dunque, diventare “qualcuno” all’interno del gioco non sarà una vera e propria passeggiata, soprattutto nei primi tempi dove ci si potrebbe ritrovare colpiti dal classico smarrimento all’interno degli MMORPG. Inizialmente ci ritroveremo a liberare Mercy Island dalla minaccia degli uomini-serpenti fino ad ucciderne il boss, con una serie di missioni a dir la verità un po’ noiose e ripetitive, ma la situazione tende comunque a migliorare andando avanti coi livelli.
Un altro punto, molto spesso delicato in tutti i giochi di ruolo online, è rappresentato dalla morte del personaggio: accantonando, come sempre più spesso ormai accade, la perdita definitiva di items in stile Ultima Online, anche il team di sviluppo di CoV si è inventato un qualcosa per infliggere un malus che non sia troppo pesante. Sostanzialmente fino al livello 10 morire non rappresenterà assolutamente nessuna perdita, mentre da tale livello in poi la morte causerà l’accumulo di debito esperienza, che renderà più lento e difficile l’accumulo di XP e, conseguentemente, il passaggio al livello successivo. In ogni caso, dopo aver perso la vita il nostro personaggio sarà trasportato in ospedale, punto da cui riprenderemo a giocare.

Personaggi ed archetipi

Prima di andare avanti con gli altri aspetti di CoV conviene fare un passo indietro, precisamente alla fase di creazione del personaggio, dato che quello creato da NCSoft è probabilmente il più vario sistema di generazione di modelli fisici per i caratteri di gioco: è infatti possibile scegliere tra varie opzioni tutti i dettagli estetici del nuovo personaggio che si vuole creare, dal tipo di abito ad una serie di varianti in base a tale scelta più altri gadget ed optional che portano le possibilità di vedere un altro giocatore uguale a noi praticamente prossime allo zero. I tipi di Origine (sostanzialmente la fonte da cui provengono i nostri superpoteri) non sono cambiati e sono pertanto rimasti gli stessi di CoH: scienza, magia, mutazione, tecnologia o natura, per chi non ha subito nessun tipo di intervento o trauma ma è stato destinato ad una super-vita sin dalla nascita.
Gli Archetipi (la classe) a nostra disposizione sono invece completamente cambiati, con l’introduzione di cinque nuove figure che andiamo qui di seguito ad esaminare:

-Brute

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Il Brute

La figura del brute corrisponde nei suoi tratti a quella classica del “tank”: molti punti ferita, caratteristiche di combattimento a distanza ravvicinata e la possibilità di accrescere la propria furia durante il combattimento, cosa che offre la possibilità di avvantaggiarsi nel caso in cui il combattimento debba protrarsi nel tempo. Il suo punto debole è la mancanza di armi a distanza ed è quindi vulnerabile nel caso in cui il suo avversario ne sia dotato.

-Stalker

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Lo Stalker

Lo stalker è caratterizzato da un buon bilanciamento tra attacco e difesa dato che è dotato della stessa resistenza del brute ma è in grado di fare più danni al proprio avversario in un lasso di tempo breve. Non può attaccare a distanza, come il brute, ma ha la possibilità di camminare di nascosto agendo di sorpresa e utilizzando colpi d’apertura molto forti.

-Mastermind

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Il Mastermind

Il mastermind è probabilmente l’archetipo più interessante e divertente del gioco: grazie alla sua abilità di evocare seguaci (a scelta tra zombie, ninja, mercenari e robot) ha la possibilità di prendere parte al combattimento solo dalla distanza, lasciando la creatura evocata nel combattimento ravvicinato. Ha però pochi punti ferita, il che lo rende spacciato nel caso in cui il seguace dovesse cadere in battaglia.

-Dominator

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Il Dominator

Questa è una delle classiche classi di supporto, spesso necessarie all’interno di un gruppo ma che a loro volta necessitano di un party per esprimere al meglio tutte le potenzialità. Il dominator è in grado di controllare la volontà del nemico, bloccandolo, rallentandolo o addirittura stordendolo. Ha pochi punti ferita come il mastermind quindi occorre fare attenzione al combattimento ravvicinato.

-Corruptor

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Il Corruptor

Se vi piace attaccare a distanza, allora è questo l’archetipo che fa per voi: la specializzazione del corruptor consiste proprio nell’elevato danno procurato al nemico attraverso i colpi portati a termine da lontano, più una serie di “buff” che vanno a migliorare alcuni poteri dei compagni all’interno del party. Sebbene siano anch’essi dotati di pochi punti ferita, hanno dalla loro il fatto di prendere parte al combattimento molto spesso da lontano. Una delle coppie perfette è proprio quella brute-corruptor.

Una volta scelti origine e archetipo, si passa ai gruppi di poteri primari e secondari, che andranno a differenziare maggiormente il nostro modo di giocare col passare del tempo, soprattutto grazie all’uso degli enhancements, cioè dei bonus da applicare ai vari poteri: potremo ad esempio scegliere di aumentare il danno provocato da un attacco o ridurne il costo in termini di endurance (una specie di barra di mana), il tutto però in maniera vincolata al numero di slot disponibili per i potenziamenti per ogni singolo potere. [C]

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Uno degli NPC del gioco, vestito in maniera molto fetish

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I serpenti ci terranno compagnia all'inizio del gioco

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Non sono mica Superman!

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Il PvP

Quello che vede il giocatore impegnato negli scontri con altri esseri umani è probabilmente l’aspetto più interessante e coinvolgente di CoV: come ogni MMORPG che si rispetti ad un certo punto diventerà praticamente fondamentale l’ingresso in una gilda, che qui prende il nome di Supergruppo. Ognuno di essi è dotato di una propria Base dove incontrare gli altri membri di gilda e costruire oggetti grazie ai loot ricevuti in combattimento, ma anche pianificare e far partire raid verso le basi avversarie, siano esse appartenenti a supergruppi di eroi o di altri “villani”: se i cattivi sono veramente cattivi allora devono esserlo anche tra di loro!
Molta parte del PvP (ma anche del PvE) ruota intorno ai cosiddetti Oggetti di Potere, i quali possono essere ottenuti da un Supergruppo attraverso faticose missioni riservate proprio alle gilde: se conservati all’interno della cassaforte nella propria base permettono a tutti i membri del proprio clan di ottenere bonus di vario genere. Purtroppo, data la loro notevole importanza, spesso i raid nemici all’interno delle nostre basi saranno proprio volti a rubare tali oggetti.
Avendo introdotto i cattivi di turno con CoV, non possono mancare però gli scontri epici a campo aperto, dove misurarsi contro gli eroi di CoH. Per fare ciò NCSoft ha deciso di aprire tre zone comuni per il PvP rendendo inaccessibili quelle di base delle due fazioni. Ognuno di questi tre luoghi, accessibili ai livelli 15, 20 e 30 del proprio personaggio, offrirà la possibilità di affrontare il PvP in maniera diversa come ad esempio la conquista di determinate zone o rubare i codici di lancio di un sistema missilistico.

Comparto tecnico

Dopo averne citato in precedenza l’incredibile varietà di modelli a disposizione del giocatore per personalizzare il proprio personaggio, possiamo apprezzare la qualità di texture e modelli che appaiono molto soddisfacenti anche su macchine non dotate di hardware aggiornatissimo, con la possibilità di scalare efficacemente il dettaglio grafico. Non a caso i requisiti minimi di gioco prevedono una CPU a 800MHz, 256Mb di RAM e una GeForce 2 o ATI 7500: non abbiamo provato il gioco su tale configurazione ma su un Athlon 1700+ con 1GB di RAM ed una ATI 8500 scendendo un po’ a patti con le varie opzioni (ma neanche tanto) CoV risultava pienamente giocabile a 1024x768. Le animazioni di combattimento convincono abbastanza, mentre su quelle di movimento come la corsa, i salti e simili si sarebbe potuto fare qualcosina in più. Volendo trovare un difetto, non sono rari i casi in cui i poligoni vanno a fondersi tra di loro come mostrato in uno degli screenshots poco più sotto.
Dal punto di vista del sonoro, tutte le musiche contribuiscono perfettamente alla creazione dell’atmosfera “villana” e gli effetti audio fanno il loro lavoro, restando comunque in generale nella media.

Commento finale

CoV arriva con il dichiarato scopo di integrare ed aggiungere alcune simpatiche novità al suo predecessore, in modo da rendere lo scontro tra supereroi e supercattivi quanto più divertente possibile, anche se forse per chi ha già giocato a CoH le novità di questo titolo potrebbero non valere la spesa aggiuntiva. Per chi invece non è mai entrato in Paragon City, CoV rappresenta una valida alternativa tra le tante ormai presenti sul mercato, con una varietà di gioco abbastanza buona ed un sistema PvP tra i migliori almeno sulla carta. Appassionarsi ad un MMORPG però è questione di tempo ed i vari bilanciamenti che determinano il successo di un gioco sono determinati da equilibri molto spesso instabili, pertanto sarebbe bene sfruttare a fondo il periodo di prova prima di passare a pagare il canone mensile: non sarà un World of WarCraft, ma City of Villains si colloca tra i primi del suo genere.

Pro

  • Finalmente i cattivi!
  • Adatto a casual gamers
Contro
  • Potrebbe non valere la spesa per chi ha già City of Heroes
  • Un pizzico di lag di troppo sui server europei

In questo mondo di ladri

Sin da quando circa un annetto fa City of Heroes fece capolino sugli scaffali degli Stati Uniti, domande ed anticipazioni su un suo eventuale “seguito” si sono susseguite fino ad oggi, cioè al momento dell’uscita di City of Villains (che d'ora in poi chiameremo CoV). Del resto era evidente come all’interno del sistema di gioco mancasse una controparte umana, che si opponesse consistentemente al manipolo di supereroi che popolavano i vari server: NCSoft non si è fatta assolutamente pregare, offrendo a tutta la schiera di appassionati di CoH, ma anche a coloro i quali non vi hanno mai giocato, la possibilità di passare dal lato oscuro, per dirla alla George Lucas.
Se poco fa avete letto tra virgolette la parola seguito è perché probabilmente il termine più idoneo per definire CoV è complemento, o almeno una sorta di mix tra le due (“seguimento” o “complito”, scegliete voi): comprare questo nuovo titolo senza avere CoH a disposizione non pregiudica infatti nulla di quanto possa comprendere gran parte della vita di un supercattivo, mentre nel caso in cui invece dovreste esserne già in possesso potrete fruire di tutto ciò che il team di sviluppo ha studiato per allietare le ore passate davanti al PC.