Negli ultimi mesi Rockstar Games ha parlato più volte delle dimensioni di Leonida, lo stato immaginario che farà da sfondo agli eventi di GTA 6. Le ultime dichiarazioni emerse da un'approfondita intervista pubblicata da Edge aiutano a comprendere meglio la reale portata del mondo di gioco, che sembrano davvero gargantuesche: secondo lo studio, la mappa sarebbe grande quasi quanto quelle di GTA 4, GTA 5 e Red Dead Redemption 2 messe assieme.
Si tratta di un confronto particolarmente significativo, soprattutto considerando che Red Dead Redemption 2 e GTA 5 rappresentano ancora oggi alcuni degli open world più estesi e dettagliati mai realizzati da Rockstar. Vice City sarà infatti soltanto una parte dell'esperienza: Leonida comprenderà anche numerose altre aree ispirate alla Florida, tra cui arcipelaghi tropicali, paludi, cittadine di provincia e zone montuose.
Una mappa enorme, ma Rockstar Games non ha lesinato sui dettagli
Naturalmente, quando si parla di mondi aperti, la sola "quantità" non basta a impressionare i giocatori. Negli anni non sono mancati titoli caratterizzati da mappe enormi, ma vuoti, poveri di attività o privi di elementi davvero interessanti da scoprire. Rockstar sembra esserne perfettamente consapevole e, proprio per questo motivo, continua a sottolineare che il vero punto di forza di GTA 6 è la "qualità": non sarà soltanto l'estensione del territorio, ma soprattutto la sua densità a colpire positivamente i giocatori.
Aaron Garbut, co-responsabile di Rockstar North, ad esempio ha spiegato che GTA 6 farà un salto di livello per quanto riguarda gli interni esplorabili rispetto ai precedenti giochi dello studio. In altre parole, i giocatori avranno accesso a molti più edifici, abitazioni e locali da visitare durante l'esplorazione.
Secondo Garbut, anche l'attenzione ai dettagli è stata portata a livelli senza precedenti. "Ogni vicolo è dettagliato e interessante quanto gli altri", ha spiegato il co-studio head, sottolineando come il team abbia dedicato anni di lavoro anche alle aree che molti giocatori potrebbero non visitare mai durante una partita normale. L'obiettivo sarebbe dunque quello di trasformare l'intero mondo di gioco in uno spazio credibile e ricco di particolari, anziché limitarsi a concentrare gli sforzi sulle missioni principali o su un determinato location più importanti.
Lo stesso Garbut ha raccontato di continuare a scoprire nuove aree e nuovi dettagli nonostante abbia trascorso anni a lavorare sul progetto, un'affermazione che rende bene l'idea dell'ambizione dietro GTA 6. I giocatori potranno verificare personalmente se queste dichiarazioni sono vere fra poche settimane: vi ricordiamo che il lancio su PS5 e Xbox è fissato al 19 novembre.