Uno dei più grossi problemi per serie come quella Farming Simulator è trovare materiale per seguiti e contenuti scaricabili che riescano a riportare in gioco chi considera l'esperienza conclusa. Raggiunto un certo livello qualitativo della simulazione, in particolare l'equilibro ideale tra le inevitabili astrazioni dei sistemi di gioco e la verosimiglianza in rapporto con l'attività reale, diventa difficile evolvere la formula in modo sostanziale, senza stravolgerla completamente e, in qualche modo, romperla. Non che sia impossibile, badate bene, ma quando si parla di una serie che deve garantire uscite frequenti, è inevitabile che cambiare sia più complicato rispetto a farlo con serie che vedono un'uscita ogni lustro.
Così ecco che per i contenuti supplementari di Farming Simulator 25, di suo un capitolo ben radicato nei canoni della serie, come vi abbiamo raccontato, si è scelta la via dell'esotismo, lasciando l'impianto di gioco intoccato per espandere i contenuti oltre gli scenari classici.
Da qui nasce l'espansione Beans & Alpacas, che aggiunge un nuovo scenario ricco di colture uniche, fauna mai vista nella serie e veicoli dedicati alle nuove esigenze produttive, il tutto arricchito da filiere specifiche e qualche extra niente male. Insomma, è il contenuto perfetto per chiunque voglia continuare a giocare con il titolo di Giants, ma si è stancato delle solite ambientazioni europee e nordamericane. In questo senso è un pacchetto che possiamo considerare più che riuscito.
Le attività da svolgere
Quindi, eccoci in Sud America, nella regione del Catuaí. Di fronte a noi non ci sono campi di grano o vigneti, ma piantagioni di banane e di caffè, allevamenti di alpaca e un paesotto con dei coloratissimi edifici in stile coloniale da cui far partire i nostri prodotti.
Come sempre, Giants ha riprodotto ogni attività con grande accuratezza. Così eccoci a piantare banane in terreni ben irrigati e protetti dal vento. Come al solito a noi spetta di preparare il terreno, piantare, irrigare, fertilizzare, controllare le infestanti e, infine, raccogliere i frutti usando trattori, rimorchi e impianti di movimentazione dei frutti, alcuni più compatti di quelli cui siamo abituati dagli altri scenari, per evitare di danneggiare la frutta muovendoci tra i filari.
Insomma, ogni coltura ha i suoi mezzi. Come da tradizione di Giants, nel gioco sono inclusi macchinari di marchi reali, quindi troviamo veicoli e macchinari prodotti da Ford, John Deere, Mercedes-Benz Trucks, Case IH e tanti altri ancora, tra i quali i nuovi arrivati Colombo Industries e Southern Spreaders, tutti guidabili in prima e in terza persona. Non è un dettaglio secondario, considerando che molti amano la serie proprio perché consente di provare delle riproduzioni accuratissime di veicoli spesso costosissimi, cui altrimenti non avrebbero accesso. Anche in questo caso, nemmeno a dirlo, da questo punto di vista il lavoro fatto è egregio.
Ora, non sappiamo dirvi quanto siano realistici nella pratica, visto che non abbiamo grossa abitudine dei mezzi agricoli impiegati nelle piantagioni sudamericane, ma il feeling è convincente, così come lo è il livello di accuratezza della simulazione dell'intero processo produttivo (al netto delle inevitabili semplificazioni), di cui siamo andati a studiarci le varie fasi. Tra le catene produttive, si possono creare prodotti come la resina, si possono potare gli alpaca per venderne la lana. Ci si può dedicare anche alla ricerca di ossa di dinosauri per arricchire il museo locale, lanciandoci nel mondo della ricerca scientifica.
Uno scenario unico
Molta cura è stata posta anche nella realizzazione della regione di Catuaí, una mappa attraversata da un fiume che offre dei paesaggi molto diversi da quelle dell'edizione base, sia grazie alle nuove colture, sia per le caratteristiche geografiche uniche, come la terra rossa, le paludi, con tanto di alligatori e, soprattutto, la foresta pluviale, che le regala un tocco selvaggio, vista la sua densità visiva. Il paese in sé spicca per la colorazione viva degli edifici, davanti a cui corrono auto che sembrano uscite dal secolo scorso, che si riforniscono di carburante da due stazioni di servizio involontariamente vintage.
Particolarmente curato è il museo locale, davanti cui è stato posizionato lo scheletro di un tirannosauro e che può essere sviluppato creando un vero e proprio centro di ricerca. Insomma, non ci troviamo di fronte a un'aggiunta fatta tanto per dare un senso ai soldi chiesti per acquistare l'espansione, ma a una mappa che rivaleggia per qualità con quelle del titolo base, aggiungendo qualcosa in termini di originalità.
Conclusioni
Come avrete notato, il voto finale di Farming Simulator 25: Beans & Alpacas è più alto di quello del gioco base. I motivi sono diversi. Intanto abbiamo voluto valutare principalmente la qualità dell'espansione, che è complessivamente molto alta, lì dove abbiamo dato per scontato che il suo obiettivo non può essere quello di rivoluzionare il gioco base. Inoltre abbiamo tenuto conto degli aggiornamenti pubblicati da Giants nel corso dei due anni passati dal lancio, che hanno arricchito l'esperienza e hanno sistemato la maggior parte dei problemi di fluidità denunciati allora. In questo caso, l'esotismo del nuovo scenario va a compensare in parte anche la mancanza di originalità di cui parlammo all'epoca, perché quantomeno ci si trova a gestire colture completamente diverse. Insomma, ci troviamo di fronte a un lavoro qualitativamente molto alto, per un gioco che è già migliore di suo rispetto a quello della prima versione. Quindi, se volete continuare a coltivare, sapete cosa fare.
PRO
- La nuova mappa è molto bella
- La solita cura per i dettagli tipica della serie
CONTRO
- L'impianto di gioco è quello