I cinque migliori giochi mobile 17

Non poteva mancare anche l'ambito mobile nella rassegna natalizia dei migliori giochi del 2016

SPECIALE di Giorgio Melani   —   03/12/2016

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È una strana situazione quella del panorama mobile, dove un'apparente stabilità dell'offerta ludica si contrappone a una vorticosa evoluzione delle tecnologie e dell'hardware su cui i videogiochi girano. Mentre smartphone e tablet (molto più i primi che i secondi) continuano la loro folle corsa verso modelli sempre più nuovi e prestanti, i titoli sugli store hanno ormai raggiunto una sorta di maturità che punta più al consolidamento di generi di successo o alla scoperta di esperienze di gioco nuove piuttosto che alla spinta verso le soluzioni tecnologiche più avanzate. Certo, questo gattopardismo è probabilmente dovuto alla necessità di mantenere i giochi compatibili con il maggior numero possibile di dispositivi e non rischiare di disperdere il pubblico potenziale, ma la situazione è strana se si paragona a quella standard delle console o del PC, dove l'avanzamento dell'hardware avviene per step più definiti e cadenzati, mentre l'offerta ludica si adatta alle nuove possibilità tecnologiche seguendone l'evoluzione per grandi passi. È una condizione che può aprire anche la strada a una maggiore libertà creativa: raggiunta la padronanza dei mezzi hardware a disposizione, gli addetti ai lavori possono dedicarsi più allo sviluppo delle idee che alla necessità di stupire il pubblico con grafiche avanzate ed effetti particolari, riuscendo in questo modo a spingere l'acceleratore più sugli aspetti stilistici che su quelli meramente tecnici. Passato il tempo delle dimostrazioni, insomma, quello che rimane è l'esperienza di gioco, e non ci può essere nulla di meglio per gli utenti. Gli acquisti su App Store, Google Play e simili non rappresentano certo degli impegni gravosi e difficilmente rientrano nelle idee-regalo di Natale, ma visto che ci avviciniamo al periodo festivo può essere utile anche fare un riepilogo dei migliori giochi usciti quest'anno sulle piattaforme mobile, con un po' più di tempo a disposizione per sperimentarli.

Una breve rassegna delle migliori esperienze di gioco mobile disponibili al momento, in tempo per Natale

Space Marshals 2

Forte dell'ottimo equilibrio trovato con il primo capitolo, Pixelbite ha pensato bene di distribuire una nuova dose di maresciallo spaziale in perfetta linea di continuità con la tradizione in Space Marshals 2, risultante in uno dei titoli dalla valutazione più alta usciti nel 2016 sulle piattaforme mobile. Si tratta di una sorta di sparatutto con elementi tattici e visuale dall'alto isometrica, che ricorda lo spirito di alcuni strategici classici per PC ma con un approccio più immediato e veloce agli scontri. Il nostro eroe si infiltra in solitaria tra le linee nemiche all'interno di una ventina di livelli tutti compresi nel pacchetto Premium (si acquista il gioco completo, senza trucchetti free-to-play), decidendo via via come risolvere le varie situazioni che si pongono dinanzi: nascondersi e agire in maniera stealth con attacchi corpo a corpo oppure uscire allo scoperto e dare il via alla danza da twin-stick shooter. Space Marshals 2 riesce a far convivere queste diverse anime dello sparatutto e dello strategico.

Rush Rally 2

I giochi che tendenzialmente funzionano meglio sulle piattaforme mobile sono di solito quelli caratterizzati da concept studiati proprio per funzionare su questi dispositivi, ma in casi più rari c'è chi riesce a trasporre alla perfezione su smartphone e tablet dei titoli derivati direttamente dagli ambiti console e PC. Rush Rally 2 è un esempio di questa seconda categoria, essendo sostanzialmente un gioco di rally con tutti i crismi del classico racing game, addirittura con tendenza alla simulazione e alla resa realistica. Il risultato, contrariamente ai dubbi che questo approccio può far scaturire, è ottimo: lo sviluppatore Stephen Brown ha messo insieme, praticamente da solo, tutti gli elementi di base di una buona simulazione di rally, amalgamandoli con un sistema di controllo studiato per poter funzionare su touch screen. Il gioco riesce così nella non facile impresa di risultare estremamente divertente e anche notevole dal punto di vista tecnico.

Eggggg: The Platform Puker

Che dire di un gioco che ha per protagonista un ragazzo di nome Gilbert, dotato dello straordinario potere di vomitare all'infinito? Sebbene la strana idea possa sembrare creata ad arte come pretesto per puntare sul grottesco di facile presa, la sua applicazione in verità risulta efficace, in un platform dal level design di ottimo livello. In un folle mondo disegnato dagli artisti di Brosmind. Gilbert si ritrova a dover raccogliere uova, combattere gallinacei furiosi e raggiungere la conclusione dei livelli in un platform dove le movenze aeree del protagonista sono agevolate dai suoi violenti spruzzi di vomito, che gli consentono di saltare, planare, attaccarsi alle pareti e attuare varie altre manovre con power-up annessi, nonché combattere contro inquietanti boss. Eggggg: The Platform Puker sembra un runner game ma è sostanzialmente un platform classico e anche ottimamente costruito, implementando bene anche il sistema di controllo semplificato dal touch screen.

Deus Ex GO

Non poteva mancare il trattamento GO anche per Deus Ex, all'interno della particolare interpretazione dei giochi Square Enix effettuata da Eidos già per Tomb Raider e Hitman prima di questo gioco. Una soluzione azzeccata, che trae dalle serie principali il carisma, il fascino e l'ambientazione ma ci costruisce sopra un gameplay completamente diverso e interamente studiato per poter funzionare al meglio sui dispositivi mobile, mettendosi comunque in continuità con la serie standard. Così, abbandonata la struttura FPS-RPG dei capitoli principali, Deus Ex GO diventa sul touch screen una sorta di puzzle game con elementi adventure e stealth, nel quale Adam Jensen è impegnato ad affrontare un gran numero di livelli cercando di evitare i nemici, raccogliere oggetti e mettere insieme indizi per ritrovare uno scienziato scomparso, elemento importante nella storia di Deus Ex.

Clash Royale

Dopo il successo planetario di Clash of Clans, uno dei titoli più diffusi e giocati sulle piattaforme mobile in tutto il mondo, Supercell ha deciso con un certo coraggio di modificare la formula rodata del suo successo proponendo un gioco in stile MOBA con Clash Royale. All'interno di piccole mappe, due eserciti composti da unità di diversa tipologia si affrontano cercando di conquistare la base avversaria e al contempo proteggere la propria, proprio secondo il canone classico del genere, con una buona varietà di combattenti diversi e un'interessante gestione ed evoluzione del proprio esercito. La dinamica free-to-play si fa sentire nella progressione generale, cadenzata dalla necessità delle micro-transazioni in maniera anche troppo lenta, ma la meccanica dello scontro riesce perfettamente a catturare il giocatore nelle sue spire, partita dopo partita.