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LG alla conquista della realtà virtuale

Alla GDC 2017, abbiamo provato il prototipo del nuovo visore realizzato da LG in collaborazione con Valve, unendo il meglio di Vive e PlayStation VR

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   05/03/2017

Alla GDC di San Francisco il colosso coreano LG ha presentato quello che potrebbe facilmente essere il miglior visore per la realtà virtuale finora realizzato. Nato dalla stretta collaborazione con Valve, questo prototipo di caschetto VR è sostanzialmente la versione targata LG di Vive, sfruttando le stesse tecnologie e offrendo la stessa esperienza room-scale. Lo si potrebbe definire quasi un semplice clone del visore di HTC, se non fosse che questo "clone" fa (quasi) tutto in modo migliore, sia dal punto di vista tecnologico che, soprattutto, da quello dell'ergonomia e del design.

LG unisce il meglio di Vive e PlayStation VR nel prototipo del miglior visore di realtà virtuale

PlayStation Vive

Poiché LG è anzitutto un produttore di schermi per TV e dispositivi mobili, è scontato che il confronto con gli altri visori sul mercato parta proprio dalle lenti. Il prototipo che abbiamo provato montava due OLED prodotti proprio dall'azienda coreana e con una risoluzione di 1440x1280 per ciascun occhio, con una diagonale di 3.64 pollici e un refresh rate di 90Hz.

LG alla conquista della realtà virtuale
LG alla conquista della realtà virtuale
LG alla conquista della realtà virtuale

È una quantità di pixel superiore a quella di gran parte dei visori concorrenti (HTC Vive e Oculus supportano 1080x1200 pixel per occhio), ma resta non sufficiente a eliminare il tipico effetto zanzariera che affligge tutti i prodotti attualmente sul mercato. Detto questo, si tratta ancora di un prototipo per sviluppatori: LG si dice intenzionata ad aumentare ulteriormente la risoluzione nella versione per consumatori. Margini di miglioramento ci sono anche per il campo visivo, che coi suoi 110 gradi è attualmente alla pari con Oculus e Vive, ma che resta tuttavia molto al di sotto degli spaziali 210 gradi in orizzontale di StarVR. A rendere il prototipo di LG così interessante è però il lavoro che il produttore coreano ha fatto dal punto di vista del design e dell'ergonomia, rubando le idee migliori di PlayStation VR e introducendone alcune inedite. Il visore di LG va indossato in maniera molto simile a quello di PlayStation 4, con un pulsante e una ghiera posti sul retro della corona e che permettono di regolarne rapidamente la stretta sulla testa. Anche in questo caso la parte frontale con le lenti può essere comodamente avvicinata o allontanata, ma la differenza con PlayStation VR sta nella possibilità di "capovolgere" la parte frontale, ruotandola di 90 gradi verso l'alto per poter liberare il volto. È sempre presente una telecamera posta frontalmente (per poter vedere l'ambiente circostante anche indossando il visore), ma la possibilità di rivoltare il visore ha enormi vantaggi, rendendo più pratico impugnare i controller prima di cominciare a giocare, più comodo indossare occhiali, guardarsi attorno o semplicemente prendersi una breve pausa senza togliersi completamente il visore. Nel nostro caso, ha reso molto più semplice e naturale comunicare con i rappresentati di LG tra una demo e l'altra, per esempio, senza contare che il peso ci è sembrato meglio distribuito rispetto a tanti altri visori. Altra novità riguarda i controller basati sulla piattaforma Viper di Valve, riprendendo concettualmente quelli di Vive ma presentandosi con una forma più squadrata e aggressiva. C'è qualche piccola modifica, come il tasto di sistema che è stato spostato nella parte superiore, in una posizione più comoda da raggiungere col pollice. Forse proprio il prototipo del controller è quello che per il momento convince meno, e in più di un'occasione ci sono stati problemi di rilevazione durante le demo che abbiamo provato. Discorso diverso per le due base station (i cubi neri che rilevano la posizione), che anche se sono prodotti da LG si presentano pressoché identiche, dentro e fuori, a quelle attualmente prodotte per Vive. Va però ricordato che Valve è attualmente al lavoro su una nuova versione del controller e della base station, quindi non è improbabile che, prima dell'arrivo nei negozi, il visore di LG si aggiornerà per restare al passo con gli altri. Anche se così non fosse, i rappresentanti di LG ci hanno assicurato che questo prototipo non solo supporterà appieno Steam VR, ma sarà perfettamente compatibile con i controller e le base station di Vive. Purtroppo anche col visore LG dovremo restare cablati al computer tramite cavo (in questo caso un singolo USB-C), ma gli sviluppatori stanno valutando la possibilità di un piccolo box wireless da tenere in qualche modo al proprio fianco. Questa soluzione, sia chiaro, è ancora in fase di sperimentazione e non è detto che si concretizzi, ma nell'attesa di conoscere una fascia di prezzo e un periodo d'uscita, l'hardware del produttore coreano ci è sembrato uno dei migliori compromessi tra tecnologia, comodità e praticità d'uso.

CERTEZZE

  • Risoluzione degli schermi elevata (e potrebbe aumentare ancora)
  • Ben bilanciato e facile da indossare
  • Ottima l'idea di capovolgere la parte frontale

DUBBI

  • Controller ancora da perfezionare
  • Campo visivo migliorabile
  • Niente cuffie integrate (per ora)