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Diario del capitano

DIARIO di La Redazione   —   01/10/2000

Diario del capitano

Chiunque mi conosce sa che io e lo sport viaggiamo su due vagoni diversi.
Ma non sempre.
Stamattina mi sono imbattuto, inizialmente per errore, nella festa di chiusura dei Giochi Olimpici di Sydney, e sono rimasto letteralmente affascinato: decine di migliaia di persone, undicimila atleti, cantanti, una scenografia da urlo. Insomma, una gioia per gli occhi e per le orecchie.
In questo momento, mentre sto scrivendo dovrebbe essere iniziato lo spettacolo pirotecnico (leggi: fuochi d'artificio) che illumineranno a giorno Sydney per oltre mezz'ora. Guardando estasiato tali meraviglie dell'intelletto umano ascoltavo i commentatori italiani che dicevano giustamente: "immaginate il panico dei greci che hanno l'onere di organizzare qualcosa di altrettanto grandioso per il 2004". Condivido le preoccupazioni.

Olimpiadi finite, parte il campionato italiano di calcio. Aggiungo altro?