Ormai dovrebbe essere abbastanza chiaro a tutti che acquistare qualcosa in digitiale non equivale a possederlo davvero, visto che i gestori dei vari servizi possono rimuoverlo dall'account senza troppi preamboli e senza l'obbligo di rimborsare l'acquirente. Sony l'ha già ampiamente dimostrato rimuovendo molti film dalle librerie degli utenti per la scadenza delle licenze, ma ora c'è un altro caso a sottolineare di nuovo la situazione: un utente che sostiene di aver acquistato nel 2022 le edizioni estese della trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson su Google Play, per poi scoprire che i film non erano più disponibili nella sua libreria. Insomma, dopo circa 4 anni, l'acquisto fatto è andato letteralmente in fumo e a lui non è rimasto che un pugno di mosche.
Affitto o acquisto?
Google TV, il servizio che ha sostituito Google Play Movies & TV, permette di acquistare o noleggiare film e serie televisive, ma il catalogo può cambiare nel tempo in base agli accordi di distribuzione. In questo caso, secondo quanto riportato dall'utente, la rimozione dei film avrebbe comportato anche la perdita dell'accesso ai titoli precedentemente acquistati.
L'utente, identificato su Reddit come ugoindownsaka1, ha pubblicato uno screenshot di una conversazione con il servizio di assistenza clienti, in un post successivamente cancellato. Dalla schermata emerge che l'operatore ha spiegato come i film fossero stati rimossi dal catalogo, ma ha negato la possibilità di ottenere un rimborso.
Il motivo indicato dall'assistenza è legato alla finestra di 120 giorni prevista per le richieste di rimborso. Poiché l'acquisto risaliva al 2022, la richiesta dell'utente sarebbe quindi arrivata diversi anni oltre il termine previsto.
La vicenda ha riacceso sui social la discussione sulle differenze tra acquistare un prodotto fisico e ottenere una licenza per accedere a un contenuto digitale. Alcuni utenti hanno consigliato al cliente di continuare a insistere con l'assistenza per ottenere un rimborso, mentre altri hanno sottolineato proprio i rischi legati alla natura degli acquisti digitali.
Nel caso specifico, non è tuttavia possibile stabilire sulla base delle informazioni disponibili se Google abbia effettivamente eliminato in modo permanente l'accesso ai film dalla libreria dell'utente, né se esistano condizioni specifiche applicabili al suo acquisto. La vicenda riportata sui social si basa infatti principalmente sullo screenshot della conversazione con l'assistenza.
Rimane il fatto, che l'episodio mostra ancora una volta i problemi destinati ad affliggere un mondo solo digitale.