Bit Reactor, lo studio dietro lo strategico Star Wars Zero Company, ha annunciato di aver iniziato a richiamare al lavoro parte del personale messo in aspettativa non retribuita nelle settimane precedenti al lancio del gioco. La notizia è arrivata con un post sui social del team, che parla di "più persone del nostro team" tornate in studio per proseguire il supporto al titolo, il che apre anche alla possibilità di contenuti aggiuntivi a pagamento oltre ai normali aggiornamenti.
Situazione migliorata
Il CEO Greg Foertsch ha definito una decisione "incredibilmente difficile" quella di chiedere ad alcuni colleghi di fare un passo indietro, dopo "sviluppi imprevisti al di fuori del nostro controllo" così a ridosso dell'uscita, ma necessaria per riuscire a riportare in squadra il maggior numero possibile di persone.
Foertsch ha aggiunto: "Questo team significa moltissimo per me e sono incredibilmente orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato insieme. Grazie ai nostri fan per l'incredibile risposta al gioco e per averci sostenuto in questo percorso. Non vediamo l'ora di condividere presto nuovi aggiornamenti su Bit Reactor e Zero Company".
Lo studio aveva messo in aspettativa circa l'80% della forza lavoro, che di fatto aveva smesso di percepire lo stipendio perché i fondi erano terminati settimane prima del debutto del gioco. Secondo quanto riportato, la decisione sarebbe stata presa internamente da Bit Reactor, senza alcun coinvolgimento del publisher EA.
Non è ancora chiaro se tutte le persone coinvolte potranno rientrare, né in quali tempi: Foertsch parla soltanto di "più" membri del team di nuovo al lavoro. Per ora, lo studio è tornato a pagare uno stipendio ad alcuni dipendenti e ha ripreso a occuparsi del supporto al gioco.
Il rientro arriva dopo un lancio andato bene: Star Wars Zero Company ha ottenuto un punteggio di 85 su Metacritic e, secondo un analista, ha venduto circa un milione di copie.