È un periodo particolarmente turbolento per Bit Reactor. Lo studio responsabile di Star Wars: Zero Company aveva precedentemente messo in aspettativa circa l'80% della propria forza lavoro e, dopo aver iniziato a richiamare alcuni dipendenti, è tornato a effettuare licenziamenti. Il numero delle persone coinvolte non è stato reso noto, ma diversi sviluppatori del gioco hanno annunciato di aver perso il lavoro attraverso alcuni post pubblicati su LinkedIn.
Nuovi tagli dopo il ritorno di alcuni dipendenti
Secondo quanto riportato da Bespin Bulletin, diversi sviluppatori hanno annunciato attraverso i propri profili LinkedIn di essere stati licenziati. Tra questi è presente anche Ryan Lopez, Senior Environment Artist, che ha lavorato a Star Wars: Zero Company per tre anni e mezzo e che, prima del licenziamento, era rimasto in aspettativa non retribuita per circa tre mesi e mezzo. "Questa settimana sono stato licenziato da Bit Reactor dopo tre mesi di sospensione, e anche se la cosa mi brucia, sono davvero orgoglioso di ciò che abbiamo costruito insieme", ha scritto su LinkedIn.
"Negli ultimi tre anni e mezzo ho lavorato a Star Wars: Zero Company come Material/Texture Artist ed Environment Artist, seguendo il progetto dalla pre-produzione fino al lancio, avvenuto lo scorso agosto. Ho imparato moltissimo e ho anche avuto modo di trasmettere le mie conoscenze agli altri, divertendomi un sacco durante tutto il percorso".
Tra gli altri dipendenti che hanno perso il lavoro troviamo Tyler Eichten, ingegnere UI, e Ryan Mosher, Senior Quality Assurance Analyst. Al momento, tuttavia, non è stato reso noto il numero complessivo di sviluppatori coinvolti nei licenziamenti. Per comprendere meglio la situazione, è necessario fare un passo indietro. Nei mesi precedenti, Bit Reactor aveva infatti messo in aspettativa circa l'80% della propria forza lavoro, dopo aver esaurito i fondi a disposizione alcune settimane prima del debutto del gioco.
Di conseguenza, i dipendenti coinvolti avevano smesso di percepire lo stipendio. Lo scorso ottobre, lo studio aveva poi annunciato di aver iniziato a richiamare altri membri, parlando del ritorno di "più persone del team" in sede.
Un buon debutto, ma non è bastato
Il gioco ha venduto un milione di copie, con la versione PC che ha registrato i risultati migliori: secondo l'analista Rhys Elliot, quasi il 70% delle vendite complessive è arrivato da Steam. Successivamente, il gioco ha ricevuto la patch 1.2, ma da allora non sono stati condivisi ulteriori aggiornamenti né informazioni sul suo futuro. Anche nella nostra recensione di Star Wars: Zero Company abbiamo espresso un giudizio positivo sul titolo, descrivendolo come un ottimo strategico, caratterizzato da personaggi interessanti, un gameplay profondo e numerose sorprese narrative. Non mancano, tuttavia, alcune imperfezioni, tra cui animazioni non sempre convincenti e una colonna sonora talvolta poco in linea con l'universo di Star Wars.
È possibile che i nuovi licenziamenti siano legati alle difficoltà di Bit Reactor nel ripristinare gli stipendi di tutto il personale, ma si tratta comunque di una vicenda amara, soprattutto per gli sviluppatori che si ritrovano nuovamente senza lavoro.