Gli sviluppatori del remake di Heroes of Might and Magic III continueranno a rivedere il design delle creature sulla base dei commenti dei giocatori. Nel primo diario di sviluppo dedicato alla direzione artistica, il team ha illustrato i criteri adottati per aggiornare l'aspetto delle unità senza perdere gli elementi che hanno reso riconoscibile il classico strategico degli anni Novanta. Gli sviluppatori hanno inoltre mostrato alcune modifiche già apportate in risposta alle osservazioni ricevute dalla community.
Lavorazione
Il lavoro parte dall'analisi del materiale originale: aspetto delle creature, informazioni narrative, statistiche delle unità, effetti dei combattimenti e indicazioni dei designer dell'epoca. Questi elementi servono a individuare le caratteristiche visive più importanti di ciascuna fazione e a stabilire una direzione artistica coerente. Per il Castello, per esempio, il team ha preso in considerazione la descrizione narrativa della fazione, l'architettura della città e riferimenti a edifici storici reali, definendo così una palette cromatica e un linguaggio visivo condivisi.
Lo stesso metodo viene applicato alle singole creature. Gli sviluppatori analizzano personalità, ruolo, caratteristiche fisiche e abbigliamento per tradurli in forme riconoscibili. I lancieri e gli alabardieri, per esempio, sono stati interpretati come fanti ispirati all'Europa rinascimentale, con un atteggiamento fiero e determinato da riflettere anche nella loro silhouette.
La conversione in 3D richiede però interventi che vanno oltre l'aumento della risoluzione. Secondo il team, limitarsi a trasformare gli sprite originali in modelli tridimensionali rischierebbe di produrre risultati piatti e poco dettagliati sugli schermi moderni. Per questo vengono utilizzati riferimenti storici e naturali, studiati materiali, forme e proporzioni, con particolare attenzione alla visuale dall'alto del gioco. Testa, spalle e torace devono risultare ben leggibili, mentre armi e dettagli superficiali vengono semplificati o leggermente enfatizzati per mantenere silhouette chiare.
Anche le animazioni conservano alcuni elementi dell'originale. I movimenti, gli attacchi e il lancio degli incantesimi avevano pose ampie e quasi teatrali, pensate per essere comprensibili alle basse risoluzioni dell'epoca. Gli sviluppatori considerano questa caratteristica parte dell'identità di Heroes of Might and Magic III e intendono mantenerla.
L'identità delle fazioni
Il team vuole inoltre rendere più coerente l'identità delle fazioni, arricchendone la storia, le strutture sociali e le abitudini delle creature. Questa scelta, tuttavia, ha già prodotto qualche risultato controverso. La gorgone originale era un toro dalla pelle colorata e squamosa, ma nella nuova versione era stata trasformata in una creatura più simile a un rettile o a un anfibio, per adattarla meglio all'ecosistema paludoso. Gli sviluppatori hanno riconosciuto che questa reinterpretazione è andata troppo oltre, allontanandosi dagli elementi iconici del design originale, e hanno quindi avviato una revisione.
Altre modifiche hanno interessato, tra le varie unità, il Sultano Efreeto. Il team intende ampliare il confronto con i giocatori attraverso Discord, Steam, Reddit e i social network. Anche l'Arcangelo, l'Arcidiavolo, il Drago Nero, il Lich e altre creature saranno oggetto di ulteriori aggiornamenti, che verranno presentati nei prossimi diari e video dedicati alle fazioni e alla direzione artistica.