In occasione della grande onorificenza ricevuta, Shigeru Miyamoto ha tenuto in discorso nel quale, tra le altre cose, ha anche svelato quale sia per lui la più grande innovazione introdotta da Super Mario Bros, e si tratta di un elemento piuttosto sorprendente.
Come abbiamo visto, Shigeru Miyamoto è il primo sviluppatore di videogiochi a ricevere l'Ordine alla Cultura in Giappone, un alto riconoscimento che solitamente viene assegnato a grandi figure che si sono distinte in ambito culturale o scientifico e per la prima volta viene assegnato a un esponente dell'industria videoludica.
In effetti, il leggendario designer e director ha ormai superato il suo ruolo di mito in ambito videoludico, considerando che le sue creazioni sono entrate a far parte della cultura popolare e rappresentano icone e fenomeni globali.
Un elemento sorprendente
Nella conferenza stampa che ha seguito l'assegnazione del premio, Miyamoto si è soffermato su vari episodi caratteristici della sua carriera e su elementi di particolare interesse tra i retroscena dello sviluppo di giochi importanti, tra i quali un posto particolare è chiaramente coperto da Super Mario Bros.
Tra gli elementi principali che gli vengono in mente parlando del primo capitolo della serie Miyamoto parla del fatto che sia un gioco che si estende fra terra, mare e aria: "Quando eravamo piccoli, guardavamo fuori dalla finestra e immaginavamo persone correre, volare, immergersi in fiumi e cose del genere", e sono tutte cose che "in Super Mario si possono effettivamente fare".
Tuttavia, non è questo l'elemento di maggiore innovazione apportato dalla serie, spiega il designer di Nintendo.
La caratteristica più intrigante e maggiormente innovativa è il fatto che "Mario in effetti non combatte veramente contro Bowser", cosa che risulta strana se si pensa che normalmente, alla fine di un gioco, c'è una vera battaglia contro un boss da sconfiggere combattendo.
Miyamoto ricorda che in Nintendo dovettero ragionare a lungo su come mettere in scena il combattimento, e non fu una cosa semplice: in un platform in cui si scorre verso la destra dello schermo, lo scontro poteva essere forse una sorta di corsa alla fine del livello, ma poi emerse un'altra idea.
"Poi sovvenne un'idea geniale: Perché non saltare semplicemente sopra l'avversario invece di combatterlo?" Ha raccontato Miyamoto. "Basta saltare sopra Bowser e lui cadrà. Quando l'ho provato, l'ho trovato sorprendentemente divertente, e sono stato davvero felice quando me ne sono reso conto".
Nonostante le dinamiche siano poi cambiate e il gameplay si sia arricchito con altre caratteristiche, Mario resta effettivamente un personaggio non-violento, per così dire, e questa sua caratteristica solitamente coinvolge il mondo intero che lo circonda e i giochi in cui compare.
Anche in titoli in cui ha a che fare con le armi, come in Mario + Rabbids, la questione viene discussa a lungo e si deve trovare una soluzione che non vada in conflitto con l'immagine storica di Mario.