The Dog Island - Recensione  6

Ubisoft ci porta su un'isola popolata di cuccioli teneri quanto avventurosi. The Dog Island saprà regalarci divertimento o solo qualche sorriso?

RECENSIONE di Ludovica Lagomarsino —   21/05/2008

L’ultima volta che abbiamo avuto a che fare con cagnolini pupazzosi e tenerosi è stata certamente quando abbiamo avuto tra le mani una copia di Nintendogs. Numerosissimi altri titoli dedicati ad animali in generale e cani in particolare sono stati da allora immessi sul mercato, con la forza di un’invasione di locuste, quasi, oseremmo dire. Ma è stato con The Dog Island, su Wii, che per la prima volta siamo tornati a provare reali inclinazioni cucciolose di fronte alla rappresentazione virtuale di un cucciolo.
Sarà probabilmente a causa dei tartufi enormemente sproporzionati, che rendono le espressioni dei cani di Dog Island ancora più mendicanti di affetto e carezze, sarà forse per la loro rappresentazione che in qualche modo riesce ad interpretare gli occhi con i quali guardiamo i nostri cuccioli, reali o desiderati che siano, scarrafoni belli a mamma loro o titolati da aristocratici pedigree… in qualche modo i cani di Dog Island sanno colpire ed affondare il cuore di chiunque ami gli scodinzolanti esseri che accompagnano le nostre vite.
Vediamo se sanno anche divertirci.

Ucci ucci sento odor di...

In maniera insolita, rispetto a quanto finora propostoci, non siamo di fronte ad un simulatore di qualche tipo, che sia di addestramento, veterinaria, allevamento o quanto possibilmente inseribile in un videogioco dallo scibile umano. Si tratta piuttosto di un titolo di avventura con elementi, per quanto blandi, RPG. Una sorta di elementare Wind Waker mischiato ad Animal Crossing con cani ed altri animali per protagonisti, che ci porterà ad esplorare diverse ambientazioni, dialogare con un buon numero di personaggi e, in linea generale, a vivere tutta la complessità dell'articolazione di una storia e del suo svolgimento.
La prima cosa che ci viene chiesta di fare è quella di scegliere la razza di cane che vogliamo interpretare, fra circa una cinquantina di possibilità. Non sarà dunque difficile trovare la propria razza del cuore. Sistemate le nostre apparenze a quattro zampe verremo introdotti nel gioco vero e proprio, attraverso una serie di piccoli tutorial che ci insegneranno ad annusare in giro, zampettare, scavare buche e fare tutto ciò (o quasi, la zampa nessuno ci insegna come si alza) che un cane può fare. E molto di più, perché gli animali sono tutti umanizzati e risiedono in un vero e proprio paese canino. Con tanto di festività e fiere, postini e negozianti. Appare dunque ovvio che una delle prime cose che saremo chiamati a fare sarà quella di tornare a casa, dove la nostra avventura comincerà ad assumere i suoi connotati e dove conosceremo la nostra famiglia a quattro zampe e le sue vicissitudini.

Zampe in spalla

A casa troveremo infatti la nostra mamma preoccupata per la nostra sorellina (o fratellino) malata di qualche misterioso morbo che nessuno è in grado di curare. Una brutta ricaduta ci costringerà a prendere il largo e seguire le orme di nostro padre, di cui non abbiamo più notizie da quando è partito alla ricerca di un dottore che si crede sia in grado di guarire la cucciola malata. La meta è la Dog Island che regala il nome al gioco e che raggiungeremo a bordo di una nave un pò piratesca il cui pedaggio pagheremo a suon di spazzoloni sul ponte e pesca dalla passerella di prua. Una tempesta, un tuffo fra onde e scogli ed alcuni intermezzi ad alta drammaticità che ci porteranno a palpitare per il cucciolo con il quale non avremo mancato di stabilire un legame emotivo. Raggiungeremo poi finalmente la nostra meta, dove il gioco avrà realmente inizio, fra esplorazioni e missioni di vario genere.
I controlli sono piuttosto semplici da gestire, dopo qualche minuto di pratica, tutto avviene tramite il semplice puntamento del Wiimote ed una sapiente gestione dei suoi tasti. Si tratta fondamentalmente di un gioco basato sulla semplicità e la rilassatezza, perfino i nemici come serpenti ed orsi riescono ad essere tenerosi e tendono più a cadere addormentati che inseguirci. Gli ambienti sono piuttosto vasti e garantiscono diverse ore di esplorazione in ambienti ispirati a varie tipologie ambientali e geografiche.

Dall'alpi alle piramidi

Nel nostro viaggiare incontreremo piramidi e foreste, panorami innevati e deserti, rendendo la nostra avventura quasi epica per un cucciolo giramondo. Avremo inoltre il supporto di negozi nei quali acquistare pozioni e qualche oggetto, mentre per nutrirci possiamo spaziare nel non troppo grande spettro di possibilità che natura offre, almeno nel gioco: frutta e insetti. Non una grande dieta, ma sufficiente a sostentarci. Gli elementi RPG sono estremamente limitati e più di contorno che di reale significato. Abbiamo in ogni modo dei livelli da scalare, salute da aumentare e le nostre capacità di fiuto da affinare.
Graficamente il gioco non mostra di avere alcuna particolare pretesa, concentrandosi in maniera quasi completa sulla caratterizzazione dei personaggi, davvero carini, soprattutto grazie all'esagerazione dei nasoni umidi che ne rendono le espressioni particolarmente tenere, mentre gli ambienti vengono dettagliati in misura qualitativa nettamente inferiore. Risultano tuttavia gradevoli, nel loro stile cartoonesco che riesce in qualche maniera a superare il limite del dettaglio grafico regalando un ambiente piacevole e simpatico nel quale muoversi. Non del calibro di un Animal Crossing, probabilmente, ma sicuramente accettabile. Quello che invece davvero colpisce come livello qualitativo è la colonna sonora del gioco, davvero di rara bellezza, grazie ad alcuni pezzi di chitarra acustica che ci hanno davvero sorpreso e che hanno contribuito in maniera sostanziosa alla godibilità del titolo. Gli effetti sonori sono piuttosto scarni, invece, più in varietà che in qualità. Avremmo gradito qualche modulazione in più negli abbai, ad esempio, o in generale negli effetti derivanti da azioni e vocalizzazioni degli altri personaggi.

Commento

Il gioco resta sostanzialmente un prodotto dedicato ad un pubblico giovane, che non mancherà di conquistare grazie alla tenerosità dei cuccioli, irresistibili probabilmente anche per una fetta di utenti più adulti che potrebbero scoprirsi a gorgogliare nascostamente nel segreto del proprio salotto. Un titolo con un certo carisma, limitato purtroppo solamente dalla ripetitività delle missioni che gli impediscono di essere un piccolo gioiellino del suo genere. La grafica avrebbe potuto essere leggermente più curata, rendendolo più moderno e meno simile ad un titolo PS2, cosa sulla quale Wii troppo spesso si adagia. Stessa cosa vale per il comparto sonoro, che pur godendo di chitarre davvero belle scade sugli effetti. Missioni e minigiochi sono ripetitivi, dopo un po’, e limitano la godibilità del gameplay. Un gioco che resta un prodotto davvero buono e godibile, per mancando di poco il lustro di titoli più blasonati e meglio curati. Assolutamente da consigliare per bambini e ragazzi di giovane età, ma anche ad adulti che abbiano voglia di qualche momento di tenerezza e di avventure spensierate. Da tenere in considerazione infine il prezzo budget a cui viene venduto.

    Pro
  • Avventura tenerissima per bambini, ma anche per adulti
  • Emotivamente coinvolgente
  • Prezzo budget
    Contro
  • Missioni e minigiochi ripetitivi
  • Effetti sonori limitati
  • Grafica degli ambienti troppo vicina a PS2