Google Stadia, prime impressioni dalla GDC 2019 96

Direttamente dalla GDC di San Francisco raccontiamo le nostre impressioni a caldo subito dopo la presentazione di Google Stadia: dagli aspetti più promettenti ai grandi interrogativi a cui Google dovrà rispondere.

VIDEO di La Redazione —   20/03/2019

Quello di Google Stadia è indubbiamente l'annuncio che più lascerà il segno alla Game Developers Conference 2019 di San Francisco, con il colosso di Mountain View che entra con forza nel mercato dei videogiochi presentando una piattaforma di cloud gaming che promette di stravolgere le regole del gioco sia per chi i videogiochi li fruisce, sia per chi li sviluppa. Al termine della presentazione di Google Stadia, Umberto e Vincenzo hanno registrato delle impressioni a caldo direttamente dalla fiera di San Francisco, cercando di riordinare le idee sulle numerose funzionalità e innovazioni presentate nel corso del keynote.

Dagli aspetti più interessanti di Google Stadia al modo in cui potrebbe cambiare la fruizione di videogiochi online, dalle possibilità in termini di condivisione dell'esperienza online alle nuove interazioni che saranno possibili tra content creator e utenti su YouTube. Proviamo a elencare anche quelli che sono gli enormi interrogativi, i dubbi e le questioni che Google Stadia dovrà chiarire nei prossimi mesi: dai requisiti di connessione alla line-up di giochi, passando per il modo in cui guadagneranno gli sviluppatori di videogiochi, che potrebbero doversi adattare a inediti modelli di monetizzazione se Stadia dovesse decollare e diventare davvero un fenomeno di massa.

#Google Stadia

Stadia è la piattaforma di streaming di videogiochi di Google, in arrivo nel 2019.