PlayStation Now, i 5 migliori videogiochi PS2 36

Lanciamoci nel retrogaming più spinto con una selezione dei migliori giochi PlayStation 2 disponibili nella libreria di PlayStation Now.

SPECIALE di Emanuele Gregori   —   17/03/2019

Indice

Questi primi giorni di PlayStation Now stanno vedendo un nutrito gruppo di videogiocatori testare almeno uno dei 600 titoli disponibili. Per questo ci sembra giusto continuare la nostra carrellata di classifiche, tornando indietro nel tempo di quasi vent'anni fino agli albori di PlayStation 2. Quella che vedete qui di seguito è la nostra Top 5 dei (pochi) giochi disponibili: una generazione fatta di tanti jRPG, che sono infatti il piatto ricco di una selezione altrimenti difficile da stilare. Se però siete amanti del genere, ne avrete davvero per tutti i gusti.

5 - Wild Arms 3

Iniziamo con un titolo che da noi non ha mai goduto di grossa fortuna, al punto che l'Europa resta orfana, ancora oggi, del secondo capitolo. La serie di Wild Arms nasce sulla prima PlayStation a seguito della grande fortuna riscontrata da Final Fantasy VI. Ciò che contraddistingue il franchise è un'ambientazione che coglie a piene mani dal western, inserendolo in un misto fantasy molto particolare. Rappresenta senza dubbio il più arretrato dei titoli presenti. Anche a livello produttivo, il gioco di Media Vision si attesta su un livello tecnico non esaltante neanche per il suo tempo ma, ciò non toglie che si tratti di un JRPG con i fiocchi. Divertente e longevo, in grado di tenere il giocatore impegnato per decine e decine di ore, può vantare una delle offerte più interessanti in termini di varietà ed extra e, ancora oggi, il suo combat system è tra i più apprezzati dai vetusti giocatori di inizio millennio. Consigliato a chi sa apprezzare il buono anche lì dove l'occhio fatica.

4 - Rogue Galaxy

Altro giro altra corsa. Nuovo jRPG e nuovo capitolo. Questa volta siamo all'interno di una generazione ormai entrata nel vivo grazie a Level 5, uno dei più importanti studi di sempre per quanto concerne il genere. Da molti considerato addirittura il miglior gioco del team di sviluppo e il vero canto del cigno di PlayStation 2, è stato capace di spodestare un Final Fantasy XII mai davvero apprezzato all'unanimità. Rogue Galaxy prendeva il meglio dei passati dieci anni del genere e li condensava, creando un mix quasi perfetto. Niente scontri casuali, tecnicamente splendido, caratterizzato da una longevità spaventosa e da un combat system che univa perfettamente i turni all'action, rappresenta ancora oggi una pietra miliare del genere. Difficile dire se si tratti davvero del miglior jRPG della generazione ma, in un panorama fatto di decine di grandi titoli appartenenti a questo glorioso genere, Rogue Galaxy appartiene alle stelle del firmamento ed è giusto che sia presente qui. Consigliato a chi è in grado di sbalordirsi ricordando i prodigi di una generazione indimenticabile.

3 - Primal

Terzo gradino del podio per un titolo dall'inqualificabile appeal. Primal non rappresenta certamente un capolavoro, e già alla sua uscita non riuscì a raccogliere una grande accoglienza dalla critica. Non vi è dubbio sui numerosi difetti di un game design poco ispirato e dalla scarsa profondità, che si divideva tra sezioni di esplorazione poco intriganti e digressioni action senza mordente. Allo stesso tempo Primal ha rappresentato un grande passo in avanti dal punto di vista tecnico e, ancora oggi, è uno di quei grande esempi di videogioco dal taglio cinematografico che, in qualche modo, è sempre stato un elemento distintivo dei lavori di Studio Cambridge. Dal punto di vista tecnico infatti, parliamo di un videogioco del 2003, vantava una densità poligonale e un'espressività dei protagonisti veramente maniacale. Non cercatelo se avete intenzione di rivivere un'esperienza interattiva straordinaria; al contrario dategli una chance nel qual caso vogliate capire da quali basi il medium sia partito per spostarsi verso le produzioni che conosciamo e apprezziamo oggi. Consigliato agli amanti della rivoluzione grafica degli anni duemila, e a tutti quelli che non disdegnano qualche spruzzata di fantasy.

2 - Dark Cloud e Dark Chronicle

In seconda posizione abbiamo piazzata una coppia di jRPG che ci spingono a tornare nuovamente in casa Level 5. Seppure si tratti di due giochi arretrati rispetto a Rogue Galaxy (soprattutto il capostipite della serie, inizialmente pensato per la prima PlayStation), hanno lasciato nel cuore di molti appassionati un ricordo molto delineato. Fu proprio Dark Cloud, primo storico gioco sviluppato dal team, a decretarne da subito il grande successo. Aiutato da una splendida commistione tra esplorazione, dungeon ed elementi extra, faceva delle meccaniche inedite il suo forte. La possibilità di creare degli edifici in uno spazio ben delineato rappresentava una grande novità per il genere, portata all'estremo da Dark Chronicle, il suo diretto sequel. Più grande, più bella da vedere e più varia, la seconda iterazione del franchise ha colpito nel segno e spinto un'intera generazione di videogiocatori ad apprezzare anche la deriva action all'interno del genere jRPG. Il consiglio è quello di provare a recuperare quanto meno Dark Chronicle, perché sarebbe uno scempio non farlo, avendone la possibilità.

1 - Forbidden Siren

Vetta della classifica per uno degli ultimi veri survival horror che i videogiochi ci abbiano regalato. Tornato poi in una versione riveduta e corretta su PlayStation 3, Forbidden Siren rappresentava quanto di meglio si potesse ricercare nella tradizione orientale dello spavento. Prendendo spunto da una leggenda, venivamo lanciati in un incubo ad occhi aperti, fatto di un cast corale, di presenze infernali e caratterizzato da un'ambientazione rurale straordinaria. La quasi totale assenza di armi e la meccanica che ci metteva nella condizione di poter vedere attraverso gli occhi dei nemici, rappresentavano due elementi fondamentali per un titolo di questo genere. Ancora oggi Forbidden Siren è considerato una pietra miliare dell'horror e nessuno, o quasi, è riuscito a ricreare un'atmosfera di questo tipo con la stessa credibilità. Probabilmente non si tratterà di un gioco per tutti, ma questo non intacca una qualità complessiva straordinaria, né il suo diritto al trono per il modo nel quale ha segnato la sua epoca. Consigliato agli amanti del brivido e a tutti coloro vogliano capire come deve essere un horror.

Bonus - Fantavision

È stato difficile scegliere tra Ape Escape 2 e FantaVision, ma alla fine abbiamo deciso di propendere per il secondo per un motivo molto semplice: la sua natura di bonus. Mentre il titolo dedicato alle famose scimmiette di Sony resta certamente conosciuto e apprezzato, Fantavision rappresenta invece un vero e proprio pesce fuor d'acqua. Presentata da Sony come tech demo atta a mostrare la straordinaria potenza tecnica di PlayStation 2 e la sua capacità di gestire gli effetti particellari, si è poi tramutato in un gioco vero e proprio grazie alla grande accoglienza. Arriva quindi sul mercato nel 2000, all'alba del nuovo millennio e della nuova console Sony, sottoforma di puzzle game in tempo reale, totalmente dedicato ai fuochi d'artificio. L'obiettivo è quello di creare delle catene per colore e simboli, cercando di raggiungere il punteggio più alto, sempre nel rispetto della grande ricerca tecnica. Stiamo chiaramente parlando di un titolo di bassa caratura dal punto di vista del game design; questo non esclude la sua importanza storica e il suo essere maledettamente perfetto come bonus. Consigliato a chi voglia farsi due risate sul concetto di tech demo, realizzate e poi vendute a prezzo pieno sugli scaffali dei negozi. Alla faccia del mercato attuale.

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