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Atari spegne il VCS: lo store chiuderà il 1° febbraio 2027

A distanza di quasi un decennio dalla sua presentazione, Atari ha ufficializzato la fine del supporto per Atari VCS, che non è mai riuscita a conquistare il mercato.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   23/10/2026
La nuova Atari VCS

Atari ha ufficializzato la fine del supporto per Atari VCS. La notizia è arrivata con un comunicato pubblicato mercoledì 23 ottobre 2026 sul Discord di Atari Club, nel quale il team del progetto ha annunciato la chiusura dello store della console il 1° febbraio 2027.

Il percorso del VCS era iniziato all'E3 2017 con il nome di Ataribox. Questo "computer in una scatola" basato su Linux era la prima console dell'azienda dopo decenni e ne riprendeva il design in chiave più snella, ispirandosi all'Atari 2600. La presentazione ufficiale è avvenuta l'anno seguente, alla Game Developers Conference del 2018, insieme a una campagna di crowdfunding che ha raccolto circa 3 milioni di dollari da 8.471 sostenitori.

Scarso successo

La produzione, però, è stata segnata da diversi rinvii. Le prime unità sono state consegnate ai finanziatori a dicembre 2020, mentre il debutto commerciale in Australia, Nuova Zelanda e Nord America è arrivato l'anno successivo. Le prime recensioni non sono state particolarmente favorevoli e anche le vendite al dettaglio sono rimaste al di sotto delle attese.

Nel 2024 il CEO di Atari, Wade Rosen, che aveva ereditato il progetto dalla precedente dirigenza, aveva lasciato intendere in un'intervista a Time Extension che la console non sarebbe stata lanciata sotto la sua guida. Rosen aveva però ribadito l'impegno dell'azienda a sostenere la piattaforma con aggiornamenti del firmware e nuovi contenuti per chi aveva investito nel dispositivo. Secondo quanto riportato sul sito ufficiale, le vendite dirette della console sono state interrotte l'anno successivo.

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Nel messaggio ai giocatori, il team ha dichiarato che il VCS "ha guadagnato il proprio posto di diritto accanto alle numerose piattaforme lanciate da Atari in oltre cinquant'anni di storia". Atari prevede di distribuire un aggiornamento del sistema operativo che consenta agli utenti di "migrare tutte le funzionalità sulla propria macchina locale", eliminando ogni dipendenza dall'infrastruttura dell'azienda per l'autenticazione e per il software.

L'azienda spingerà inoltre l'app Atari Home Brew a tutti gli utenti, in modo che gli sviluppatori possano continuare a supportare la console e condividere le proprie creazioni con la community in modo indipendente.

Il team ha spiegato che all'inizio del prossimo anno verranno pubblicate le istruzioni per la migrazione del sistema operativo e per l'uso di Home Brew, così da lasciare a tutti il tempo necessario per prepararsi. "Riconosciamo che si tratta di una notizia sgradita", si legge nel comunicato. "Stiamo lavorando per garantire che la community possa continuare a usare il proprio VCS ancora a lungo e ci impegniamo a sostenervi durante questa transizione."

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