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Cliff Bleszinski pensa che il suo ego sia tra le cause del fallimento di LawBreakers

A quasi dieci anni dal lancio di LawBreakers, Cliff Bleszinski è tornato a parlare delle ragioni che hanno portato al fallimento commerciale del gioco.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   20/07/2026
Due personaggi di Lawbreakers
LawBreakers
LawBreakers
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Cliff Bleszinski, fondatore di Boss Key Productions e creatore della serie Gears of War, ha ripercorso le vicende che hanno portato al fallimento di LawBreakers, lo sparatutto multiplayer pubblicato nel 2017 e chiuso appena un anno dopo a causa dello scarso successo commerciale.

In un'intervista concessa a 80.lv, Bleszinski ha ammesso che il suo ego ha influito su alcune decisioni chiave. In particolare, ha spiegato di aver rinunciato alla possibilità di lavorare nuovamente con Rod Fergusson, storico collaboratore ai tempi di Gears of War, perché desiderava che Boss Key fosse percepito come il suo progetto personale.

Un ego di troppo

"Avrei potuto coinvolgere Rod, ma volevo che fosse il mio studio, ed è stato il primo segnale che il mio ego stava prendendo il sopravvento", ha dichiarato. "Pensavo che, se il progetto fosse stato costruito attorno al mio nome, le persone sarebbero arrivate. Credevo esistesse una fedeltà al marchio Cliff Bleszinski, ma ho scoperto che i giocatori sono fedeli ai giochi, non necessariamente alle persone."

Secondo lo sviluppatore, anche l'accordo di pubblicazione con Nexon non si rivelò ideale. Pur consentendo a Boss Key di mantenere i diritti sulla proprietà intellettuale, ritiene che ciò abbia ridotto l'interesse dell'editore a investire nella promozione del gioco. "Quando un accordo è così vantaggioso per una parte, l'altra è meno incentivata. Non farà di tutto per trasformarlo in un grande successo, perché non ne ricaverà una quota significativa dei profitti."

CliffyB è ancora dispiaciuto per quelli che hanno ballato sul cadavere di LawBreakers CliffyB è ancora dispiaciuto per quelli che hanno ballato sul cadavere di LawBreakers

Bleszinski ha descritto la chiusura dello studio come una "morte per mille tagli", indicando una serie di concause piuttosto che un singolo errore. Tra queste cita uno stile artistico che avrebbe potuto distinguersi maggiormente, il mancato lancio anticipato su Xbox, che avrebbe potuto attirare una parte del pubblico di Gears of War, i problemi personali legati all'alcolismo e un coinvolgimento nella gestione quotidiana del team inferiore a quello che, con il senno di poi, ritiene sarebbe stato necessario.

Nonostante l'esperienza negativa, Bleszinski ha ribadito di non aver perso la voglia di sviluppare videogiochi. "Alla fine della giornata voglio creare personaggi e mondi. Voglio realizzare opere che le persone abbiano voglia di interpretare con il cosplay o di tatuarsi sulla pelle."

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