Techland ha deciso di non sviluppare nuovi contenuti per Dying Light: The Beast. A confermarlo è stato Paweł Marchewka, fondatore e CEO dello studio, durante un AMA sul server Discord ufficiale, svoltosi mentre si chiudevano i festeggiamenti per il primo anniversario del gioco.
Uscito a settembre 2025, The Beast era nato come espansione di Dying Light 2: Stay Human, ma nel corso dello sviluppo la sua portata è cresciuta fino a trasformarlo in un titolo standalone a tutti gli effetti, accolto molto bene dalla critica e dal pubblico. Negli ultimi mesi lo studio ha pubblicato il corposo aggiornamento gratuito Restored Land e un ciclo di eventi legati all'anniversario, con nuove armi e modi di vivere il gioco. Ai fan che chiedevano che cosa aspettarsi in futuro, però, la risposta è stata chiara: "Dying Light: The Beast è un gioco completo, e così i giocatori dovrebbero considerarlo, un po' come oggi si fa con il primo Dying Light. Non stiamo pianificando grossi contenuti per questo titolo".
Non tutto può essere un live service
Marchewka ha precisato che il progetto è stato concepito fin dall'inizio come un'esperienza autonoma e finita: "Non abbiamo preso impegni di supporto a lungo termine, ma abbiamo comunque aggiunto contenuti dopo il lancio, compresa la modalità gratuita Restored Land". Da qui una riflessione più ampia sul modello adottato in passato: "Il modello di supporto quinquennale non ha funzionato bene come speravamo. Siamo uno studio AAA e con ogni nuovo gioco vogliamo offrire un'esperienza indimenticabile e spingere in avanti i confini del medium".
Il CEO ha poi spiegato come mantenere in vita i giochi esistenti per anni con team ridotti possa compromettere seriamente il lavoro sui nuovi progetti. Al tempo stesso, ha osservato, i giocatori si aspettano aggiornamenti frequenti, sostanziosi e di alta qualità, a volte più volte al mese e di solito gratuiti. Con risorse limitate, il rischio è di rallentare la produzione e deludere comunque il pubblico.
L'AMA è servito anche a chiarire alcuni punti su Dying Light 2. Secondo Marchewka il supporto non si è mai interrotto, ma si è concentrato maggiormente sui contenuti creati dagli utenti. Il team ci lavora senza sosta dal lancio. Il supporto proseguirà anche dopo il quinto anniversario, a febbraio, anche se lo studio non ha ancora deciso su quale scala. Quanto al prologo con Spike, è stato eliminato perché circa un quarto dei giocatori lo saltava e perché non si integrava con il tono del gioco completo.
La reazione della community alle parole di Marchewka è stata tutt'altro che calorosa, forse perché troppo sincere e poco consolatorie. Poiché durante l'evento non era possibile rispondere con commenti testuali, gli utenti hanno affidato il proprio giudizio alle emoji: la risposta sulla fine dei contenuti di The Beast è stata accolta da una raffica di "LRIP", teschi, facce tristi, rose appassite e pollici versi, un copione ripetutosi in più momenti della serata.