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IGN China sculaccia gli studi occidentali: hanno ricevuto una lezione da Phantom Blade Zero

Sta facendo discutere una recensione di IGN China, che contiene un commento davvero sprezzante contro gli studi occidentali.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   28/10/2026
Uno dei personaggi di Phantom Blade Zero
Phantom Blade Zero
Phantom Blade Zero
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La recensione di Phantom Blade Zero scritta da Charles Young per IGN China ha scatenato un vespaio sui social, a causa di un passaggio in cui ha letteralmente sculacciato gli studi di sviluppo tripla A occidentali.

Nemmeno a dirlo, il gioco ha portato a casa un sonoro 10 / 10. Del resto è un titolo di altissima qualità, come testimonia anche la nostra recensione, quindi non ha molto senso mettersi a discutere il voto. A essere contestato è un passaggio specifico dell'articolo: "In un futuro prossimo, quando gli sviluppatori occidentali si ritroveranno impantanati in una crisi creativa, ostaggi del politicamente corretto e vincolati a una logica commerciale ipercorporativa, a sfornare un titolo spazzatura prodotto in serie dopo l'altro, saranno gli autori cinesi a dare loro una lezione e a ricordargli come dovrebbe essere un AAA di qualità, ricco di contenuti."

Una polemica senza senso?

Chiaramente in molti non l'hanno presa benissimo, un po' perché è un attacco generico e ingiusto, un po' perché è stato ricordato a Young che a livello videoludico la Cina è stata per anni la patria dei gacha spazzatura e solo negli ultimi anni sono usciti dei titoli di livello più elevato, come questo o Black Myth: Wukong, capaci di competere sul mercato internazionale. Non che nel frattempo la produzione di gacha spazzatura si sia prosciugata.

Inoltre, non è difficile elencare giochi tripla A occidentali in uscita o già usciti negli ultimi anni che sono tutt'altro che disprezzabili, come GTA 6, Baldur's Gate III e Forza Horizon 6, tanto per citarne alcuni di generi differenti.

Sembra che Phantom Blade Zero abbia già venduto un sacco di copie Sembra che Phantom Blade Zero abbia già venduto un sacco di copie

Va inoltre ricordato che la cina è stata classificata al 178° posto, su 180 paesi monitorati per la libertà di stampa, dal World Press Freedom Index ed è nota l'influenza diretta che il governo cinese esercita sulla produzione culturale nazionale, videogiochi in testa, tra azioni di monitoraggio a tappeto, leggi fatte ad hoc e incentivi finanziari all'autocensura. Insomma, magari sarebbe il caso di guardare ai problemi politici di casa propria, prima di additare quelli degli altri (pur esistenti) e pretendere di dare lezioni.

Detto questo, Phantom Blade Zero è un gioco che merita i complimenti di tutti, per le qualità che mostra, quindi non abbiamo assolutamente niente contro il gioco.

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