La recensione di Phantom Blade Zero scritta da Charles Young per IGN China ha scatenato un vespaio sui social, a causa di un passaggio in cui ha letteralmente sculacciato gli studi di sviluppo tripla A occidentali.
Nemmeno a dirlo, il gioco ha portato a casa un sonoro 10 / 10. Del resto è un titolo di altissima qualità, come testimonia anche la nostra recensione, quindi non ha molto senso mettersi a discutere il voto. A essere contestato è un passaggio specifico dell'articolo: "In un futuro prossimo, quando gli sviluppatori occidentali si ritroveranno impantanati in una crisi creativa, ostaggi del politicamente corretto e vincolati a una logica commerciale ipercorporativa, a sfornare un titolo spazzatura prodotto in serie dopo l'altro, saranno gli autori cinesi a dare loro una lezione e a ricordargli come dovrebbe essere un AAA di qualità, ricco di contenuti."
Una polemica senza senso?
Chiaramente in molti non l'hanno presa benissimo, un po' perché è un attacco generico e ingiusto, un po' perché è stato ricordato a Young che a livello videoludico la Cina è stata per anni la patria dei gacha spazzatura e solo negli ultimi anni sono usciti dei titoli di livello più elevato, come questo o Black Myth: Wukong, capaci di competere sul mercato internazionale. Non che nel frattempo la produzione di gacha spazzatura si sia prosciugata.
Inoltre, non è difficile elencare giochi tripla A occidentali in uscita o già usciti negli ultimi anni che sono tutt'altro che disprezzabili, come GTA 6, Baldur's Gate III e Forza Horizon 6, tanto per citarne alcuni di generi differenti.
Va inoltre ricordato che la cina è stata classificata al 178° posto, su 180 paesi monitorati per la libertà di stampa, dal World Press Freedom Index ed è nota l'influenza diretta che il governo cinese esercita sulla produzione culturale nazionale, videogiochi in testa, tra azioni di monitoraggio a tappeto, leggi fatte ad hoc e incentivi finanziari all'autocensura. Insomma, magari sarebbe il caso di guardare ai problemi politici di casa propria, prima di additare quelli degli altri (pur esistenti) e pretendere di dare lezioni.
Detto questo, Phantom Blade Zero è un gioco che merita i complimenti di tutti, per le qualità che mostra, quindi non abbiamo assolutamente niente contro il gioco.