Phantom Blade Zero comincia già a macinare cifre impressionanti, a dimostrazione di come il wuxia misto all'anima souls-like continui a piacere molto in tutto il mondo: è già un successo enorme a giudicare dal primo traguardo di vendite annunciato dopo tre giorni dal lancio.
In base a quanto riferito da S-GAME, il gioco ha già superato i quattro milioni di copie vendute nel giro delle prime 72 ore di presenza sul mercato attraverso PC e PS5, ancora disponibile solo in versione digitale e con un'edizione fisica prevista nel corso del 2027 che potrebbe ulteriormente incrementare i risultati.
D'altra parte, già nel giorno di lancio avevamo visto che il gioco stava subito facendo dei numeri eccellenti su Steam ed evidentemente questo si è tradotto anche in vendite entusiasmanti per il team cinese, come confermato dai dati ufficiali recenti.
Il mondo si è innamorato del wuxia
C'è da vedere quanto delle vendite totali siano avvenute in Cina, ed è probabile che una buona percentuale risieda nel suo paese d'origine, ma abbiamo avuto già ampie dimostrazioni di come il wuxia e in generale lo stile orientale di questo tipo conti su un enorme apprezzamento anche nel resto del mondo.
Phantom Blade Zero viene presentato come una fusione tra la classica narrazione e ambientazione in stile wuxia - ovvero il vecchio filone di storie riguardanti arti marziali e sfide epiche, spesso con collegamenti alla mitologia o alla storia cinesi - e l'azione serrata costruita con Unreal Engine 5.
Nel gioco ci troviamo a seguire la storia di Soul, un combattente a cui sono rimasti 66 giorni da vivere e deve sostanzialmente investirli per combattere contro un intero esercito di nemici per sventare malvagie cospirazioni e difendere i propri valori.
Accusato ingiustamente della morte del suo maestro e ferito tanto da rimanere con pochi giorni da vivere, Soul deve dunque affrontare sia i suoi nemici che i vecchi compagni, che ora lo credono colpevole di un terribile crimine.
Il nuovo paradigma cinese
Il fulcro di Phantom Blade Zero sono ovviamente i suoi spettacolari combattimenti, costruiti seguendo il gusto classico dei film d'azione dell'epoca d'oro di Hong Kong, mischiando arti marziali, armi bianche e di vario tipo e sequenze elettrizzanti.
Il gioco rappresenta un altro esempio del successo del modello di sviluppo cinese: i giochi provenienti da tale paese riescono a raggiungere un pubblico sempre più ampio che evidentemente apprezza queste tematiche, grazie anche alla notevole maestria tecnica degli sviluppatori.
Considerando che si tratta spesso di progetti costruiti con team di dimensioni non enormi e soprattutto a fronte di budget considerabili molto bassi rispetto agli standard occidentali, rappresentano un nuovo paradigma con cui i team tradizionali si trovano a fare i conti in maniera sempre più critica.
Se vi serve una mano per partire nel gioco, vi rimandiamo alla nostra guida su quali armi scegliere: le migliori a una mano, a due mani e doppie.