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Le GPU non perdono valore: Huang di Nvidia e Musk concordano sulla lunga vita dei chip per l’IA

Per anni si è ragionato su cicli di ammortamento di tre o cinque anni. Ora Jensen Huang, Elon Musk e l'investitore Gavin Baker sostengono, ciascuno a modo suo, che le GPU per l'IA mantengono e talvolta aumentano il proprio valore nel tempo

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   24/10/2026
Jensen Huang

Recentemente c'è stata una strana convergenza sul tema del valore delle GPU nel lungo periodo: Jensen Huang di NVIDIA, Elon Musk di SpaceX e Gavin Baker, investitore considerato tra i più esperti della filiera, sostengono che questi componenti non si stiano più svalutando come in passato.

Il primo a intervenire è stato Musk, durante la conferenza sui risultati del terzo trimestre 2026 di SpaceX. A suo avviso il valore del calcolo per watt è destinato a crescere. "Man mano che il software migliora e i modelli diventano più capaci, si ottiene più intelligenza utile per watt", ha spiegato, aggiungendo che il valore del calcolo è proporzionale a quella grandezza. Da qui deriverebbe il fatto che anche macchine datate, come le H100, vengano oggi noleggiate a prezzi superiori a quelli del periodo in cui erano nuove.

Il valore è solo per loro

Huang ha ripreso il concetto al GTC di Berlino, mostrando una certa sintonia con il collega miliardario, indicando come vantaggio di NVIDIA l'ampia diffusione dei suoi sistemi e la possibilità di migliorare il software per tutta la durata della vita dell'hardware. "Quello che un tempo si pensava fosse un ciclo di quattro anni è probabilmente di otto, forse di più", ha affermato. A suo dire, la presenza di molti potenziali acquirenti rende il calcolo "produttivo, fungibile e durevole".

Elon Musk insieme a un robot
Elon Musk insieme a un robot

Baker, intervenuto a margine della sessione che ha preceduto il keynote, ha parlato di costi di noleggio orari delle GPU "saliti in verticale". La ragione, secondo l'investitore, è che con il calo del prezzo dei token e lo spostamento verso token più economici, ogni ora di GPU produce più risultati utili e quindi acquista valore.

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Alla base di queste dinamiche ci sono i conti dell'inferenza. Huang ha indicato che un gigawatt di capacità di calcolo per l'AI costa circa 50 miliardi di dollari e genera ricavi annui intorno ai 40 miliardi, con un tempo di rientro di poco superiore a un anno. Musk ha fornito un quadro simile: il calcolo viene valutato tra 30 e 50 miliardi di dollari per gigawatt, con un recupero dell'investimento inferiore a un anno e contratti di breve durata che si rinnovano a cifre più alte per watt. È anche il motivo per cui SpaceX affitta la propria capacità solo a breve termine.

I numeri sul mercato dell'usato sembrano confermare il quadro. Secondo Silicon Data, le GPU A100 e H100 mantengono un valore residuo ben superiore a quello che implicherebbero ammortamenti lineari di tre o cinque anni, mentre le B200 sono quotate al 158% del prezzo originale, ovvero con un premio del 58% rispetto al lancio. Il meccanismo, in sostanza, è lineare: quando il primo proprietario dismette una GPU, questa non viene smaltita, ma scende lungo la catena del mercato di seconda mano, generando valore a ogni passaggio.

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