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NVIDIA vuole vendere le CPU Vera ovunque, anche se costano decine di migliaia di dollari

NVIDIA accelera sul processore Vera e apre agli ordini in Cina, dove il nuovo chip per data center IA potrebbe arrivare già ad agosto.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   12/06/2026
NVIDIA Vera Rubin

NVIDIA starebbe preparando l'uscita sul mercato del processore Vera per data center IA anche in Cina, un mercato diventato sempre più complesso per l'azienda a causa delle restrizioni statunitensi sulle esportazioni di tecnologie avanzate. Secondo diverse fonti vicine alla questione, il gruppo guidato da Jensen Huang avrebbe già iniziato a contattare alcuni clienti cinesi, informandoli della possibilità di effettuare ordini in vista delle prime consegne previste per agosto.

La mossa rappresenta un tentativo di rafforzare la presenza dell'azienda nel Paese dopo il forte ridimensionamento delle attività legate ai processori grafici per l'intelligenza artificiale. Negli ultimi mesi, infatti, le spedizioni delle GPU H200 verso la Cina sono rimaste sostanzialmente bloccate, complicando ulteriormente la posizione di NVIDIA nel mercato locale.

Vera diventa centrale nella strategia IA di NVIDIA

Presentato ufficialmente a marzo, Vera è il primo processore CPU sviluppato da NVIDIA come prodotto indipendente e progettato specificamente per i carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale agentica, cioè sistemi in grado di eseguire attività in modo autonomo senza intervento umano diretto.

NVIDIA Vera CPU rack
NVIDIA Vera CPU rack

A differenza delle GPU, che continuano a essere fondamentali per l'addestramento dei modelli, Vera punta a soddisfare le esigenze di elaborazione che si nascondono dietro il funzionamento quotidiano degli agenti IA. Secondo NVIDIA, il nuovo processore sarebbe in grado di offrire prestazioni fino a 1,8 volte superiori rispetto ad alcune soluzioni concorrenti presenti sul mercato.

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L'azienda prevede che Vera possa trasformarsi rapidamente in una nuova fonte di ricavi miliardari. Le stime interne indicano entrate potenziali pari a circa 20 miliardi di dollari entro la fine dell'anno fiscale, equivalenti a circa 17 miliardi e 300 milioni di euro ai tassi di cambio attuali.

Alcuni grandi operatori cloud cinesi avrebbero già manifestato interesse. Una delle società coinvolte starebbe valutando l'acquisto di oltre 300 server equipaggiati con due processori Vera ciascuno. In una prima fase, tuttavia, i sistemi verrebbero utilizzati esclusivamente per test e validazioni tecniche prima di eventuali ordini su larga scala.

L'arrivo di Vera segna anche l'ingresso più deciso di NVIDIA nel mercato delle CPU per server, un settore storicamente dominato da Intel e AMD. Basato sull'architettura Arm, il processore si colloca in una posizione diversa rispetto alle tradizionali soluzioni x86 che da anni equipaggiano la maggior parte dei data center.

Un singolo processore Vera potrebbe avere un prezzo superiore a 20.000 dollari, pari a oltre 17.000 euro, mentre un rack completo con 256 unità potrebbe raggiungere circa 10 milioni di dollari (circa 8 milioni e 600 mila euro), a seconda della configurazione scelta.

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