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Samsung SSD 990, la recensione del modello entry level PCIe 4.0 che costa più di quelli di punta

Il Samsung 990 porta sul mercato la nuova NAND QLC di nona generazione ad un prezzo che spiazza: più caro del predecessore TLC, senza reali miglioramenti tecnici. Ne vale la pena?

RECENSIONE di Raffaele Staccini   —   11/08/2026
Samsung SSD 990
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Con il Samsung 990, l'azienda sudcoreana prova a conquistare la fascia entry-level del mercato SSD con una mossa piuttosto audace: montare per la prima volta su un prodotto consumer la sua nuovissima memoria V-NAND QLC di nona generazione, la stessa tecnologia che punta a ridefinire gli standard di densità e costo nel settore. Abbinata a un controller proprietario privo di DRAM, questa unità PCIe 4.0 in formato M.2 promette prestazioni sequenziali di tutto rispetto, avvicinandosi ai livelli delle unità TLC più blasonate della gamma Samsung. C'è però un problema che salta subito all'occhio, ed è il prezzo: Samsung ha deciso di posizionare il nuovo 990 a una cifra ben più alta di quella con cui debuttò il suo predecessore diretto, il 990 EVO, arrivando a un rincaro che nel taglio più capiente è quasi doppio. Una scelta che stona non poco con la natura stessa della tecnologia QLC, ma che testimonia in modo incontrovertibile quanto la crisi delle memorie stia alterando il mercato. Ma andiamo a vedere più nel dettaglio come si comporta nella nostra recensione dell'SSD Samsung 990.

Caratteristiche tecniche dell'SSD 990 da 1 TB

Il Samsung 990 è l'SSD di fascia più bassa del catalogo dell'azienda sudcoreana: punta su un'interfaccia PCIe 4.0 x4 ormai matura, ma capace ancora di garantire velocità ben superiori a quanto offerto dalle generazioni SATA. Le prestazioni sequenziali dichiarate parlano di un'unità in grado di raggiungere fino a 7.150 MB/s in lettura e 6.450 MB/s in scrittura per il taglio da 1 TB che abbiamo in prova, numeri che si avvicinano sensibilmente a quelli delle unità TLC di fascia superiore della stessa gamma.

La confezione di vendita dell'SSD Samsung 990
La confezione di vendita dell'SSD Samsung 990

Il cuore del prodotto è il controller Piccolo-Q, sviluppato internamente da Samsung e privo di memoria DRAM dedicata: per compensare, l'unità si affida alla tecnologia HMB (Host Memory Buffer), che attinge a una porzione della RAM di sistema per la gestione delle tabelle di mappatura. Una scelta che consente di contenere i costi di produzione e i consumi energetici. Ci porta inoltre a quello che è il vero elemento distintivo del 990: l'adozione della nuova memoria V-NAND QLC di nona generazione (V9), a 280 strati. Si tratta della prima applicazione consumer di questa tecnologia, pensata per spingere ulteriormente la densità di immagazzinamento dei dati, ma con i limiti tipici delle celle QLC in termini di resistenza nel tempo.

Non a caso l'endurance dichiarata si ferma a 400 TBW per la versione da 1 TB, un valore nettamente inferiore rispetto ai 600 TBW del 990 EVO a parità di capacità, con garanzia che scende a 3 anni anziché i 5 ormai standard sui modelli superiori. Samsung ha quindi optato per un'unità snella nella sostanza, senza dissipatore né fronzoli estetici, puntando tutto sulla velocità in lettura come biglietto da visita.

Il controller PICCOLOQ dell'SSD Samsung 990
Il controller PICCOLOQ dell'SSD Samsung 990

A completare il quadro c'è però un prezzo che fatica a trovare una qualsiasi giustificazione tecnica: circa 280€ per il modello da 1 TB in prova, mentre il taglio da 2 TB tocca la quota proibitiva di 569,90 euro. Per fare un confronto diretto con la precedente generazione al momento del suo debutto, il 990 EVO si posizionava rispettivamente a 169,99 euro e 259,99 euro. Come dicevamo in apertura, siamo di fronte a un incremento di prezzo del 70% per il modello da un terabyte e a un rincaro del 119% per la variante più capiente.

Scheda tecnica SSD Samsung 990

  • Tipologia: PCIe 4.0 x4 NVMe M.2 2280
  • Controller: Samsung PiccoloQ
  • Memoria: Samsung V9 QLC
  • Lettura sequenziale:
    • 1 TB: fino a 7.150 MB/s
    • 2 TB: fino a 7.250 MB/s
  • Scrittura sequenziale: 6.450 MB/s
  • Lettura casuale 4K:
    • 1 TB: 700K IOPS
    • 2 TB: 850K IOPS
  • Scrittura casuale 4K:
    • 1 TB: 1.100K IOPS
    • 2 TB: 1.200K IOPS
  • Longevità (TBW):
    • 1 TB: 400 TBW
    • 2 TB: 800 TBW
  • Garanzia: 3 anni
  • Prezzo Italia:
    • 1 TB: circa 280€
    • 2 TB: circa 569,90€

Esperienza d'uso

Come di consueto, abbiamo testato l'unità Samsung da 1  TB sulla nostra configurazione PC Windows con interfaccia PCIe  5.0 x4; per gli SSD sono presenti placche di dissipazione integrate nella scheda madre.

I test sull'SSD Samsung mostrano prestazioni molto solide, ma soprattutto mettono in evidenza quanto la dissipazione incida sulla capacità di mantenerle nel tempo. Con CrystalDiskMark, nelle prime prove con dissipatore il drive si è mantenuto attorno ai 6.900-7.000 MB/s in lettura sequenziale e tra 5.500 e 5.750 MB/s in scrittura, valori coerenti con un SSD PCIe 4.0 di fascia alta. Anche le prestazioni casuali sono elevate, con circa 2.850-2.870 MB/s nel test RND4K Q32T16 e oltre 1,1 milioni di IOPS in scrittura nelle condizioni migliori.

Ripetendo però il benchmark senza dissipatore, con la temperatura che è arrivata fino a circa 81 °C, emerge un calo progressivo soprattutto in scrittura: il sequenziale scende prima a circa 5.100 MB/s e poi fino a 3.200 MB/s, mentre le prestazioni casuali in scrittura passano da oltre 1,1 milioni di IOPS a circa 837.000 IOPS. La lettura casuale rimane invece sostanzialmente stabile, segno che il limite termico colpisce soprattutto i carichi di scrittura più intensi e prolungati.

Samsung Magician conferma lo stesso comportamento: con dissipatore abbiamo registrato circa 6.895 MB/s in lettura sequenziale e 5.635 MB/s in scrittura, con una temperatura massima di 56 °C, mentre il drive resta perfettamente stabile nell'uso ordinario.

Il benchmark con Samsung Magician
Il benchmark con Samsung Magician

Anche il 3DMark Storage Benchmark restituisce risultati positivi, con 3.297 punti, una banda media di circa 570 MB/s e un tempo di accesso medio di 55 μs. Sono valori più rappresentativi dell'uso reale rispetto ai picchi di CrystalDiskMark e mostrano un'unità rapida nei caricamenti dei giochi, negli spostamenti dei dati e nelle operazioni quotidiane.

Samsung Ssd 990 Benchmark Score 3D Mark 2

Il quadro complessivo è quindi piuttosto chiaro: il Samsung SSD 990 riesce a sfruttare bene l'interfaccia PCIe 4.0 e offre prestazioni consistenti, ma per evitare throttling durante scritture sostenute è fortemente consigliato utilizzarlo con il dissipatore della scheda madre o con una soluzione equivalente. Il problema principale rimane però il prezzo: il nuovo SSD della casa sudcoreana costa più del 990 Pro che, uscito originariamente nel 2022, straccia il nuovo arrivato sotto ogni punto di vista prestazionale. Ancora più clamoroso è il confronto con il Samsung 9100 Pro, che è capace di arrivare a 14.700 MB/s in lettura sequenziale. Grazie al fatto di essere stato prodotto prima dell'esplosione dei costi dei semiconduttori, il 9100 Pro da 1 TB è ad oggi reperibile online a un prezzo inferiore a quello del 990. L'SSD Samsung 990 da 1TB dovrebbe essere ideale per PS5, visto che la console non ha la tecnologia Gen5 e può sfruttare al massimo i suoi 7.000 MB/s in lettura teorici. Non ha però un dissipatore integrato e quest'assenza, per la prima volta nei nostri test SSD, si è fatta sentire tantissimo: sulla console Sony la velocità di lettura riconosciuta è di 6.357 MB/s, ma le prestazioni deludono rispetto a quelle degli altri modelli recensiti nel corso degli anni. Complice il già notato thermal throttling, e probabilmente anche l'esaurimento della cache di scrittura, impieghiamo infatti ben 8 minuti e 15 secondi per portare 150 GB dalla memoria M.2 interna al nostro Samsung (di solito ci vuole un minuto o poco più, anche su dispositivi senza dissipatore), con il processo che rallenta vistosamente all'aumentare della temperatura dell'unità. Il trasferimento contrario richiede i consueti 7 minuti.

L'SSD Samsung 990 all'interno di PS5
L'SSD Samsung 990 all'interno di PS5

Si tratta chiaramente di un test estremo che non dovreste mai replicare a casa, visto che la stessa Sony consiglia di usare un SSD con dissipatore per espandere la memoria interna della console. Arrivati a questo punto della generazione è però interessante notare questo peculiare comportamento dell'SSD Samsung senza dissipatore su PS5.

I tempi di caricamento dei singoli giochi invece, non hanno mostrato grossi problemi. Returnal richiede tra i 22 e i 35 secondi per entrare in partita (il tempo può variare in base a dove il gioco vi fa riprendere a giocare); The Last of Us Parte 2 Remastered impiega i soliti 13 secondi per l'avvio e 8 per caricare una partita salvata.

Conclusioni

Prezzo 279 €

Multiplayer.it

6.5

Il Samsung SSD 990 da 1 TB è un'unità PCIe 4.0 veloce, capace di avvicinarsi ai limiti dell'interfaccia nelle letture sequenziali e di offrire prestazioni ottime nei carichi più vicini all'utilizzo quotidiano. Il principale limite è però la gestione delle temperature. Senza dissipatore, sottoponendo l'unità a carichi ripetuti, abbiamo osservato un evidente decadimento delle prestazioni. Il 990 resta quindi un SSD molto rapido e particolarmente adatto al gaming, ma è un prodotto che va utilizzato con un dissipatore se si vogliono mantenere elevate le prestazioni sotto carico prolungato. Il suo prezzo attuale poi, lo rende davvero difficile da consigliare.

PRO

  • Prestazioni sequenziali vicine al limite del PCIe 4.0
  • Ottime prestazioni casuali
  • Utilizzo delle nuove memorie V-NAND QLC di nona generazione

CONTRO

  • Thermal throttling marcato senza dissipatore
  • Prestazioni in scrittura sostenuta che possono calare sensibilmente
  • Prezzo completamente falsato dalla crisi delle memorie
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