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Kojima crede che Asha Sharma stia creando una nuova Xbox e non sa se Physint arriverà anche su PS5

Hideo Kojima ha fornito nuovi dettagli sul rapporto con Xbox e sul futuro di Physint, il progetto inizialmente finanziato da Sony e ora passato sotto la gestione di Microsoft.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   20/09/2026
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In un'intervista concessa alla testata IGN.com, Hideo Kojima ha spiegato che non è stato ancora deciso quale motore grafico verrà utilizzato per Physint. Il progetto si trova ancora in una fase di sperimentazione e, dopo l'accordo con Xbox, Kojima Productions potrà contare anche sul supporto tecnologico di Microsoft.

Proprio parlando di Xbox, il nostro ha avuto modo di accennare al passaggio di consegne tra Phil Spencer e Asha Sharma e di come, secondo lui, quest'ultima stia cercando di rinnovare profondamente il marchio. Ha anche detto di non sapere se, a questo punto, Physint arriverà anche su console PlayStation. Paradossale, considerando che doveva essere quantomeno un'esclusiva temporale, sul modello dei Death Stranding.

Supporto e salvataggio

Kojima ha raccontato di essere rimasto colpito dai laboratori e dalle tecnologie sviluppate da Xbox, ricordando una precedente visita risalente all'epoca di Don Mattrick. "C'erano così tanti laboratori e stavano sperimentando moltissime cose, tecnologie all'avanguardia, nuove e davvero innovative", ha spiegato. "Sono rimasto davvero sorpreso. Pensavo: "Qui ci sono così tanti Doc Brown di Ritorno al futuro!"". Per questo motivo, il designer intende valutare tutte le tecnologie che Microsoft potrà mettere a disposizione, anche se al momento non ha ancora scelto il motore definitivo.

Uno degli elementi che ha convinto Kojima a collaborare con Xbox è quella che definisce una "visione comune" sul futuro delle proprietà intellettuali. Secondo il designer, Microsoft non starebbe pensando semplicemente al finanziamento di un videogioco, ma alla possibilità di costruire una nuova proprietà intellettuale destinata a espandersi anche verso cinema, anime, musica e merchandising.

Kojima racconta la cancellazione di Physint da parte di Sony: "Il nostro studio poteva crollare" Kojima racconta la cancellazione di Physint da parte di Sony: Il nostro studio poteva crollare

"Non stanno pensando soltanto di finanziare un gioco. Stanno pensando a film e anime. Si tratta più che altro dell'IP. Creiamo una nuova IP", ha spiegato Kojima. A suo avviso, il settore si sta muovendo verso un modello in cui una proprietà intellettuale può svilupparsi su più mezzi, andando oltre il tradizionale rapporto tra videogioco e console. Kojima ha citato come esempio anche Nintendo e l'espansione di Super Mario attraverso film e attrazioni.

Il designer ha inoltre parlato del rapporto con Asha Sharma, attuale CEO di Xbox. Kojima ha ricordato il lungo rapporto con Phil Spencer, definendolo "come un amico", e ha ammesso di essere rimasto dispiaciuto per il suo ritiro. L'incontro con Sharma è avvenuto a Redmond nell'aprile scorso: "È piuttosto giovane, ma siamo entrati subito in sintonia e ho avuto la sensazione che sarebbe stata una CEO promettente", ha raccontato. Secondo Kojima, Xbox starebbe attraversando non soltanto un cambio di leadership, ma una trasformazione più ampia della propria struttura e della propria visione del futuro.

Resta invece ancora da chiarire su quali piattaforme arriverà Physint. Alla domanda sulla possibilità di una pubblicazione anche su PlayStation, Kojima ha spiegato di non conoscere ancora la risposta e di non poter parlare a nome di Xbox, che essendo l'editore ha l'ultima parola. Ha ricordato tuttavia che Microsoft ha espresso in precedenza l'intenzione di raggiungere il maggior numero possibile di giocatori, indipendentemente dalla piattaforma. Una decisione definitiva, ha precisato, verrà comunicata successivamente.

Kojima è poi tornato sulla separazione da Sony, confermando che non ha mai ricevuto una spiegazione della decisione di interrompere il finanziamento di Physint. "No, assolutamente no. Non mi hanno più contattato da allora", ha dichiarato. Il designer ha però sottolineato di non considerarsi in conflitto con l'azienda: "Non sto litigando con Sony. Non siamo in disputa".

Il suo rammarico riguarda soprattutto il modo in cui è arrivata la decisione, dopo circa trent'anni di rapporto con il marchio. "Se questa era la conclusione, avrei voluto sentirlo un po' prima. Ma durante quell'incontro di giugno ci hanno semplicemente dato la comunicazione definitiva", ha spiegato. Insomma, non ci sono liti in corso, ma Kojima è amareggiato per com'è stato trattato, visto il rapporto di lunghissima data con PlayStation e quello che ha rappresentato per il marchio nel corso degli anni con i suoi giochi.

Kojima ha comunque ribadito di non nutrire sentimenti negativi nei confronti di Sony, ricordando il suo storico legame con l'azienda: "Sono sempre stato un grande fan di Sony. Ho sempre usato un Walkman. Tutte le mie fotocamere sono Sony. Quindi non ho sentimenti negativi nei loro confronti". Alla domanda su quale dirigente Sony gli abbia comunicato personalmente la decisione di ritirare il finanziamento, Kojima ha preferito non rispondere: "Non posso dirlo. Dovreste chiederlo a loro".

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