Il game director Konrad Tomaszkiewicz ha rivelato ai microfoni di Bloomberg che la realizzazione di The Blood of Dawnwalker è costata soltanto 40 milioni di dollari: una somma che NetEase ha stanziato nel 2022, quando ha acquisito il 26% di Rebel Wolves.
Ci troviamo dunque a tutti gli effetti di fronte a un titolo doppia A, visto che budget più importanti appartengono solitamente ai blockbuster tripla A blasonati, che possono arrivare a costare anche oltre trecento milioni di dollari.
Tomaszkiewicz ha iniziato a lavorare al concept del gioco nell'autunno del 2021, poco dopo la sua uscita da CD Projekt RED, insieme allo scrittore Jakub Szamalek: l'idea iniziale era quella di mettere il giocatore nei panni di un vampiro, ma poi si è pensato di trasformare il personaggio in un ibrido anche per evitare che fosse troppo potente.
L'impostazione di partenza è arrivata nel 2022, e a quel punto Rebel Wolves ha cominciato a costruire un prototipo e a cercare investitori: il primo anno è stato finanziato dallo stesso Tomaszkiewicz, dopodiché l'accordo con NetEase ha portato nelle casse dello studio i fondi necessari per completare los viluppo.
Un team piccolo ma efficiente
The Blood of Dawnwalker ha già superato un primo, grande traguardo di vendite, ma Konrad Tomaszkiewicz non ha mai pensato di trasformare Rebel Wolves in uno studio enorme: nel 2024 la squadra era formata da circa novanta persone e non si puntava a espanderla ulteriormente.
Il team ha quindi iniziato ad affidarsi a collaboratori esterni, per poi decidere di assumere alcuni di loro a tempo pieno: il risultato è un organico arrivato oggi a centosessanta dipendenti. "Abbiamo deciso che le dimensioni del team che abbiamo adesso sono quelle più adatte alle nostre esigenze", ha spiegato Tomaszkiewicz.
"Continuo a conoscere tutti, posso parlare con tutti ogni giorno. Mi sento ancora un creatore e non un manager, che è il ruolo che voglio avere", ha spiegato il game director di The Blood of Dawnwalker.