Capcom è tornata a parlare di Onimusha: Way of the Sword, soffermandosi in particolare sul livello di difficoltà. Quando la demo era stata resa disponibile, alcuni giocatori avevano espresso perplessità, anche a causa di alcuni video diventati virali che mostravano i primi nemici restare praticamente immobili durante gli scontri. La versione completa, tuttavia, ha messo in evidenza un sistema di combattimento fluido e appagante, capace di offrire sfide soddisfacenti.
Una difficoltà equilibrata
In un'intervista a PC Gamer, Capcom ha parlato di Onimusha: Way of the Sword, affermando di aver raggiunto gli obiettivi prefissati sia in termini di difficoltà che di durata dell'esperienza. "Abbiamo analizzato i dati raccolti dai giocatori, in modo da capire dove incontrano difficoltà e come procedono nel gioco. Quello che abbiamo osservato nelle tendenze dei dati è che, in termini di difficoltà, siamo vicini a ciò che ci eravamo prefissati di ottenere", ha detto il director Satoru Nihei.
Ha poi approfondito il sistema di progressione, spiegando come il gioco proponga sfide capaci di mettere in difficoltà i giocatori, senza però impedire loro di avanzare nella storia. "Ci sono momenti in cui i giocatori incontrano delle difficoltà, muoiono e vengono sconfitti. Tuttavia, riescono a superare questi ostacoli e a proseguire. Era proprio questo il nostro obiettivo nel definire il livello di difficoltà del gioco: volevamo che i giocatori potessero avanzare nella storia, affrontando al tempo stesso sfide sufficienti a provare un senso di soddisfazione dopo aver sconfitto i nemici. Non abbiamo mai avuto l'intenzione di rendere questo gioco particolarmente difficile, come quelli che hai menzionato (Sekiro e Nioh). Crediamo di aver trovato il giusto equilibrio in termini di difficoltà, raggiungendo esattamente il livello che volevamo".
Il director ha affrontato anche il tema della durata, spiegando le ragioni dietro la scelta di puntare a circa 20 ore di gioco. "Volevamo realizzare un gioco della durata di circa 20 ore. Non volevamo che fosse troppo breve, ma nemmeno prolungare eccessivamente l'esperienza, come accade con alcuni giochi open world che superano le 40 ore. Fin dall'inizio, quindi, avevamo un obiettivo ben preciso: offrire un'esperienza prevalentemente lineare, arricchita da elementi esplorativi per chi desidera approfondirli. Era questa la direzione che volevamo seguire, così da garantire ai giocatori una quantità di contenuti sufficiente per godersi appieno il gioco".
Poca varietà
A fronte di un sistema di combattimento profondo e stratificato contro alcuni boss meravigliosi, i giocatori si sono scontrati anche con una certa ripetitività delle situazioni e degli asset. Nihei ha parlato in particolare dei boss: "Sappiamo che alcuni giocatori potrebbero trovare un po' ripetitivo affrontare gli stessi boss e, ovviamente, ci sarebbe piaciuto poter offrire una maggiore varietà di avversari. Tuttavia, in Capcom vogliamo creare scontri coinvolgenti e divertenti, che i giocatori possano affrontare più e più volte traendone sempre soddisfazione. È questo l'obiettivo che ci siamo posti nella progettazione dei boss, ma abbiamo sicuramente preso in considerazione i feedback ricevuti dalla community".
In ogni caso, Onimusha: Way of the Sword ha venduto oltre un milione di copie nel suo primo giorno, mentre il franchise ha superato i dieci milioni di copie vendute complessivamente, secondo quanto confermato da Capcom. Se non l'avete ancora fatto, vi invitiamo a leggere la nostra recensione di Onimusha: Way of the Sword.