Amazon Web Services è stato protagonista di un insolito problema tecnico che ha causato la comparsa di fatture con importi completamente fuori scala. Alcuni clienti hanno visto le proprie spese passare da pochi centesimi a cifre nell'ordine dei miliardi o addirittura dei trilioni di dollari, generando forte preoccupazione tra gli utenti.
Uno dei casi più sorprendenti riguarda Bill Radjewski, responsabile di CollegeFootballData.com, che ha ricevuto una comunicazione da AWS relativa a costi di utilizzo pari a circa 1,5 miliardi di dollari. L'utente, che utilizzava il servizio da sei anni, aveva normalmente spese mensili inferiori ai due centesimi.
AWS e i casi delle bollette miliardarie
Un episodio simile ha coinvolto Dan Harvey, dirigente marketing dell'organizzazione britannica Learning Through Landscapes. Dopo una precedente fattura di soli 43 centesimi, si è trovato davanti a una richiesta stimata di 7,8 miliardi di dollari. Harvey ha raccontato di aver controllato immediatamente l'account insieme al supporto tecnico per capire l'origine dell'anomalia.
Anche uno studente di Delhi ha visto la propria spesa abituale, pari a 1,28 dollari al mese, trasformarsi in una cifra stimata di 10,9 miliardi di dollari. Un altro cliente ha invece riportato un aumento teorico fino a 1,5 trilioni di dollari rispetto al mese precedente.
Il caso più estremo sembra essere quello di un utente a cui il sistema avrebbe attribuito oltre 7,1 trilioni di dollari di costi dal primo luglio, una cifra superiore alla capitalizzazione di mercato di Amazon.
AWS è intervenuta per risolvere il problema
AWS ha spiegato che il problema era causato da un malfunzionamento nel sottosistema dedicato al calcolo delle stime di fatturazione. L'azienda ha sospeso temporaneamente il sistema e ha iniziato il ripristino di una versione precedente considerata corretta. Amazon ha successivamente comunicato che il recupero dei dati aggiornati stava procedendo più lentamente del previsto.
Sebbene fosse evidente per molti clienti che si trattava di un errore, l'episodio ha comunque generato momenti di forte allarme tra gli utenti coinvolti. L'azienda ha infine minimizzato l'accaduto sui social, definendolo un errore di calcolo.