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Un video del tuo volto per riavere l'account: come funziona la nuova verifica biometrica di Google

Google ha presentato un nuovo sistema di verifica basato su un breve video del volto: la funzione affianca gli attuali metodi di recupero dell'account e punta a rendere più sicura l'identificazione.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   23/07/2026
Login video video Google

Google ha avviato la distribuzione di un nuovo sistema di verifica biometrico: il recupero tramite selfie video. Non si tratta di un meccanismo pensato per il login di tutti i giorni, ma di una soluzione di riserva che affianca, senza sostituirli, i metodi classici come passkey, password, numeri di telefono e indirizzi di posta secondari.

L'attivazione passa dalla sezione dedicata alla sicurezza del proprio profilo, dove una procedura guidata richiede di registrare un breve filmato inquadrando il volto ed eseguendo semplici movimenti della testa.

Il selfie video diventa un nuovo metodo per recuperare l'account Google

Per attivare la funzione è sufficiente accedere alla sezione Sicurezza e accesso del proprio account Google e selezionare l'opzione dedicata al selfie video. Durante la configurazione viene richiesto di registrare un breve filmato seguendo alcune indicazioni sullo schermo, come guardare la fotocamera ed eseguire semplici movimenti della testa. Se il computer utilizzato non dispone di una fotocamera, è possibile continuare la procedura da un altro dispositivo tramite un codice QR.

Una volta salvata la registrazione di riferimento, qualora ci si trovi nell'impossibilità di accedere, Google chiederà di registrare una nuova clip: il confronto automatico tra i lineamenti dei due video confermerà la titolarità del profilo restituendo le chiavi dell'account.

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Trattandosi di una verifica visiva, la sfida principale riguarda la protezione da truffe e impersonificazioni. Per evitare che malintenzionati riescano a eludere i controlli con immagini statiche o deepfake generati dall'intelligenza artificiale, il sistema richiede azioni dinamiche in tempo reale, assicurandosi che chi si trova davanti alla fotocamera sia una persona in carne e ossa. A questo livello di controllo si sommano poi i normali filtri di sicurezza progettati per rilevare tentativi di accesso anomali da dispositivi o posizioni insolite.

Sul versante della privacy, Google garantisce che i video vengono archiviati in forma crittografata e usati soltanto per le procedure di ripristino, con la possibilità di cancellare la propria registrazione in qualsiasi momento. L'azienda ha però anche inserito una spunta specifica dedicata al consenso per l'addestramento dei propri modelli di IA: chi attiva la funzione può scegliere liberamente se consentire l'uso dei propri dati biometrici per migliorare gli algoritmi di riconoscimento facciale e stima dell'età, con la facoltà di revocare o modificare l'autorizzazione in seguito.

Voi che cosa ne pensate di questa nuova funzione? Deciderete di attivarla? Diteci la vostra nei commenti qua sotto.

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