Il nuovo video di World of Warcraft: Forever presenta Azeroth come in un documentario sulla natura, descrivendo le creature e gli scenari del mondo fantasy con una generosa dose di ironia garantita dalla voce narrante, quella del comico Bill Bailey.
Il viaggio comincia nella Elwynn Forest, una delle aree più familiari per chi ha iniziato la propria avventura nei panni di un personaggio dell'Alleanza: qui Bailey presenta il lupo della foresta come uno dei primi grandi predatori che gli aspiranti eroi si troveranno ad affrontare.
Bailey descrive quindi la strategia di combattimento di questa creatura, basata essenzialmente su due mosse: lanciarsi contro la preda, fare un passo indietro e ripetere. Non manca neppure un riferimento alle ricompense ottenute dopo lo scontro, accolte con la soddisfazione di chi ha appena conquistato un bottino prezioso.
Poco dopo entrano in scena i cinghiali, un'altra presenza immancabile della zona. Bailey scherza sul rapporto tra queste bestie e gli avventurieri, ricordando come i giocatori abbiano sterminato quantità impressionanti di esemplari per completare missioni e accumulare esperienza.
Un mondo ricco di sorprese
Realizzato con l'obiettivo di far crescere il pubblico, non frammentarlo, World of Warcraft: Forever ci vedrà esplorare Crystal Lake, con le sue acque limpide che tuttavia sono abitate dai Murloc: esseri anfibi che non tollerano che qualcuno gli si avvicini, diventando subito aggressivi.
Non potevano mancare nemmeno i Coboldi, piccoli abitanti delle caverne ossessionati dalle candele: se già disturbarli è poco saggio, minacciare la loro candela signfiica innescare una reazione furibonda, dunque bisogna tenerlo in considerazione.
Ci si sposta quindi a Durotar, il territorio degli Orchi, andando a descrivere i peoni, lavoratori fondamentali per le attività quotidiane dell'Orda, incaricati di raccogliere legname, trasportare materiali e occuparsi delle risorse della regione.
C'è però un problema: sembra che dormire gli piaccia parecchio, e infatti Bailey ironizza sulla loro scarsa produttività e sulla mancanza di un vero dipartimento dedicato alla gestione delle risorse.
Non mancano zone oscure
Fra le cose di World of Warcraft: Forever che abbiamo scoperto alla BlizzCon 2026 c'è anche il lato più oscuro del gioco, rappresentato da ambientazioni come le Torri Infette: una tragedia ecologica avvolta in un crepuscolo perenne, dove gli alberi ospitano enormi pipistrelli e persino i lupi sembrano avere maggiori possibilità di sopravvivenza quando si muovono in branco.
Il viaggio prosegue nelle Savane, un'immensa distesa arida a sud della Valle delle Prove, oltre la cittadina portuale di Ratchet. Qui la vita resiste alle condizioni ambientali difficili: enormi Kodo percorrono antichi sentieri migratori, mentre i Quilboar Spinadentata difendono i propri insediamenti spinosi.