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Zelda: Breath of the Wild è il primo gioco davvero open world, per il director di Clair Obscur

Secondo il creative director di Clair Obscur: Expedition 33, The Legend of Zelda: Breath of the Wild è di fatto il primo gioco veramente open world, in grado di inserirci in un vero mondo aperto.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   02/07/2026
La copertina di The Legend of Zelda: Breath of the Wild
The Legend of Zelda: Breath of the Wild
The Legend of Zelda: Breath of the Wild
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The Legend of Zelda: Breath of the Wild è un gioco memorabile, che non solo ha sconvolto le convenzioni classiche della serie presentandosi come un open world, ma ha proposto anche un'interpretazione nuova del genere stesso, e secondo il creative director di Clair Obscur: Expedition 33, Guillaume Broche, è stato anche il primo gioco a mantenere la promessa di un mondo aperto da esplorare.

Broche non ha mai fatto mistero delle sue grandi passioni videoludiche, tra le quali rientrano anche alcune produzioni di Nintendo: in particolare, Breath of the Wild secondo il creative director avrebbe il merito non solo di aver rivoluzionato il suo franchise, ma anche proposto un nuovo paradigma per l'intero genere.

In un colpo solo, insomma, il gioco avrebbe non solo rappresentato un punto di riferimento per Zelda ma anche per tutti gli altri titoli dotati della medesima impostazione, o che quantomeno tendevano a questa.

Il primo vero e proprio gioco open world

Il concetto espresso dal director di Clair Obscur: Expedition 33 è in effetti ancora più estremo: non si tratta tanto di aver rappresentato il nuovo paradigma dell'open world, quanto piuttosto di essere stato il primo vero e proprio open world.

"In linea di massima, i giochi open world non mi appassionano particolarmente", ha spiegato Broche in un'intervista pubblicata da Video Game Club su YouTube. Tuttavia, The Legend of Zelda: Breath of the Wild per lo sviluppatore "È letteralmente il primo gioco open world che mi sia mai piaciuto".

Questo nonostante sulle prime fosse anche molto titubante, considerando la scarsa attrattiva del genere per lui. Tuttavia, alla fine la valutazione è stata: "È davvero eccezionale".

Clair Obscur: Expedition 33 si è aggiornato con la patch 1.5.6, vediamo le novità Clair Obscur: Expedition 33 si è aggiornato con la patch 1.5.6, vediamo le novità

"Secondo me, è il primo gioco open-world che ha davvero mantenuto la promessa di un mondo aperto - ovvero quella di non avere una minimappa. Hai una mappa enorme, ma provi davvero quella sensazione di esplorazione. Vedi qualcosa e vuoi andarci", ha spiegato Broche.

Il mondo è davvero aperto, in questo senso: "Lungo il percorso succedono diecimila cose e ti distrai. Non arrivi mai dove vorresti andare perché continui a farti distrarre da ogni genere di cose", dunque "In termini di level design, è un vero e proprio capolavoro", secondo il creative director di Clair Obscur: Expedition 33.

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