iPhone 11 Pro, la recensione 20

Apple aggiorna la sua offerta di smartphone con una line-up nel segno della continuità, ma non priva di novità interessanti

RECENSIONE di Andrea Palmisano   —   08/10/2019

Indice

La proposta di Apple per i suoi smartphone di quest'anno, svelata durante il Keynote di inizio settembre, continua nel solco tracciato nel recente passato: sono infatti nuovamente tre i dispositivi che compongono la line-up, e pur con alcune variazioni nella denominazione si possono ritrovare in maniera evidente i diretti successori di iPhone Xr, Xs e Xs Max. iPhone 11 è quindi il modello di ingresso con display LCD da 6.1", mentre i top di gamma con schermo OLED rispettivamente da 5.8" e 6.5" sono iPhone 11 Pro e iPhone 11 Pro Max. Malgrado il 2019 non sia quindi un anno di rivoluzioni, dopo un paio di settimane di test approfonditi con iPhone 11 Pro possiamo affermare senza dubbio che quelli appena usciti sono i migliori smartphone finora prodotti da Apple, con caratteristiche tecniche di primo piano e alcune soluzioni inedite estremamente interessanti. Scopriamo tutti i dettagli nella nostra recensione.

Design

Abbiamo parlato di continuità rispetto al passato, e ciò si ritrova soprattutto dal punto di vista del design dei prodotti, praticamente invariato nella parte frontale. Questo significa che dimensioni, cornici e soprattutto notch sono rimasti identici ai predecessori. La questione della tacca è ovviamente un elemento divisivo: gli iPhone sono tra gli smartphone moderni che più "rubano" spazio al display con un'ampia area occupata da fotocamera frontale e sensori, ma di converso è anche vero che l'ottimizzazione praticamente di tutte le applicazioni presenti su App Store, non solo quindi quelle first party, è in ultima analisi impeccabile e tale da consentire di gestire in maniera ottimale tale situazione. Inoltre, la tacca degli iPhone ospita il sensore Face ID, che con iOS 13 è diventato ancora più rapido e preciso nella rilevazione del volto, riducendo moltissimo le tempistiche di sblocco (ora quasi istantanee) e i margini di errore. Si tratta di una tecnologia che oramai ha decisamente superato le resistenze e le perplessità del pubblico, rivelandosi assolutamente più pratica, affidabile e sicura rispetto al sensore di impronte.

Fronte e retro sono dotati di una versione custom del Gorilla Glass di Corning, definito dall'azienda come il vetro più resistente mai prodotto per uno smartphone: nella vita reale resta ovvio che è meglio evitare di far cadere il proprio prezioso iPhone da altezze elevate, ma fa piacere sapere che la casa di Cupertino si stia impegnando per garantire una maggiore durabilità ai propri prodotti. Il retro è stavolta opaco, quindi meno propenso ad attirare i segni delle ditate. La cornice è invece in acciaio inossidabile lucido, molto gradevole ed elegante, lungo la quale sono collocati i soliti tasti per accensione, volume, silenzioso e lo slot per la singola Nano SIM. Nella parte inferiore invece, gli speaker stereo con supporto alla tecnologia Dolby Atmos offrono un suono chiaro e pulito, sensibilmente migliore rispetto al passato, pur all'interno delle insuperabili limitazioni delle dimensioni degli speaker su smartphone. Al suo posto rimane il connettore Lightning, retaggio di una filosofia di chiusura dell'azienda nei confronti di connettori standard che confidiamo sarà superata in futuro, come suggerisce l'adozione di USB Type-C sugli ultimi iPad Pro.

La parte posteriore dei nuovi iPhone custodisce invece gli elementi che distinguono realmente i nuovi modelli dal passato: oltre alla ricollocazione del logo della mela morsicata al centro della superficie, è soprattutto il nuovo triplo sensore fotografico, leggermente protrudente, a sottolineare la maggiore innovazione introdotta quest'anno. Un elemento molto visibile che, al di là dei gusti personali, contribuisce a dare un tratto distintivo unico al design dei device Apple: un aspetto tutt'altro che scontato in un periodo in cui le tendenze estetiche hanno portato a una omogeneità quasi assoluta tra i prodotti in commercio. Anche stavolta, guardando qualcuno armeggiare con il suo smartphone, si potrà capire immediatamente se sta usando un iPhone. Infine, il rating IP68 assicura resistenza di 30 minuti ad immersioni fino a 4 metri.

Display e hardware

Lo schermo di iPhone 11 Pro, come anticipato, conferma tanto le dimensioni da 5.8" che la tecnologia OLED e la risoluzione 2436×1125 pixel a 458 ppi: battezzato da Apple Super Retina XDR, offre un contrasto di 2.000.000:1, neri assoluti, gamma cromatica P3 e luminosità tipica di 800 nit (erano 625 nell'Xs) e 1200 nit per i contenuti HDR. Cifre che tratteggiano uno degli schermi migliori della categoria. Nell'uso quotidiano è davvero difficile trovare un difetto ad un pannello come questo, che risponde in maniera impeccabile a qualsiasi contenuto e in ogni situazione di luce: la riproduzione dei colori è realistica e non eccessivamente carica come accade invece altrove, la temperatura del bianco e dei colori si adatta alle condizioni dell'ambiente tramite il True Tone, i contenuti HDR sono perfettamente supportati. Unica nota stonata, se così la si vuole chiamare, è la frequenza ferma a 60Hz, quando 90 e 120Hz si stanno diffondendo sempre più nei top di gamma Android.

Sotto il cofano si trova invece quest'anno il chip A13 Bionic, il SoC progettato direttamente da Apple che, sulla carta, porta miglioramenti prestazionali fino al 20% rispetto all'A12. Nell'uso quotidiano è però estremamente complicato avvertire un distacco sensibile rispetto ai modelli di uno o due anni fa, semplicemente perché l'ottimizzazione hardware e software e le prestazioni comunque già da tempo eccellenti dei chip Apple hanno garantito esperienze d'uso fluide, rapide, scattanti e prive di incertezze. Quindi la maggiore capacità di calcolo può eventualmente farsi vedere con le applicazioni molto impegnative sotto questo punto di vista, come quelle di editing foto e video professionale, laddove il suffisso "Pro" trova appunto maggiore senso. Senza dubbio un grande lavoro è stato fatto nell'ottimizzazione dei consumi, vuoi per i progressi dell'A13 a livello di richieste energetiche, vuoi per la scomparsa del poco sfruttato 3D Touch, definitivamente mandato in pensione in favore dell'analogo ma più economico Haptic Touch, che gestisce funzioni simili via software anziché tramite la rilevazione della pressione su schermo. Questo ha portato a liberare anche un po' di spazio nella componentistica, che ha permesso di alloggiare una batteria di 3079 mAh contro i 2658 dell'anno scorso. Tutti questi fattori hanno consentito di estendere la durata di una singola carica di iPhone 11 Pro davvero di parecchio rispetto al passato: Apple dichiara fino a 4 ore in più rispetto a Xs ed è senza dubbio percepibile distintamente la possibilità di arrivare "più lontano", addirittura ai 2 giorni in condizioni di uso leggero. Invariata infine la RAM, ferma a 4GB nonostante i rumor avessero suggerito 6GB.

Foto e video al top

È però chiaramente nell'impianto fotografico che Apple ha concentrato le maggiori novità per i suoi smartphone di quest'anno, fattore già avvertibile anche solo guardando l'ampia area posteriore che alloggia i 3 obiettivi. Il sensore principale e un 12 megapixel con apertura ƒ/1.8, focale da 26mm e stabilizzazione ottica, accompagnato da un teleobiettivo ƒ/2.0 anch'esso da 12MP, focale da 52mm e con stabilizzazione ottica e infine un ultra-grandangolo da 12MP, ƒ/2.4, focale da 13mm e angolo di campo 120°. Il passaggio da un obiettivo all'altro all'interno dell'apposita applicazione avviene in maniera fluida, senza alcuna incertezza e senza soluzione di continuità. Si può scegliere quale sensore adoperare toccando il relativo tasto oppure passando in maniera graduale da 0,5x a 2x ottico e fino ai 10x dello zoom digitale. Anche dal punto di vista software è stato fatto un lavoro interessante quindi, con ad esempio la possibilità di attivare la registrazione video direttamente dalla modalità foto, semplicemente strisciando verso l'alto il tasto di scatto grazie a Quicktake. La qualità delle foto è eccellente, con una gestione impeccabile di luci e colori e una ampia disponibilità creativa lasciata all'utente nella composizione. Interessante la possibilità di acquisire nello scatto anche un'area ulteriore fuori da quella scelta dall'utente nel riquadro, così da poterla eventualmente regolare e includere in fase di editing. Da segnalare come Apple sia riuscita a trovare la quadra giusta anche per quanto concerne l'omogeneità dei risultati ottenuti da tutte le 3 fotocamere, rendendo quindi l'esperienza d'uso ottimale sotto questo punto di vista.

Iphone 11 Pro 17
a sinistra iPhone 11 Pro, a destra iPhone Xs

Tra le novità maggiori c'è poi senza dubbio la modalità Notte, che permette di regolare l'esposizione in condizioni di luce scarsa: la gestione è automatica ma può essere anche modificata manualmente aumentando o riducendo il tempo di scatto. I risultati sono veramente notevoli, a patto ovviamente di non inquadrare soggetti in movimento, e la differenza rispetto alle foto catturate dai modelli precedenti in parità di condizioni è evidentissima. Da segnalare infine che, assieme all'imminente aggiornamento a iOS 13.2 arriverà anche Deep Fusion, una tecnologia esclusiva di elaborazione dell'immagine destinata a garantire sensibili miglioramenti negli scatti in condizioni di luce media o di luce artificiale. Notevoli i passi avanti anche nella fotocamera frontale, anch'essa da 12 megapixel, con capacità di registrare in slow motion (gli "Slowfies", secondo Cupertino) e di comprendere una maggiore area nello scatto.

Se quindi in ambito fotografico iPhone 11 Pro è un ottimo smartphone, nella registrazione video si raggiungono vette di eccellenza comparabili solo con pochissimi altri telefoni: i video, fino a 4k a 60fps con stabilizzazione ottica sono infatti straordinari, ricchi di dettagli e con una resa dei colori ottimale.

Infine il prezzo, sempre decisamente impegnativo soprattutto in Italia a causa di tasse e balzelli vari: iPhone 11 Pro parte da 1189€ per la versione a 64GB, mentre iPhone 11 Pro Max da 1289€. Per la maggior parte dell'utenza potrebbe essere più che sufficiente iPhone 11, che sostanzialmente in cambio di uno schermo LCD anziché OLED e rinunciando al teleobiettivo costa 839€.

Iphone 11 Pro 22
uno scatto con l'obiettivo principale

Iphone 11 Pro 21
con l'ultra grandangolo

Iphone 11 Pro 23
e col teleobiettivo

Multiplayer.it

9.0

La nuova offerta di smartphone Apple dimostra come anche all'interno di una continuità stilistica e funzionale ci possa essere spazio per innovazioni e miglioramenti sostanziali. Pur mantenendo forme identiche alla precedente generazione, i nuovi iPhone segnano il progresso soprattutto per quanto riguarda l'ambito fotografico, con il triplo sensore dei modelli Pro ai vertici della categoria, forte di soluzioni innovative e destinato a dare grandi soddisfazioni a tutti gli utenti appassionati di foto e video. L'autonomia estesa e lo splendido display sono gli elementi più interessanti di un prodotto maturo, solido e convincente in ogni suo aspetto. Difficile in tutta sincerità consigliarne l'acquisto ai possessori dei modelli 2018, ma chi apprezza l'offerta della casa di Cupertino e ha device più vecchi troverà senza dubbio un progresso tangibile e un livello qualitativo a 360 gradi tale da giustificare la spesa.

PRO

  • Impianto fotografico eccellente
  • Qualità costruttiva al top
  • Display splendido e luminoso
  • Ottima autonomia

CONTRO

  • Prezzo sempre molto elevato
  • Novità limitate rispetto ai modelli dell'anno scorso